Cavano le parti

Un appuntamento storico assolutamente da non perdere.

Cari cittadini di Persiceto che DA GENERAZIONI E GENERAZIONI (oltre seicento anni), vivete in questo Comune e i vostri cognomi sono lì a dimostrarlo, ed anche voi cari cittadini persicetani che non avete i cognomi in quella lista, non perdetevi assolutamente l’Evento (perché questo miracolo si ripete solo ogni nove anni…) e l’occasione di assistere alla cavata delle parti arrivata alla sua LXX estrazione.

Quindi sabato 26 ottobre tutti in piazza del Popolo!

Che piova o ci sia la nebbia, sarà comunque una fantastica e storica giornata da non perdere!  :)

Elezioni Partecipanza

Con le elezioni di domenica  16 dicembre 2012 è stato eletto il nuovo Consiglio della Partecipanza che guiderà questa istituzione per i prossimi nove anni.

I risultati delle votazioni:

Cittadini aventi diritto al voto 847 Votanti 483.

Schede bianche 33 Schede nulle 11

Voti validi 439 Percentuale 51,8%

Nel corso di quest’anno saranno individuate le aree e i relativi appezzamenti, per essere poi assegnati in autunno agli aventi diritto.

Espletata questa formalità e salvo improbabili ma auspicabili cambiamenti o ripensamenti, i cittadini non avranno più notizie, esclusi ovviamente i Consiglieri eletti, relative la “vita” della Partecipanza fino alla prossima scadenza del mandato, come è avvenuto finora da parte di questa Amministrazione.

I Partecipanti, che di fatto, sono i veri e propri “azionisti” di questo Ente, saranno tenuti all’oscuro di quello che succederà in Amministrazione per i prossimi nove anni e non solo perché si è presentata alla compagine elettorale una sola Lista, perché anche nel caso si fossero presentate due o più liste, il regolamento non prevede la presenza di una minoranza in Consiglio. L’abbiamo detto e lo ripetiamo, questo statuto, è vecchio e obsoleto e va CAMBIATO. Non succede in nessun altra struttura, pubblica o privata che chi vince si prende tutto. Nemmeno il tanto e giustamente criticato “Porcellum” di Calderoli si è spinto a tanto.

Grande è stato il dispiacere di molti quando è apparso evidente il Partito Democratico locale non avesse ritenuto opportuno raccogliere le firme per dare vita ad una lista alternativa, che non vuol dire aprioristicamente voler essere contro a prescindere, ma semplicemente espressione di visioni alternative. E non ci si venga a raccontare che lo scoglio insormontabile sia stato trovare le persone per completare una lista. Balle! Sarebbe bastato mettere in campo un terzo delle forze coinvolte e utilizzate per l’organizzazione delle primarie, e il risultato sarebbe stato garantito.

Ovviamente ciò non avrebbe significato, e tanto meno garantito, che questa lista sarebbe alla fine risultata vincitrice, ma almeno sarebbe stata linfa per stimolare una dialettica, anche solo per proporre scelte e obiettivi che sicuramente avrebbero arricchito il dibattito e la partecipazione attiva dei Partecipanti. Se poi ci fosse stata anche l’alternanza alla guida, sicuramente non avrebbe fatto male dopo tutti questi anni ad indirizzo unico.

Le critiche che abbiamo espresso anche tramite PERSICETO CAFFE erano indirizzate proprio a questo errore politico, e non abbiamo ritenuto sufficiente, quando qualcuno ci ha informato di avere sopperito a questa mancanza collaborando alla formazione dell’unica lista, battezzata dalla piazza “ il listone”.

Siccome siamo molto legati a questa nostra istituzione e non siamo pervasi da astio personale, auguriamo a questi Amministratori un sincero buon lavoro, indipendentemente da valutazioni non sempre positive che abbiamo evidenziato. Auguri quindi al Presidente eletto ed ai Consiglieri, alcuni dei quali sono prima di tutto degli amici.

