Cari compagni persicetani…

Bersani - -I nostri *compagni* persicetani sopravvissuti nel Pd tacciono da tempo.

Sono rimasti in silenzio, ammagonati e mortificati, durante tutte le scorrerie pro petrolieri e banche del loro segretario, puntualmente fatte pagare alle classi meno abbienti, agli studenti e ai malati, ai pensionati e alle piccole imprese.
Sono rimasti zitti (chi ha saputo e voluto farlo) anche durante il forsennato attacco alla Costituzione, clamorosamente fallito.

Le cose mi sa che stanno cambiando molto in fretta e credo proprio che molto presto avremo occasione di vedere se nel Pd di Persiceto è rimasto qualcuno *di sinistra*, qualcuno con cui confrontarsi in Via Rocco Stefani e tentare di ipotizzare con loro qualcosa di *diverso* per Persiceto dai dictat renziani imposti da Bologna sulla testa dei cittadini persicetani.

Nel frattempo, tanto per rinfrescare loro la memoria:

 

http://www.youdem.tv/doc/219618/bersani-a-vieni-via-con-me.htm

 

– " I VALORI DELLA SINISTRA –
Pierluigi Bersani – 15 novembre 2010- “Che tempo che fa”
 

" La sinistra è l'idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli, puoi fare davvero un mondo migliore per tutti.

Abbiamo la più bella costituzione del mondo, la si difende ogni giorno e il 25 aprile si fa festa.

Nessuno può star bene da solo: stai bene se anche gli altri stanno un po' bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco, l'economia non gira, perché l'ingiustizia fa male all'economia.

Si vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni, posizioni di dominio, ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l'istruzione, la sicurezza.

Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi un lavoro ce l'ha. Il lavoro è la dignità di una persona: sempre. E sopratutto quando hai 30 anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E allora un'ora di lavoro precario non può costare meno di un'ora di lavoro stabile.

Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche di chi è più povero di lui. Se 100 euro di un operaio, di un pensionato, di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuol dire che il mondo è capovolto.

Davanti ad un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco né calabrese, né lombardo, né marocchino: si fa con quel che si ha, ma si fa per tutti.

L'insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l'eroe dei nostri tempi: indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli.

La condizione della donna è la misura della civiltà di un paese: calpestarne la dignità è l’umiliazione di un paese.

Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l'abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro e l'energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.

Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è: lui è un italiano

Se devo morire attaccato per mesi a 1000 tubi non può deciderlo il parlamento, perché un uomo resta un uomo con la sua dignità, anche nel momento della sofferenza e del distacco.

C'è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo, irrinunciabile, si chiama laicità.

Per guidare un'automobile – che è un fatto pubblico – ci vuole la patente – che è un fatto privato. Per governare – che è un fatto pubblico – bisogna essere persone per bene, che è un fatto privato.

Chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace senza ovvie violenze e deve combatterle contro la pena di morte, la tortura, ogni altra sopraffazione fisica o morale e ogni illegalità.

Essere progressisti significa combattere l'aggressività che ci abita dentro, quella del più forte sul più debole, dell'uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce. (Pierluigi Bersani)"

 

 

Il Pd di Michael cercherà i “voti moderati”

Michael Carlino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di questa intervista del Carlino a Michael Santi, non condivido per nulla l'aspetto finale e più importante dell'autocritica del pur bravo Michael:

"…lavoreremo per recuperare quello che abbiamo perso nei confronti dell'elettorato moderato, dei ceti produttivi che hanno scelto la proposta Pellegatti".  

Si perdono voti "moderati" se si pone in essere una politica eccessivamente "di sinistra", ma è evidente che sia a Persiceto che soprattutto a livello nazionale si sia fatta una politica chiaramente "di destra".  Quindi cari amici, i voti si sono persi "a sinistra", principalmente con l'astensione e non a destra.
Ed è oramai dimostrato che un elettore di destra -se può farlo-  *vota a destra*, anche se un finto partito di sinistra fa una politica di destra.

