Sui leader locali del Pd

In un recente scambio di opinioni con Armando, ci si chiedeva che posizioni avrebbero assunto i dirigenti locali del Pd verso l'elezione del Segretario della Cgil e soprattutto del Pd.                               Che sostenere Minniti o Richetti invece di Zingaretti può significare la morte definitiva di questo partito, e anche a Persiceto.

Ma ovviamente la scelta non avverrà a livello locale, che i *congressi di sezione* che consentivano alla base di indicare la linea ai dirigenti è solo romanticismo di una volta, uno sbiadito ricordo.

I *dirigenti locali* si limiteranno dunque a fare propria la scelta che si farà in alto. Così come Bersaniani, Civatiani e Cuperliani hanno recentemente sposato in pieno, fatte proprie e rilanciate a man bassa le politiche del Renzi trionfatore, semplicemente diverranno la piena espressione del nuovo vincitore, Zingaretti o Minniti che sia.

E verranno da noi cittadini a chiedere il voto per quel nuovo Segretario, appoggiandolo e tessendone le lodi chiunque sia. E il voto lo chiederanno pure per loro stessi, nel tentativo di riconquistare i nostri Comuni perduti. Gettati alle ortiche, consegnati alle destre.

Ma questi *dirigenti locali*, dopo essersi fatti in quattro per convincerci -ad esempio- della bontà del Jobs Act e della "buona scuola", dopo aver fatto proprie e rilanciate le mille nefandezze della "comunicazione" renziana, e soprattutto della impellente urgenza di debellare la nostra Costituzione… come possono sperare di convincerci, a noi popolo della sinistra che hanno insultato e mortificato in ogni modo, a seguirli di nuovo e rieleggerli ?

Come a livello nazionale, se si vuole voltare pagina, se si pensa di poter riconquistare almeno alcuni di quei 6 milioni di voti persi,  anche a *livello locale* dovranno presentarsi nuovi leader, gente pulita e fresca, capace di guardare avanti con proposte nuove e *di sinistra* e soprattutto che non abbia mai avuto a che fare col renzismo.

Se questo non avverrà, semplicemente nei nostri Comuni vedremo lo sfaldamento completo di questo partito, e alle prossime Amministrative andare ai ballottaggi le destre e il M5S.


Commenti
Sono stati scritti 3 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 17 novembre 2018

    Andrea Cotti  – Per quanto riguarda il segretario della Cgil sappiamo già come è andata: – " Il Pd vota contro Landini alla segreteria della Cgil Non lo vuole al vertice perché si schierò aspramente contro il governo Renzi. " https://www.italiaoggi.it/…/il-pd-vota-contro-landini…

    Gilberto Canu · Che simpatici furfanti avete votato in massa 5s e adesso venite anche a dirci come dovremmo votare nei congressi, la vita è nella perché è varia

    Andrea Cotti – Veramente qui abbiamo scritto (e pure votato) altro. Ma se questa è la tua interpretazione, ne prendiamo atto. 😉

    Andrea Cotti – In realtà Gilberto veniamo a dirvi che non potete più rappresentarci. Poi fate voi.

     Gilberto Canu · Andrea Cotti é da tempo che non riusciamo più a rappresentarvi e questo mi addolora, ma trovo la tua posizione piuttosto semplice poiché non aiuta. Io sosterrò Zingaretti e sarebbe utile un aiuto da quelli che se ne sono andati se si vuole davvero cambiare questo partito. Ce la fate a fare questo sforzo o pensate di stare a vedere quello che succede e poi tornare a martellare la vostra opposizione che poi diventa funzionale a questo governo?

    Andrea Cotti – Credo caro Gilberto che tu abbia centrato il problema. Nonostante i diversi aspetti critici della sua amministrazione in Lazio (sanità innanzitutto), penso che Zingaretti potrebbe essere la persona giusta per iniziare a disinnescare questo disastro. (lo dicevamo anche qui: https://www.facebook.com/andrea.cotti.10/posts/1869590033077550).  Ritengo altresì che potrebbe avere le capacità e le idee per riaggregare la "sinistra" attorno a proposte e progetti condivisibili. E gettare le basi per ricacciare nelle fogne questi fascistetti che oggi "governano". L'opposto insomma di star lì a mangiar popcorn. Ma,… e qui è il senso di questo articolo, chi ha sostenuto il disastro renziano fino a ierisera, quanta credibilità può avere agli occhi dei "compagni" scappati nel bosco? Leggo con piacere questa tua riflessione, ma al momento sei l'unico capace di farla. Occorre umiltà e intelligenza, senso costruttivo e capacità autocritica. Schietta. Tocca fare outing insomma, scoprire i veri sentimenti che si ha dentro ed esternarli. E allora poi magari la gente ricomincia ad ascoltarti. 😉

    Andrea Cotti – Così, per dire, come pensi si possa "unire la sinistra" con questi presupposti ?