Ci auguriamo che i prossimi anni siano impiegati oltre che all’amministrazione ordinaria, soprattutto a modificare quelle norme dello statuto che obiettivamente non sono più rispondenti ai tempi attuali. Norme che ci siamo permessi di evidenziare in interventi precedenti.

Sentiamo inoltre il bisogno di maggiore informazione, pertanto riteniamo che un giornalino quale è la “cavedagna”, dovrebbe e potrebbe essere utilizzato almeno una volta l’anno per informarci del lavoro e delle attività svolte. Non sono cose impossibili da realizzarsi né per quanto riguarda l’impegno editoriale, né per il costo economico da sostenere per garantirne l’invio alle 483 famiglie dei Partecipanti.

Governare questa istituzione senza una parte che sia espressione di una minoranza responsabile che faccia costruttivamente opposizione, è metodo obsoleto e espressione di miopia politica, ancor peggio se trattasi di cosa pubblica.

Positivo sarebbe se si potesse trovare, anzi meglio INVENTARE una formula che già da ora prevedesse una Rappresentanza, composta da partecipanti che non si identificano nella Lista che ha avuto il mandato ovviamente senza diritto di voto, e con la possibilità di intervenire ad ogni Consiglio dell’Ente. Utopia? Forse. Percorso impraticabile? Forse no, se lo si volesse.

Sono solo idee, per non trovarci tra nove anni le cose come sono ora, ma sono prima di tutto contributi costruttivi per fare di questo Ente un Ente al passo con i tempi.

Ci congediamo dal tema Partecipanza, con l’impegno a riprenderlo alla prossima tornata elettorale. Ovviamente a Dio piacendo.

 

Partecipanza: le elezioni si avvicinano

NON ABBIAMO EREDITATO LA TERRA DAI NOSTRI GENITORI

MA L’ABBIAMO SOLO PRESA IN PRESTITO DAI NOSTRI FIGLI.

Anonimo indiano

Quando giorni fa mi è stato consegnato il certificato per accedere alle votazioni per l’elezione del Consiglio Amministrativo del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto previsto per domenica 16 dicembre 2012, e saputo che solo una lista si era presentata (quella che da anni governa questo Istituto), mi sono chiesto che senso avesse andare a votare. Considero che votare dove esiste una sola opzione sia privo di interesse. In questo modo le funzioni esercitate da maggioranza e opposizione vengono a mancare, depauperando, di fatto, il significato stesso di elezioni.

Non posso credere che nessuno abbia valutato l’importanza di dare vita ad una Lista alternativa a quella attuale.

La “Piazza” sussurra, che in queste elezioni si è inventato “IL LISTONE”, ossia una Lista dove al suo interno vede la presenza di Partecipanti notoriamente di “sinistra” che in passato hanno caratterizzavano una lista alternativa a quella attuale. Se così fosse, la domanda sorgerebbe spontanea: ma ha un senso questa strategia?  O è un segno evidente di una profonda debolezza per non dire di un disinteresse che in anni passati ha visto invece molta più attenzione da quella che fu la dirigenza locale del PCI oggi PD?

Se veramente si è inventato con queste elezioni “il famoso listone”, mi sembra di vederli questi Consiglieri “di minoranza” ma in maggioranza che in Consiglio dissentono!  magari ripetendo la famosa frase dell’ex presidente Scalfaro: “io non ci sto!”.  E sentirsi rispondere: bene andiamo avanti!

Peccato che i Consigli della Partecipanza non siano pubblici, sarebbe piacevole assistere a questi “ battibecchi”.

Lo Statuto della Partecipanza prevede che chi vince governa da solo per il periodo che è stato eletto, mi chiedo  se questo è giusto, e soprattutto se è coerente con il concetto di democrazia oggi riconosciuto, dove ogni struttura pubblica prevede che esista una maggioranza che governa e una minoranza che fa opposizione. Modificare questa parte dello Statuto non significa stravolgerlo e ancor meno abiurarlo.