Il PCI era "di sinistra" e a Persiceto era ampiamente votato anche dai "ceti medi produttivi". Progressivamente ha trasformato la sua politica sempre più "moderandola" e progressivamente ha continuamente perso voti:

* Elezione Paola Marani -2004- voti 10.156
* Elezione Renato Mazzuca -2009- voti 9.098
* Elezione Vasco Errani -2010 – voti  8.005
* Elezione Politiche -2013- voti  6.671  
* Elezione Comunali 2014  – voti  6.488   

***   Elezione Comunali 2016  -voti  Pd  5.261
**** Ballottaggio 2016   –  voti  *tutta la coalizione5.459

Pensare di invertire questo trend inseguendo "i voti moderati"  significa non aver capito la realtà delle cose e… come in molti altri Comuni (vedi Napoli)  la fine di questo partito; seguendo questa strategia, il prossimo ballottaggio sarà tra Pellegatti e la Forgione del M5S. 

In realtà, come evidenziamo da tempo, Tommaso e il suo gruppo non hanno saputo (o voluto) distaccarsi dalla politica dello sfascio di Renzi, e l'hanno anzi più volte fatta loro.  Tommaso non ha mai  saputo-voluto esprimere il minimo dissenso nei confronti del suo segretario per avere -ad esempio- distrutto i diritti di chi lavora, per avere saccheggiato il sistema sanitario nazionale accelerando la spinta alla privatizzazione dei servizi, per avere continuato a derubare i pensionati dei loro diritti e delle loro pensioni.

Da tempo cerchiamo di sensibilizzare i ragazzi del Pd persicetano su questi aspetti: fin da novembre scorso, poi in questo Articolo di febbraio e in quest'ultimo di 15 giorni fa, ma evidentemente i nostri preoccupati appelli non sono stati considerati. 

… che peccato.  :( 

Chi a Persiceto non vota più questo Pd

perdemos E' ammirevole l'impegno che i candidati del Pd persicetano stanno esprimendo, ma temo conterà ben poco.

E questo perchè il problema a Persiceto non è stato e non è la mancanza di comunicazione o la loro disponibilità al confronto, e nemmeno le 4-5 cosette (tassa cimitero, ospedale, Razzaboni, ecc.) che da anni rimbrottiamo alle ultime amministrazioni,… che è evidente a tutti che non esiste una *amministrazione perfetta*.

Chi a Persiceto non ha votato Pd stavolta, ha rinunciato perchè disgustato dalla *buona scuola*, dal *jobs act*, dallo *smantellamento della Costituzione* dalla cancellazione della *Sanità pubblica* dall'allungamento della *Età pensionabile* (Padoan una settimana fa), dal *Jobs Act*, dai mille mila piddini arrestati per *corruzioni e appropriamenti* vari, dall'aver regalato l'Adriatico (e non solo) alle società petrolifere, dallo sputtanamento derisorio dei 1,4 milioni di dipendenti privi di lavoro che dovranno restituire il *bonus 80 €.*, dal ridicolizzare quotidiano la minoranza interna (da Cuperlo a Bersani), dall'aver messo la guida del Paese nelle mani di malavitosi come Verdini & C., e come sappiamo tanto altro ancora.

A decine in rete si stanno dichiarando; quello renziano appare un partito di destra, ancor più di destra di Forza Italia, perchè Renzi è riuscito e sta riuscendo a fare tutte quelle porcherie che Berlusconi non riuscì e/o non volle. E allora non lo votano questo Pd, pur ammettendo che Tommaso Cotti è una persona onesta e capace.

Matteo Meletti
Matteo Meletti Comunque capisco il tuo post… lo so che non sei di destra … anzi… diagonalmente opposto ai pensieri della destra… ma tu hai afferrato il discorso… a parte il paese persico ci sono molti italiani (o italioti come direbbero alcuni che ti hanno risposto) che dopo pochi anni di Renzi hanno cominciato a pensare che forse era meglio Berlusconi. .. e non perché Berlusconi era bravo… ma perché Renzi ha deluso troppo… e adesso pagano anche i vari "Tommaso cotti" del caso… è il simbolo "pd" che fa rabbrividire… sempre primi in Italia. .. ma con molto meno margine… e ad arrivare al 2018 ansamai che prendano un bel "meravigliotto "

 

 

 