    Gilberto Canu ·  Andrea Cotti lasciate il bosco e dateci una mano che da soli non ce la facciamo e lascia perdere De Luca che lui di sinistra non è mai stato. Si ricomincia e abbiamo bisogno di tutti per esempio organizzare sul territorio comitati per Zingaretti per vedere se riusciamo a uscire da questa bolla

    Andrea Cotti – Parliamone. :)

     Armando Turrini – Potrebbe essere un buon motivo per ritrovarsi. Proporrei ai dirigenti locali del PD di avviare iniziative pubbliche in questo senso. Ritrovare un modo comune di declinare quei valori che sono comuni.

    Gilberto Canu ·  Armando Turrini ci sto cominciamo!

    Andrea Cotti – I "dirigenti locali del Pd" come Tommaso, Michael, Francesco, Paolo Grandi, Sonia Camprini, Dimitri Tartari, Loris Marchesini ed altri ci stanno leggendo senza commentare, per ora. Di altri come Marco Gaiba non ho il contatto (che ci ha bannato tutti a suo tempo 🤭) … qualcuno (Armando) può invitarlo alla discussione ? Ora vediamo se si decidono a partecipare alla discussione o se fingono nonscialans ad oltranza. (come se il partito che si sta estinguendo non fosse il loro) 😁

     AmeDea Zambelli – Anche Marco Gaiba so che è un dirigente locale, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa bella discussione.

     Marco Gaiba – Grazie AMeDea troppo buona ma sono semplicemente una delle tante persone che volontariamente dedica una parte del suo tempo alla politica. Da tempo sostengo la necessità di un cambiamento profondo del PD e della Sinistra in generale. Ritengo la candidatura di Zingaretti l’unica in grado di produrre un cambiamento reale nel PD anche non è scontato comunque non sarà facile che vinca. Come Gilberto credo che dovremmo provare tutti dentro e fuori il PD di contribuire alla affermazione di Zingaretti. Io sono molto preoccupato del futuro di questo Paese e saremmo doppiamente colpevoli se di fronte a tutto ciò ci dovessimo dividere ancora una volta

    AmeDea Zambelli – Son proprio contenta che sostieni da tempo che sia ora di un cambiamento nel Pd e che la candidatura di Zingaretti sia l'unica in grado di produrre un cambiamento. Però qui si illustra una tesi sul cambiamento dei leader locali che mi sembra corrispondere alla realtà dell'attuale situazione dei nostri Comuni, te cosa ne pensi ?

      Marco Gaiba – AMeDea sulle situazioni locali dovremmo specificare a cosa ci riferiamo. Parliamo di San Giovanni, di Crevalcore, di Sant’Agata…? Ognuna di queste realtà ha una diversa situazione e spesso i gruppi che hanno le responsabilità più importanti sono composti da giovani da poco tempo insediati. Personalmente ritengo che occorre ripartire da questo ma soprattutto aprendosi al contributo di nuove energie in grado di approcciare i problemi e le conseguenti soluzioni con la visione di una sinistra rinnovata

    AmeDea Zambelli – Sulle situazioni locali mi riferisco ad esempio a quanto proposto qui da Canu che mi sembra condivisibile. Inoltre ti consiglierei di togliere il ban ai ragazzi di Persiceto Caffè (Andrea Cotti ed altri) che in questo topic ti leggono ma non ti possono rispondere.

     Marco Gaiba – Vedi AMeDea io di norma parlo e mi confronto con tutti. A prescindere dalle idee di ciascuno. Di recente anche con un gruppo di elettori ed attivisti del M5S. Per me vale solo un discrimine. Il rispetto e i toni non offensivi. Con Canu e chi altro vuole discutere e confrontarsi anche di persona io ci sono

    Massimo Atti – mi piace te la rubo….

    Giorgia Verasani – Chi sono gli altri che hai taggato oltre me?