Modificare inoltre la prassi consolidata di non dare informazioni e notizie durante i nove lunghi anni che intercorrono tra una “novena” e l’altra, come purtroppo sistematicamente avviene, è altrettanto impellente, anche se questo lo Statuto non lo preveda.

Credo che ogni Partecipante abbia il sacrosanto diritto di essere informato su quelle che sono le attività svolte nel corso di ogni anno finanziario, gli obiettivi prefissati, quelli raggiunti, cosa si è venduto, cosa si è comperato, quanto si è speso, quanto si è guadagnato, e potrei continuare a lungo. Magari anche una sola volta l’anno. Non penso di chiedere molto o che ciò comporterebbe un onere economico notevole per l’Ente. Sarebbe sufficiente utilizzare il giornalino “La Cavedagna”, e inviarlo a tutti i Partecipanti. Questo l’attuale Amministrazione, non l’ha fatto.

Perché domenica 16 dicembre dovrei avere la possibilità di dare un consenso e non la stessa possibilità di esprimere un dissenso?

Ovvia la risposta, perché nessuna altra lista si è presentata.

Ecco perché non presentare a tempo debito una Lista alternativa, è stata a mio parere segno di scarsa lungimiranza.

 

 

Elezioni Partecipanza 16 dicembre 2012

Le votazioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Partecipanza   sono state previste per il 16 dicembre di quest’anno.

Il tempo utile per la  presentazioni di liste è scaduto alle ore 12 del 17 u.s.

Queste notizie  le ho assunte dal comunicato esposto nella bacheca dell’Ente.

Una decina di giorni  fa circa  sono stato avvicinato da un Consigliere  uscente che mi ha chiesto di  porre la mia firma per la presentazione della Lista N° due. Quindi c’è anche la lista N° uno ? Ho domandato.  No è stata la risposta, finora c’e né una sola, la nostra. E allora perché  lista  due e non  uno.  Risposta ( abbastanza strana) : siamo sempre stati la due !!!

Ho capito, allora è possibile inserirmi in questa lista, visto che sono interessato ?

Mi dispiace….. la lista è già fatta.

Sapendo, (la piazza mormora) di un eventuale  unico “listone”  della serie “ tutti assieme destra e sinistra” ho chiesto “lumi” ad una ex sindaco e la risposta è stata la stessa: “in fondo che male ci sarebbe se, invece di stare  lì a combatterci tutti i santi giorni, ci mettiamo tutti assieme e governiamo la Partecipanza ?”

In quel momento non ho avuto la prontezza di spirito ( e mi dispiace), di dirgli: bene, allora perché non farlo anche per il Comune, cosi smettiamo  di litigare tutti i santi giorni come ora succede?

Io non posso, e non voglio, dare giudizi sull’operato di questa Amministrazione per un semplice e ovvio motivo:  Non conosco nulla di quello che ha prodotto!!!

Come fa  a non capire che non è possibile tenere all’oscuro per nove anni: gli  acquisti e le vendite dei terreni, i BILANCI annuali eccetera, e poi chiederti a consuntivo di dargli il voto?

Come fa a non pretendere che non è possibile governare nel 2012 senza una controparte che controlla, discute, e perché no collabora e che ha un solo nome opposizione ( possiamo anche chiamarla costruttiva).

Mi è stato detto che questo dipende dallo STATUTO, ma lo statuto volendo si cambia! E’ uno statuto fatto prima della Rivoluzione Francese. Possibile ritenerlo ancora attuale!!! Concludo con alcuni semplici  esempi che dimostrano quanto siano obsolete queste norme:

  1. una figlia di partecipante sposata  con un cognome non partecipante NON  ha più diritto.  (mi risulta che in alcune Partecipanze anche vicino a noi, hanno risolto questo problema)
  2. un genitore con cognome Partecipante che decida di adottare e riconoscere un bambino magari perché come coppia non può avere figli,  ebbene questo bambino, diventato adulto, NON SARA’ Partecipante.  Cambiare si può, basta volerlo!

