SI o NO ? – da che parte stare

 

no-siFa furore in rete e fuori la disputa "si perchè voi state con Verdini e Confindustria" – Vs – "e voi allora che siete con la Santanchè e Berlusconi??!!"

Forse sarebbe bene chiarire un attimo. :)

A parte rare eccezioni:
* Dalla parte del Si, ci sono gli esponenti di questo governo (o comunque chi ha "mani in pasta" con loro, Pisapia compreso) con le loro lobby & finanziarie di riferimento, sia italiche, europee e mondiali che traggono già enormi vantaggi (potere i primi e soldi i secondi) dalla devastazione della Costituzione, oltre ai galoppini dei partiti di governo –piddini in testa– quelli del "La riforma fa schifo, ma voto SI' ", che obbediscono senza discutere, pronti e proni a mangiarsi l'ennesimo rospo.

* Dalla parte del No, ci sono gli esponenti dei partiti non di governo, (o comunque i tagliati fuori dal "mani in pasta", Berlusconi compreso) esclusi loro e le loro lobby & finanziarie dall'arraffo di cui sopra, e solo incidentalmente i cittadini –quelli in grado di ragionare con la propria testa– che han capito il dramma che si sta consumando sulla loro pelle. E sulla nostra Costituzione.

Ricordiamo poi che i partiti oggi di NON governo che sono per il NO in quanto esclusi da poteri e mangiatoia, quando al governo c'erano loro, per i loro sporchi interessi (e delle loro lobby) tentarono lo stesso colpaccio, ma gli andò male. :)

 " Il secondo referendum costituzionale della storia della Repubblica Italiana si è svolto il 25 e 26 giugno 2006.[1] La maggioranza dei votanti ha respinto il progetto di riforma costituzionale del 2005/2006: esso era stato varato nella XIV legislatura su iniziativa del centro-destra ed era inerente ai seguenti cambiamenti nell'assetto istituzionale nazionale della seconda parte della Costituzione italiana: … "

Così, giusto per riflettere un attimo e capire da che parte stare.  wink


Commenti
Sono stati scritti 7 commenti sin'ora »
  1. avatarincastrati.com - 1 novembre 2016

    Se per un attimo si smettesse di chiedersi chi ci guadagna e chi no nei partiti, probabilmente ci si ritroverebbe a valutare la propria scelta da una diversa prospettiva, che potrebbe essere la seguente:

    Se voto si al referendum, qualcosa cambia, nel peggior modo possibile ma cambia.

    Se voto no non cambia niente ma resta integro il mio diritto di votare ( ? ) i miei rappresentanti

    cosa sarebbe meglio?

     

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  2. avatarAndrea Cotti - 4 novembre 2016
    Tommaso Cotti

    Tommaso Cotti   Quindi bisogna votare Si visto che la grande finanza internazionale è per il No! Giusto?
     

    Patrizia Moccia

    Patrizia Moccia  Tommaso Cotti… sei un gran spiritoso…
     

    Tommaso Cotti

    Tommaso Cotti  È la vostra teoria… avete sempre detto che bisognava votare No perché la finanza internazionale era per il Si….

    Andrea Cotti

    Andrea Cotti  Ciao Tommaso, benvenuto in questo gruppo come esponente del si, e grazie per il tuo commento. :)

    Ovviamente è un po' diciamo restrittiva la tua domanda, ma proprio su queste ipotesi abbiamo discusso parecchio qui: http://www.persicetocaffe.com/si-o-no-da-che-parte-stare Nell'articolo approfondiamo meglio il concetto. Ovviamente mi farà piacere conoscere la tua opinione in merito.

    Andrea Cotti

    Andrea Cotti  E quindi Tommaso, tu stai col Si per quale interesse, per disciplina di partito o per cos'altro?

    foto di Andrea Cotti.

     

    Tommaso Cotti

    Tommaso Cotti  Sto con il Si perché casualmente conosco la materia. Mi sono laureato con una tesi di diritto costituzionale sulla camera delle regioni e tutti i tentavi di riforma fatti e la comparazione con i modelli delle altre democrazie. Ti posso assicurare che non è nulla di sconvolgente ma solo misure di buon senso. È chiaro che la tua come quella di altri è una posizione contro Renzi e la capisco.
     