    Armando Turrini – In molti, sicuramente troppi, a marzo hanno votato M5S (qualcuno forse anche lega), ma ascoltando i discorsi dei colleghi metalmeccanici e parlando con loro posso dire che parecchi hanno "disperso" i voti nelle altre formazioni di sinistra ed una consistente parte NON ha votato proprio o ha annullato la scheda. Memori anche di come il PD, sedicente partito di sinitra, ha nel migliore dei casi snobbato i sindacati, CGIL in primis e FIOM sopra tutti. Non pago di quanto fatto mette becco nelle elezioni della CGIL. Perchè allora io, iscritto e militante FIOM-CGIL dovrei tacere riguardo le cose di questo partito?

    Andrea Cotti – Così, per dire: – " Ai renziani non piace la Cgil di Landini. I dem vicini all'ex segretario fanno il tifo per lo sfidante Colla " Ai renziani non piace la Cgil…

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  2. avatarAndrea Cotti - 17 novembre 2018

    Giorgia Verasani – Cos'è quel cuoricino? Cosa significa? Te lo richiedo: chi hai taggato oltre me?

    AmeDea Zambelli – Ma cosa stai a scrivere? Qui si pongono questioni che mi sembrano importanti, qui si sostiene che non solo i dirigenti nazionali del pd debbono essere cambiati, ma pure quelli locali, quelli che si sono fatti portatori ed espressione della sciagurata politica renziana, e te stai lì petulante a voler notizie sui cuoricini, a richiedere testardamente (i tag) ciò che FB mostra ad inizio articolo. Fai così Giorgia, torna a chiedere il mio voto e quelli della gente di sinistra alle prossime amministrative, che vediamo come va. A te e al Pd.

    Giorgia Verasani – Ma tu cosa stai a scrivere? Non l'ho posta a te questa domanda. Arrogante signora che nemmeno mi conosci nè conosci la mia storia personale e politica e ti rivolgi a me con disprezzo. Probabilmente sai di S.Agata e di me le stesse notizie inventate di sana pianta che si scrivono anche qui, quelle che con pregiudizio e falsità mi definiscono pronta ai dictat renziani, favorevole al jobs act o altre varie falsità. Non sapete delle scelte che ostinatamente ho già compiuto anni fa estomettendomi dal pd del quale non condivido la linea è riconoscendo il fallimento della campagna elettorale santagatese inficiata da tanti problemi interni. Io non sono più classe dirigente locale. Continuo a fare il capogruppo di minoranza e il presidente del consiglio dell'Unione per un dovere nei confronti dei miei concittadini che pur mi hanno votato, mostrando fiducia nelle bravissime persone che avevo pensato per la mia squadra ( persone fresche, capaci e preparate ognuna nel proprio ambito e molte non targate pd) e in me. Chiedete a chi scrive anche qui cosa dissi io dopo la sconfitta riconoscendo subito di dover fare un passo indietro per costruire qualcosa di credibile e serio da presentare a chi ancora si riconosce nella sinistra. Chiedete quanto io sia prona, o persona attaccata alla poltrona e capace per questo di propagandare quelle che Cotti definisce nefandezze. Chiedete alla classe dirigente del pd santagatese quanto io sia allineata e non rompetemi più le scatole con le vostre paternali. Parlate del POCO che sapete e anche lei signora stia tranquilla: non sarò IO a chiederle il voto, faccia tranquillamente ciò che le pare. Certo, io con tutta la sua prosopopea, mi candiderei a ricostruire la sinistra a SAN ZVAN, LA CISA NOVA, L'AMLA ecc ecc,, tutti quei bei posticini che ora hanno nome in dialetto che con il "vostro contributo" permarranno tranquillamente nelle mani della destra o dei cinque stelle 👍

    Andrea Cotti – Eccola lì. Ignora completamente l'argomento posto alla discussione, capace solo di ostentare i suoi strabilianti risultati e di attaccare con livore i semplici cittadini che non la pensano come lei. E con questa gente qui dovremmo riconquistare i Comuni che loro stessi hanno regalato alle destre.