 

 

Marco Gaiba
Marco Gaiba Ciao Gabriele. Ovviamente del tutto legittimo il tuo pensiero. Tuttavia ora la partita è' fra la destra più pericolosa e tutto il centrosinistra e la sinistra che ha sostenuto Tommaso. Tu come tanti di noi sei parte di quella generazione di sinistra e di governo che ha fatto di Persiceto un esempio. Conta solo questo OGGI. Poi ognuno con le sue sensibilità. Ti chiedo di impegnarti per fare vincere le nostri comuni idee. Facciamo prevalere queste OGGI. Il segnale è arrivato forte e chiaro ma abbiamo il dovere, tu compreso, di fare vincere i valori e le idee della sinistra. Per noi, per chi ci ha preceduto, per i nostri figli.. Gabriele convinci tanti altri perché OGGI è l'unica cosa che conta. Un caro saluto

 

 

 

 

 

Matteo Meletti
Matteo Meletti il dubbio è proprio questo: QUALI IDEE DI SINISTRA? quelle del jobs act? dell'eliminazione dell'articolo 18? dei favori alle banche e alle lobby dei petrolieri? il "buonismo" verso gli immigrati che poi si è trasformato in "lucro" per molte cooperative addette? ..è questo che il popolo di sinistra (quelle con idee di sinistra, non quello che "nonno votava pci..papà pds…e allora io voto pd perché non penso ma eseguo") sta contestando…il fatto è che è meglio avere il nemico di fronte sapendo chi è, invece che avercelo alle spalle travestito da "miglior amico"…il pd ha toppato di brutto ..e tommaso cotti sta pagando per colpe non sue (in reltà per me mazzucca ha fatto cose ottime) … opinione sicuramente discutibile la mia, ma pare essere quella di molti…

 

 

 

 

 

 

L'evidenza ancora una volta, mostra poi che chi è di destra vota a destra, anche se la finta sinistra fa una politica di destra. Se una finta sinistra fa una politica di destra perde voti a sinistra (e se partiti a sinistra non ce n'è da votare, è astensione) ma non ne raccoglie a destra.

C'è poi il fenomeno tutto persicetano dei sabotatori interni.

Una dozzina di "militanti" di San Giovanni più volte al giorno ha rilanciato in rete messaggi dal minaccioso al derisorio firmati PD, presi cioè da quel letamaio che sono le pagine ufficiali di Renzi in rete:

  • derisione sguaiata del milione e mezzo di operai che devono restituire gli 80 €. ;
  • sputtanamento goliardico della minoranza piddina, da Cuperlo a Bersani; 
  • ridda di falsità e manipolazioni sul referendum costituzionale, con sciacallaggio sulle figure di Berlinguer, Iotti, Ingrao… ;
  • ridicolizzato l'Anpi, la resistenza e i partigiani;
  • e, chicca finale, tutti quanti, almeno 3 volte al giorno, vignette e slogan denigratori (spesso gratuiti) contro il M5S, che come sappiamo a Persiceto non avevano rappresentanza ed erano voti.. "liberi".

E voi pensate che inondando la rete (e non solo) con questa bella robina firmata Pd, poi non solo qualche locale M5S ma una bella fetta degli stessi elettori Pd si sarebbe sentita gaia e lieta di votare Tommaso? E badate bene, questa è una campagna autodistruttiva che prosegue tutt'ora, anche oggi.

E difatti a Persiceto oltre 2.000 cittadini hanno deciso di non votarlo più questo Pd.  Di astenersi o di votare altro.

Quindi cari amici e compagni, se vogliamo impedire che Persiceto, casa nostra, finisca nelle mani di Comunione & Liberazione, Lega e Alleanza Nazionale e di ciò che resta dell'armata Berlusconi, … tocca darsi una mossa tutti, e in fretta e fare il possibile per convincere amici e parenti a votare Tommaso Cotti, anche se è ben altro che avrei voluto.

Richiesta al PD di San Giovanni in Persiceto

Tommaso4A breve ci saranno le elezioni comunali anche a San Giovanni in Persiceto ed il PD come tutte le altre forze politiche chiederanno il voto ai cittadini per governare questo comune per i prossimi cinque anni, chiedendo il voto ai cittadini elettori lo chiederanno anche a me.

