Terremoto: Pro Loco e Orgoglio Italiano

Mi è capitato di riflettere spesso in merito a ciò che è avvenuto in Emilia il 29 Maggio, cosa mi ha lasciato di indelebile e cosa è stato capace di far scaturire questo evento tanto inaspettato quanto violento.

Quando arriva nella vita di ognuno di noi il terremoto lascia solchi profondi, cominciando dalla disperazione di chi ha subito ingenti danni e perdite affettive finanche a cambiare, se pur minimamente, la vita di chi lo ha solo sentito senza subirne forti danni.
Io sono una di quelle persone fortunate, solo un gran spavento che però ha lasciato modificato il mio corpo,  ora, al minimo scossone arriva un tuffo al cuore anche se continui a fare la tua vita di sempre e non ci pensi mai.

Ma il terremoto evento naturale a cui ben poco può la tecnologia che tanto ci rassicura, porta anche cose belle come la solidarietà che si è stretta all’Emilia sia da parte dei cittadini che vivono nelle vicinanze dei luoghi colpiti dal terremoto sia da lontano da dove non ti aspetti magari grande interesse.
Beh a me è capitato.

Nel mare magnum di Facebook tra i miei ottocento amici, conosciuti per lo più solo virtualmente, si è scatenata la voglia di aiutare la cittadinanza colpita dal terremoto. Si ma come fare? Ho potuto appurare come le persone interessate ad aiutare volevano con il loro gesto fare qualcosa di veramente concreto e non il solito sms di due euro che non si sa dove va a finire.
Gli amici mi scrivevano per chiedermi addirittura di aprire una Post Pay per aver la certezza che le donazioni sarebbero arrivate a compimento.

Ovviamente non ho aperto nessuna carta, ma mi sono impegnata a trovare qualcuno a cui avrebbero potuto dare il proprio denaro serenamente con la certezza che sarebbe stato utilizzato come si deve.
La mia prima richiesta è stata girata al sindaco R. Mazzucca sulla sua bacheca e proprio lì ho trovato risposta in merito alla possibilità di dar il via alla raccolta fondi.
Mi ha contattato Virgilio Garganelli della Pro Loco di Persiceto che ha messo a disposizione il conto corrente intestato all’iniziativa ORGOGLIO EMILIANO iniziativa la quale sono stata felicissima di partecipare indirizzando tutti i miei amici su Facebook  tramite un evento da me creato.

I ragazzi della Pro Loco sono stati bravissimi nell’organizzare qualsiasi tipo di azione per aiutare i terremotati fin anche dalla raccolta di beni di prima necessità con appelli rivolti alla popolazione locale che ha risposto in maniera davvero importante e significativa.

Questa attività è andava avanti e lo sta facendo a tutt’oggi dalla vendite delle magliette, a serate con cena o musicali.
Io non sono Emiliana ma devo dire che questa gente quando c’è bisogno di aiutarsi l’uno con l’altro  è davvero capace di stupire.

In zona tutti sanno cosa è stato fatto per dare solidarietà e quello che ora vorrei fare e raccontare, agli amici che da tutta Italia hanno contribuito anche a questa colletta di solidarietà, il frutto della loro solidarietà perché in questa Italia malata di sfiducia si possa tornare invece ad avere fiducia nel prossimo, che non sempre le nostre buone azioni finiscono nel mare magnum delle ruberie e che si può ancora sperare che la solidarietà è il mezzo giusto di sentirsi ancora parte di questo stato distrutto in primo luogo dalla sfiducia e in secondo dentro l’animo di non aver più neanche la libertà di dare 10 euro senza essere sicuri che questi soldi arriveranno veramente a chi ne ha bisogno.

L’iniziativa di Orgoglio Emiliano sta andando avanti e continuerà fino a Santo Stefano 2012 quando si deciderà con più precisione come verranno spesi i Fondi;  per ora posto qua la risposta di Virgilio che informa:

“Il progetto prevede l’affiancamento su progetti mirati e indirizzati alle scuole che saranno concordati con le amministrazioni comunali di:

San Felice sul Panaro (MO), Finale Emilia (MO), Sant’Agostino (FE), Pieve di Cento (BO), Cento (FE), Crevalcore (BO) e San Giovanni in Persiceto (BO)”

Inoltre Virgilio mi ha promesso che avrebbe pubblicato una fotocopia dell’estratto conto in originale per dare prova di ulteriore trasparenza.