    Andrea Cotti

    Andrea Cotti  Bene, ora sappiamo che sei potenzialmente bravo e preparato sull'argomento. Senza argomenti però le tue *assicurazioni*, così sulla parola, non è che appaiono molto convincenti.
    Dici poi che la nostra è una posizione contro Renzi.
    E dire che gli
    stessi argomenti li sostenevi anche tu quando nel 2006 abbiamo detto NO allo sfascio della Costituzione allora proposto dal Berlusca (ed era pure meno devastante dell'attuale).
    Dunque, indipendentemente di cosa si pensasse io e te allora o oggi, l'obiettivo era (per entrambi) ed è (solo per noi) salvare la Costituzione.
     

     

    Tommaso Cotti

    Tommaso Cotti  Ho già letto abbastanza…se scrivi che la costituzione è distrutta che chi vota Si è un babbeo e chi vota no è un cittadino informato non credo che ti interessi il mio punto di vista e lo capisco. Tolgo il disturbo.
     

    Andrea Cotti

    Andrea Cotti  No, Tommaso, se abbiamo idee differenti dalle tue ma siamo interessati a conoscerle, le tue, non vuol dire che pensiamo tu sia un babbeo.
    Quindi non togliere il disturbo e stai qui a confrontarti,… o preferisci scrivere solo dove la pensano come te
    e lodano il tuo pensiero?

    L'immagine che ho postato su non è simpatica per chi del Pd vota si, lo so bene, ma è ciò che in parecchi, a Persiceto, pensano oggi.
    E' con questa realtà qua che ti devi confrontare. Se vuoi confrontarti.

     
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  3. avatarAndrea Cotti - 6 novembre 2016

    Crozza ribadisce il concetto:

    " Ma allora voti No come Casapound? Ma come si fa?

    – "Ti ricordi il referendum sull’acqua pubblica del 2011?”

    “Come no! Allora votai Sì contro la privatizzazione dell’acqua! E vincemmo!”

    – “Anch’io votai Sì a favore dell’acqua pubblica. E anche Casapound votò Sì. E anche il Pd e il 5 Stelle.”

    “Mi stai dicendo che ho votato come Casapound?”

    – “Proprio così. Ma anche come Rifondazione Comunista, Sel, i verdi e tanti movimenti civici. Ma in un referendum esistono solo due opzioni e non si vota per affinità ideali ma solo nel merito del tema proposto. E sai cosa votò Renzi, allora minoranza, a quel referendum? ”

    “No, non ricordo…”

    – “Renzi voto’ No, votò contro l’acqua pubblica. E perse.

    Voto’, come fa adesso, come Marchionne e Confindustria per privatizzare l’acqua. Questa sì che è affinità ideale, non credi? “

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  4. avatarAndrea Cotti - 6 novembre 2016
     

    L'immagine può contenere: sMS

     

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  5. avatarAndrea Cotti - 10 novembre 2016
    Andrea Cotti
     

     

    Da Renzi e dai suoi accoliti imperversa sempre più il giochino "si perchè voi del No state con Casapound, il berlusca, la Santanchè ecc.".

    Non è sorprendente come Renzi e Boschi si siano dimenticati di avere votato No come l’Msi nel 2006, al referendum che si opponeva alla riforma costituzionale di Berlusconi?
    E così fece tutto l’Ulivo, guidato da Romano Prodi. Chissà se in quell’occasione Boschi se lo chiese: «Stiamo votando con l’Msi! Giammai!».

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  6. avatarAndrea Cotti - 22 novembre 2016

    L'ipocrisia del PD. Sentite la Finocchiaro, Veltroni e Franceschini cosa dicevano quando era Berlusconi a volere cambiare la Costituzione. E ascoltate cosa dicono oggi davanti alla schiforma Renzi.

     

    https://youtu.be/fHdoOh6PfN8?t=11

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  7. avatarAndrea Cotti - 22 novembre 2016

    Sono passati 10 anni da quando votammo NO alla riforma Costituzionale della destra Berlusconiana.

    Oggi il Pd nel suo "Manifesto Fondativo" mantiene le sue stesse posizioni di allora:

    «La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercè della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri.

    Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale.

    La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006.»

     
     
    Il suo segretario invece ha altri interessi;
    ** deve fare quelli della Boschi e della banca Etruria di suo padre inquisito per bancarotta fraudolenta
     
    ** deve fare quelli del Credito Cooperativo Fiorentino di Verdini, rinviato a giudizio pure lui per bancarotta fraudolenta.
     
    Capisco che Renzi, Verdini, la Boschi ed intrallazzatori vari vadano contro la "Costituzione" del Pd … ma i militanti piddini che li seguono ciecamente obbedendo alle loro scempiaggini a fine di lucro, perchè lo fanno ?
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