Un’ultima osservazione sulla permanenza di alcuni attuali Amministratori: personalmente non appartengo alla categoria dei rottamatori ad oltranza, se uno è bravo è un peccato cambiarlo con uno meno bravo, ma vivaddio se dopo 35 anni di permanenza al vertice uno si candida per arrivare a 44, bè forse è un po’ troppo. 

La Partecipanza di Persiceto

Ancora dodici mesi,  poi come da cinque secoli, a Persiceto si ripeterà  il “miracolo”.

Non importerà se quel giorno il nostro paese sarà sotto una nebbia tanto fitta da  “tagliare  a fette” e non importerà nemmeno, se ci dovesse essere la galaverna. Problemi  zero! In quel giorno alcune centinaia di persicetani rigorosamente a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), come da un’usanza centenaria, apriranno le finestre anche se quel giorno  dovesse fare un  freddo “boia” al grido di : OGGI PER NOI E’ PRIMAVERA!!

Il “ miracolo” si concretizzerà  nella piazza del Popolo, stranamente gremita di gente fin dalle prime ore della mattina, e sopra  un palco ci saranno  diverse  persone, ma soprattutto ci sarà  un bambino bendato che estrarrà un foglietto da un’urna, lo darà ad un adulto, e questo con solennità ripeterà  la  formula centenaria:
Lotto n°… nome del  pezzamento … Cognome e nome … fu …

Da quel momento un cittadino Persicetano aventi le caratteristiche di cui sopra (DOCG), diventerà per nove anni meglio dire per una novena, proprietario di “tornature” sette o otto a seconda del pregio dell’appezzamento estratto. Non è fantastico e “miracoloso” tutto questo?

Potrà, se vorrà  coltivarlo personalmente nei nove anni successivi (fino ad una trentina di anni fa questo succedeva più di quanto si possa pensare), oppure darlo a mezzadria a contadini che in questo modo potrà aumentare la terra da lavorare, oppure “venderlo” subito e intascare … (pochi maledetti e subito) il malloppo, o come successo l’ultima volta, aderire ad una  strana, iniziativa che stabiliva a priori il valore delle parti, a seguito di un accordo fatto con grandi aziende agricole interessati alla lavorazione di molti ettari sempre per il periodo temporale di nove anni, coscienti che dopo tale periodo i terreni tornavano come da statuto, nella disponibilità della Casa Madre proprietaria dei terreni.

E’ questo il “miracolo” della PARTECIPANZA.  Alcuni sostengono che di questo “olio che cola” bisogna ringraziare la contessa Matilde,  la  quale proprietaria di grandi terreni paludosi e infruttiferi nell’area persicetana, decise di affidarli ai coloni presenti nel territorio perché li bonificassero per coltivarli.  Una piccola minoranza arriva addirittura a sostenere che tutto questo sia avvenuto perché uno di questi  coloni, non solo forte di braccia, fosse entrato nelle grazie della contessa …

Altri ancora, sicuramente i  più accreditati, riportano all’Abate di Nonantola e Alla chiesa di Bologna, i veri e unici proprietari di quei terreni. Agli storici gli approfondimenti.   Per gestire tutti questo patrimonio, esiste da cinque secoli a Parsiceto, la Partecipanza, la quale ha un governo che è il frutto di elezioni tra  i partecipanti aventi diritto ( il famoso DOCG)  e che scadrà a breve.  Nei bar del paese in tempi non remoti era consuetudine discutere della Partecipanza  soprattutto nei momenti vicini al rinnovo del Consiglio.

Ci si divideva tra chi pensava a “destra” e chi a “sinistra”.  Vogliamo parlarne anche  nel caffè di Persiceto caffè?