Le informazioni delle attività svolte le troverete comunque tutti dentro al sito di Orgoglio Emiliano,

Invito tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa, od anche alle altre centinaia di iniziative che la popolazione di Persiceto ha messo in campo, a raccontare la propria esperienza e a condividerla con noi.
Per quanto mi riguarda conto da qui alla fine di questo bellissimo evento di solidarietà di poter pubblicare il risultato finale di questa bellissima iniziativa e magari poter fotografare e portare testimonianza materialmente.

” Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.
Albert Einstein

Alessandra Pisa

 

  1. La situazione di chi ha subito danni, finanziariamente appare critica.

    In molti si sono indebitati per far fronte alle ristrutturazioni delle aziende produttive, ed ora le scadenze dei pagamenti stanno iniziando ad arrivare, … purtroppo non così gli “aiuti”, che nessuno ha ancora visto nulla a 6 mesi dal terremoto.

    Svariati organismi hanno fatto collette, (non i politici, nemmeno i “nostri” emiliani, come da filmato sottostante);  da Telecom (con gli SMS) alle Pro Loco; tutti assicurano che i soldi sono “lì” a disposizione e che “verranno erogati presto”, ma nessuno scuce nulla e le offerte restano nelle banche.

    E mi sa che fare attendere altri 2 mesi chi si è indebitato, per tanti potrebbe essere troppo tardi.

  2. Ottimo articolo, cara Alessandra, il terremoto ha sicuramente scosso la popolazione emiliana che ha comunque saputo rispondere in modo egregio al nefasto evento.

    Io oltre a dire bravi ai Sindaci che si sono dati tanto da fare per i loro cittadini, sopratutto direi bravissimi ai cittadini e alle aziende artigiane colpite seriamente che hanno saputo reagire senza abbattersi e spesso anche senza aiuti economici immediati.

    Sì, immediati, e qui la politica ancora una volta con le sue burocrazie e lentezza varie, non ha saputo dare risposte preziose e immediate e sopratutto non ha contribuito con aiuti propri continuando a sperperare e rubare denaro pubblico.

    E allora grazie a tutti noi che abbiamo invece risposto subito agli appelli e abbiamo cercato di destinare i nostri aiuti economici a quegli enti locali che hanno saputo rispondere poi immediatamente ai bisogni dei terremotati.

    L’orgoglio degli Emiliani Romagnoli è grande e neanche un terremoto potrà arrestare la buona volontà e l’alto senso civico che ci contraddistingue dal resto degli italiani…  😉

  3. Vorrei comunque che si prendessero in considerazione che tante famiglie sono sul lastrico perchè non possono nonostante l’impegno fronteggiare il problema, ne ho conosciute. Persone che avevano preso un mutuo a trent’anni e che ora si ritrovano senza casa ne denaro per poter mettere a posto la loro casa con un mutuo da pagare. In particolare una persona che ha dormito tutta l’estate in tenda nel suo giardino e che non poteva rientrare in casa perchè pericolante. 
    Ora è in affitto e la sua vita e quella dei suoi familiari è completamente stravolta.
    Ci vuole tanta forza per affrontare certe cose, ma per riprendersi ci vogliono denari e se non ne hai puoi essere bravo quanto vuoi ma non puoi più tornare alla vita che avevi prima.

     