Questa volta però per poter decidere se rinnovare o meno la fiducia a questo partito non mi serve conoscere il programma, un programma elettorale è scritto sulla sabbia, basta che cambino le condizioni "al contorno" e basta poco perchè venga stravolto. Basta vedere che fine ha fatto il programma elettorale del PD delle elezioni politiche del 2013.

No, questa volta per decidere se tornare a votare per il PD vorrei che i dirigenti del PD di San Giovanni in Persiceto rispondano ad una sola domanda, ed approfitto dell'ospitalità di Persiceto Caffè per farla, credo tra l'altro che questa domanda, per la quale chiedo una risposta il più possibile chiara, sia una domanda che oltre me si pongono tanti altri elettori del PD e la risposta servirà anche a loro per decidere se votare ancora per questo partito.

La domanda che faccio è questa: Il PD persicetano cosa pensa delle scelte, politiche, economiche, strategiche del governo Renzi?

Sostiene Dimitri Tartari, (segretario Pd locale)

Dimitri-ArrigoIn una recente discussione su FB esprimevamo le nostre amare perplessità per come la “sinistra” Pd si genufletta sistematicamente ai voleri dell’ebetino supremo in cambio di quattro misere lenticchie, per il bene della nazione ci si deve tappare il naso e scendere a compromessi diceva Fausto, che lo chiede l’Europa, la pace mondiale, il bene comune, l’orgoglio patriottico, la supercazzola come antani trapietapioco scarpallaccia allacciascarpa.

E abbiamo coinvolto Dimitri Tartari in questa discussione, ricordandolo un segretario Pd civatiano, chiedendo lui che ne pensava di questa escalation destrosa del Pd e lui, confermando la sua proverbiale disponibilità al confronto e al dialogo, ci ha presentato il suo punto di vista.

Sostiene Dimitri che:

1) il PD è l’unico partito nazionale in cui sia presente una forma di regolamentazione e democrazia interna chiara e verificabile;
2) Renzi è diventato segretario sulla base di primarie nazionali, peraltro aperte agli elettori del PD, in cui si sono presentate più piattaforme politiche;
3) Renzi ha in ragione di quelle primarie la maggioranza del partito in termini di organi dirigenti e decisionali, cosa che peraltro è sempre successa con ogni segretario che lo ha preceduto;
4) il PD è un grande partito in cui è chiaro ci siano anime e punti di vista diversi, a me fanno orrore le correnti ma invece apprezzo opinioni e idee differenti che possono contribuire a migliorare o modificare le scelte;
5) il ruolo delle minoranze all’interno del PD deve essere proprio quello, proporre cambiamenti e revisioni a scelte maggioritarie, anche questa non è una novità, si è sempre fatto e come è ovvio che sia la maggioranza ha sempre tenuto limitatamente in considerazione le posizioni della minoranza;
6) Renzi a mio parere ha solo reso più noti questi passaggi interni per avere ancora più forza e caricare di rilevanza il momento politico delle direzioni e delle segreterie, che ci sono sempre state anche nel passato e in cui sempre qualcuno ha fatto volare gli stracci o minacciato voto contrario o astensione;
7) un partito come il PD se vuole definirsi un partito vero e serio deve discutere internamente, litigare, azzuffarsi e tutto il resto ma poi muoversi in modo compatto;
8) non credo in frange che agiscono in modo indipendente dalle decisioni assunte nelle sedi politiche, se queste posizioni sono così radicali ed insanabili l’unica opzione possibile è quella di fuoriuscire da quel contenitore politico, diversamente bisogna fare la minoranza, che per alcuni è sicuramente una novità, e portare a casa un pezzetto alla volta consapevoli che la decisione finale non è nella tua disponibilità;
9) anche a Persiceto nel PD locale le posizioni sono diversificate, non si può negare e non sarebbe nemmeno sensato farlo, ma c’erano anche quando Bersani era segretario e prima ancora. I sistemi sono sempre gli stessi, ci sono organi di rappresentanza e gruppi decisionali in cui portare istanze e posizioni;
10) operato del Governo Renzi, non sto qui a ricordare come ci siamo arrivati e nemmeno a dire se condivido al 100% ogni scelta, ovviamente peraltro opzione impossibile, penso però che si debba riconoscere che nonostante le difficoltà e i limiti lo spirito e l’approccio del Governo siano quelli corretti. Per quanto mi riguarda, conoscendo anche un poco la complessità delle strutture ministeriali, credo si stiano facendo rivoluzioni poderose anche se silenziose. Ovvio che si potrebbe fare di più e meglio ma questo sempre. Vero invece che si è fatto molto meno e molto peggio nei passati governi di destra e in momenti non di crisi economica. Personalmente penso che fare le riforme, portarle a compimento e dimostrare che “si può fare” sia qualcosa di molto importante, anche a scapito di qualche imprecisione o di qualche sbavatura. Alla prossima…