  4. Molto bene Alessandra , ottimo articolo .
    Hai sottolineato ancora una volta cosa è un terremoto ,danno materiale ,ma anche danno psicologico  e questo è forse ancora  peggio perchè infido  , dura nel tempo  può riemergere quando credi di averlo superato , il danaro non lo puo’  lenire.
    Hai ricordato che tanti ancora sono in difficoltà e  chissà ancor per quanto ,l’emergenza è superata sì  , forse,ma ora tanti sono ancora in situazione  critica e chissà per quanto tempo ancora,  è un po’  come certe malattie acute  senti gli amici vicini ,i medici si mobilitano al massimo   , poi … poi c’è la lunga fase  della convalescenza  , l’attenzione cala , ma tu soffri ancora e ti senti un po’ solo.
    Hai ricordato LA SOLIDARIETA’ ,in particolare la solidarietà fatta di piccole cose , spesso anonima , di persone che non “bucano ” lo schermo , spontanea, in questa  decadente società rassicura : la pianta  è appassita , ma le radici vivono !
    Hai ricordato  il TERREMOTO , hai fatto bene perchè bisogna  continuare a tenere alta l’attenzione  come il primo giorno per dare a  chi  ha ancora molto bisogno , capire  dove si è sbagliato  perchè si è sbagliato , pensiamo solo a quello che volevano fare nella bassa modenese trasformando  caverne sotterranne in un enorme contenitore di gas !
    A proposito  visto che il progetto non è ancora   decaduto cosa  ne pensate AMMINISTRATORI  LOCALI delle varie fazioni  politiche?
    Hai ricordato il TERREMOTO e hai fatto bene  perchè chi  ha donato DEVE ESSERE INFORMATO CON ESTREMA PRECISIONE E TRASPARENZA SU  COME SONO STATI SPESI I FONDI

  5. Per chiarire  ,ricordare , sperare in una risposta chiesta e mai arrivata , peccato , ma il problema esiste anche se si tace : Pensate dopo tutto quello che è successo NON vi è ancora una decisione definitiva circa l’abbandono del’impianto di stoccaggio di gas a Rivara ( frazione di San Felice sul Panaro ) E sia ben chiaro la cosa non riguarda “solo” la bassa modenese ,ma anche noi . E poi dicono che questo è un governo di tecnici ? E poi dicono che il Terremoto è un evento a cui nulla si puo’ fare per evitarlo ? Clini ? Ministro dell’ambiente ? Signori Politici locali , ambientalisti variamente organizzati non lasciate sola la deputata Manuela Ghizzoni Urlate un grande ORA BASTA con l’ipocrisia Dopo le dichiarazioni d’intenti è necessario un provvedimento formale del Ministero. Il Ministero competente, quello dell’Ambiente, esprima in via formale e inappellabile la chiusura in via definitiva della procedura di realizzazione di un impianto di stoccaggio sotterraneo di gas nell’area di Rivara: a chiedere al ministro Clini di passare dalle affermazioni ai fatti concreti è la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni che ha presentato, sul contestato progetto, una specifica interrogazione. “È necessario che il Ministero dell’Ambiente emani un provvedimento che esprima formalmente un parere negativo e rigetti l’istanza di realizzazione di un deposito sotterraneo di gas nell’area di Rivara, perché le dichiarazioni di intenti non bastano per evitare di esporre la popolazione e il territorio a rischi imprevedibili. – lo chiede la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura alla Camera, in una interrogazione al ministro dell’Ambiente – Istituzioni ed enti locali, ma anche comitati dei cittadini e forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, hanno più volte manifestato contrarietà al progetto di stoccaggio sotterraneo di gas naturale nell’area in provincia di Modena, che comprende porzioni territoriali dei comuni di San Felice Sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola, e Crevalcore in provincia di Bologna. L’eventuale necessità del Ministero dell’Ambiente di disporre accertamenti per l’esame di possibili futuri progetti relativi ad impianti da realizzare in altre aree del Paese, non può essere collegata alla procedura per l’autorizzazione dello stoccaggio sul sito di Rivara, già definito inidoneo. Intanto il Ministero dello Sviluppo economico, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, ha rigettato la richiesta di ulteriori accertamenti. “Ora – conclude Ghizzoni – ci aspettiamo che il Ministero competente, il primo che dovrebbe preoccuparsi del rischio geologico, anche alla luce delle ripetute rassicurazioni del Ministro Clini che afferma che “lo stoccaggio di Rivara non si farà”, esprima in via formale e inappellabile la chiusura in via definitiva della procedura.”

  6. Pazzesco non ero a conoscenza di questa vicenda. Stoccare gas in quella zona è una bomba ad orologeria. Speriamo che non aspettino come al solito la tragedia prima di fare qualcosa.
     

  7. E’ una questione nota da anni  con forti interessi da parte di un società quotata alla borsa di Londra e su  cui i comitati locali  contrari prima sono stati derisi, grazie in particolare all’ex sindaco di Finale Emilia hanno trovato finalmente  un po’ di ascolto.
    Parte della destra  era fortemente  favorevolre, la sinista è stata “flebile”:
    SI NEGAVA VI FOSSE RISCHIO GEOLOGICO !!!!
    Poi è successo quello che è successo e se ne parla ancora;  ALLUCINANTE !!!
    E  SI BADI BENE IL RISCHIO LO CORRIAMO ANCHE NOI !!!
    TERREMOTO CAUSA  DELLA NATURA ? CERTO !!! MA  ANCHE NOI !!!

  8. Aspetto davvero allucinante quello dell’impianto di stoccaggio di gas a Rivara. Vi consiglio di aprire un articolo a parte per poterlo sviluppare in modo adeguato.

    Tornando ai versamenti volontari pro terremotati, la solidarietà c’è stata, i cittadini hanno inviato immediatamente i loro soldi per aiutare chi aveva bisogno, ma in questa Italia infetta chi ha racimolato quei soldi non li molla, e con ogni scusa possibile li tiene ben stretti, dallo Stato alla UE fino alle tante Pro Loco:

    “Terremoto Emilia, i soldi degli sms ancora fermi alla Banca d’Italia
    Non è bastato l’accordo tra i governatori delle tre Regioni colpite dal sisma, i fondi restano bloccati da altri cavilli tecnici. Lo Stato li renderà disponibili solo quanto entrerà in possesso di tutti i quindici milioni raccolti, speriamo entro Natale.”

     

    Ed intanto c’è gente che soffre, che non sa come andare avanti.

    La “Rete di volontari civili” sembra l’unica che al momento ha funzionato. 

     

     

  9. Certo che si può scrivere un articolo ,ma il guaio è che tutto ciò è stato già varie volte segnalato io stesso l’ho fatto su facebook : SILENZIO ASSOLUTO!
    E’ per questo che esprimo grande apprezzamento per la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni che cerca di rompere il silenzio assoluto mentre tutti  si celebrano nel COME SIAMO STATI bravi e in parte è pur vero .
    la situazione è stranota a livello regionale e nazionale ,ma SILENZIO , perchè ?
    E TERRED’ACQUA E’ INTERESSATA !!!

  10. Pare che gli aiuti oggi possono arrivare solo dalle banche che con il permesso di stato riescono a trovare motivo di “Interesse! anche per i terremotati dell’Emilia.
     
    Così, i terremotati devono pagare tutte le tasse arretrate e anche di corsa, se hanno l’azienda “agibile” (poco importa che da quelle parti il lavoro sia calato del 50%), perché “lo vuole l’Europa”. Grazie, Europa, grazie sogno europeo che tutti ci unisce ed affratella! I famosi finanziamenti della UE, poi, sarebbero arrivati: ma non crederete mica che li distribuisca il Prefetto, sarebbe una cosa disgustosamente statalista. Manco per niente: sono ovviamente in mano alle banche, che implacabili giudici decidono chi li avrà e chi non li avrà (e in prestito). E’ così che funziona: lo Stato non può aiutare i cittadini, le banche sì. Nel loro interesse, naturalmente, mica in quello collettivo.

    Insomma, ricordatevi che in caso di disastri di ogni genere ormai siamo soli, è finita la politica ed è finito anche lo Stato italiano. Se fossi complottista direi poi che qualcuno si sta fregando le mani nel vedere ridotta in ginocchio una delle zone più produttive di un Paese produttivo, un competitor in meno e senza spendere un euro: ci ha pensato madre Natura a rendere un simile favore.

    E se temete che alle prossime -inutili- elezioni possa andare perfino peggio, state tranquilli: Catricalà aveva per tempo annunciato che lui e il governo saranno ancora a disposizione, qualora al Paese necessiti. Ovvero, qualora ci sia bisogno di fare a meno di altri lussi inutili.

    http://crisis.blogosfere.it/2012/11/terremoto-emilia-la-pacchia-e-finita-tutti-sotto.html

    Alessandra 

  11. Speravo che almeno dentro al sito di orgoglio emiliano fosse stata fatta chiarezza in merito alle cifre e a come verranno impiegate.. aspettiamo ancora ma oramai dovremo essere agli sgoccioli.

     http://www.orgoglioemiliano.org/

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