Un decalogo carino e diligente, ma che non risponde di fatto alle due domande più ricorrenti, diciamo pure dilaganti oggi:

A) “IO NON CAPISCO QUELLI DEL PD CHE NON RUBANO… NON SI SENTONO COGLIONI ? “

B) “Qualcuno mi spiega la differenza tra il programma dei governi Berlusconi e ciò che sta facendo Renzi ? “

Ecco il punto, ed è questo che vorremmo sapere dai tanti Dimitri Tartari e Arrigo Bonazzi; che ci fate oggi, voi persone oneste, in mezzo a quella masnada di delinquenti?

Ci state per Berlinguer, Nilde Jotti e Ingrao?
Oppure per gli ideali del proletariato e dei lavoratori, per i diritti sociali e per la giustizia civile?
O per garantire istruzione e lavoro ai vostri figli e sanità e pensioni eque ai vostri vecchi?
Con sincerità cari compagni (concedetemelo), cos’è di preciso che vi lega a quelli?

E voi vecchi compagni e persone oneste, ve la sentireste di rispondere a queste 10 precise domandine?

1) Renzi tra Marchionne/Fiat e sindacati/CGIL ha sempre scelto i primi; siete anche voi dalla parte di Confindustria e contro i lavoratori?
2) Renzi sta smantellando la nostra Costituzione ottenuta con il sacrificio della Resistenza; anche a voi non piace la nostra Costituzione?
3) Renzi nei fatti si è opposto ai tagli dei parlamentari, all’abolizione delle pensioni d’oro, dei cumuli retributivi per i politici, all’abolizione dei vitalizi ai politici condannati; anche voi volete che continuiamo a pagare i politici malavitosi condannati?
4) Renzi ha riformato il parlamento e le Province togliendo ai cittadini la possibilità di esprimere i candidati; anche a voi sta bene che sia lui -ed i suoi giannizzeri- a nominarli ?
5) Renzi con il Jiob Acts ha cancellato l’Art. 18 e smantellato lo Statuto dei lavoratori ottenuto con 50 anni di lotte, raccontandoci la favola che così cresceva l’occupazione; risultato di ieri: “disoccupazione in forte aumento in Italia, specialmente la giovanile” [oggi unico paese al mondo]; anche voi siete per debellare definitivamente il Welfare e condannare alla disoccupazione eterna i nostri giovani?
6) Renzi si è dichiarato favorevole al nucleare e contro il fotovoltaico, favorevole agli inceneritori e alle centrali a petrolio, contro la raccolta differenziata e per la privatizzazione dell’acqua.
7) Renzi è contrario alle unioni gay, all’eutanasia e alla liberalizzazione delle droghe leggere.
8) Renzi è per lo smantellamento dell’istruzione e per “dimezzare” le Università italiane.
9) Renzi è favorevole (ovviamente) alla TAV di Val di Susa e -così per dire- per un ulteriore aumento dell’età pensonabile.
10) Renzi, in poche parole, ha fatto in un anno ciò che Berlusconi non è riuscito a fare in 12.

Tu caro Dimitri,  hai sempre apprezzato i progetti politici del Berlusca o puoi spiegarci come ciò che è descritto in questi 10 punti (e documentato da altrettanti video a questa pagina) ha fatto e fa Renzi sia in effetti altro?