     Andrea Cotti – Veramente se tutti quei bei posticini di San Giovanni ora hanno il nome in dialetto… è grazie a precise leggi Regionali dell'Emilia Romagna volute dal tuo Pd; se a te non piacciono è inutile che te la prendi con noi. – " Il bando dialetti 2018 aperto anche ai soggetti privati senza scopo di lucro" … IBC.REGIONE.EMILIA-ROMAGNA.IT Il bando dialetti 2018 aperto… – Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell'Emilia-Romagna: avviso per l'assegnazione di contributi – Piano 2018 – Avviso per la presentazione di progetti in materia di dialetti – Piano 2018 https://ibc.regione.emilia-romagna.it/…/dialetti-2018

    Giorgia Verasani – Cotti, sai leggere? Evidentemente no. Non è con me ( a cui ammetto non stai proprio simpatico e sì mi provochi quel rigurgito di fuoco) che dovrete riconquistare San Zvan. Ma con quelli come TE. Staremo a vedere. Non seguo assiduamente i tuoi post, ma ti vedo impegnato in una ricerca ca grafico comunicativa di tutto rispetto ( che però in pochi seguono). Belli, profondi e intensi i tuoi post. Peccato che nemmeno uno sia rivolto ai veri dirigenti locali del tuo paese. Chissà come mai? Non è che "sei entrato in banca pure tu?" e la nuova musica ti piace? Anche tu arrogante leone da tastiera, compagno dei miei stivali, come ti permetti di definirmi sprezzantemente "questa gente"? Che credibilità ha un soggetto capace costantemente solo di esprimere con un linguaggio violento il proprio disprezzo per tutti quelli che non gli dicono bravo? Sei solo un solitario provocatore che distorce a caso ciò che ti si risponde. Smetti di taggarmi in questi tuoi post puerili che ti danno qualche attimo di piacere. Vediamoci di persona e chiudiamo questa cosa ridicola e disonesta. Mercoledì pomeriggio sarò a San Zvan. Dove ci troviamo alle 17?

    Giorgia Verasani – Andrea Cotti quanto ne sai. Il " mio pd" quand'è che ti ha fatto la bua? Ah sì il giorno dopo che Tommaso ha perso e tu hai subito dichiarato che ti eri sbagliato a votarlo? Dove la volevi mettere la tua crocetta?

     Andrea Cotti – Vedo, con rammarico, che ti si sta degenerando il travaso di fiele. :( Tuttavia – mercoledì alle 17 dici ? … il fatto è che non ho ben capito cosa intendi con "vediamoci"; è un incontro galante che proponi ? oppure una sfida tipo duello, o che so, che vieni spalleggiata da dei bruti e mi picchiate sonoramente. Così per capire insomma, anche per sapere come posso vestirmi, se portare fiori o protezioni da difesa. Non so, non so. Dimmi un po' tu. 🤔

    Giorgia Verasani – Vieni tu e basta.

    Giorgia Verasani – Andrea Cotti però sei furbo. Non rispondi e svii il discorso sulla bile ecc. bravo – E poi sei magnanimo: ti rammarichi. Sono commossa, sei un animo nobile. Sarà una grande esperienza conoscerti.

     AmeDea Zambelli – Ostia Giorgia, mi hai proprio convinto, ti voto senz'altro la prossima volta, a te e al pd. 😍😍😍

    Giorgia Verasani – No AmeDea Zambelli sono io ad essere convinta: voterò te e Cotti 😎 a meno che non abbiate già deciso di stare con l'attuale amministrazione 😎

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  3. avatarAndrea Cotti - 17 novembre 2018

    Andrea Cotti – I "dirigenti locali" del Pd hanno letto l'articolo e ovviamente non gli è piaciuto. Qualcuno ha risposto più o meno polemicamente, ma la maggioranza ha taciuto, che concordo, per loro non è certo facile rispondere o commentare. Erano bersaniani o cuperliani e, vincendo Renzi, han pensato bene come di consuetudine, per disciplina di partito, di servire il nuovo capo della Ditta. Si è sempre fatto così in effetti, da Occhetto a D'Alema, da Veltroni a Bersani, l'apparato seguiva e faceva propria la politica del nuovo Segretario che era sempre frutto di ampie discussioni e confronti, mediazioni o Congressi. Stavolta invece è andata ben diversamente e questo è ciò che i nostri dirigenti locali faticano a comprendere. Renzi ha stracciato il Programma Elettorale di Bersani, quello su cui il Pd aveva ottenuto i voti per governare,  e facendo esattamente l'opposto, ha spaccato il partito, la sinistra ed il Paese, portando il Pd da oltre il 40% all'attuale 15% (in calo) dei sondaggi e imponendo agli italiani, per vendetta mangiando pop corn, il peggior governo di destra dalla liberazione.

    Lo strappo, il dramma, è stato ed è tutt'ora immane e clamoroso. Non era mai successo prima. Non era stato mai drammatico nè incompatibile passare dalle politiche di un segretario all'altro, da un D'Alema a un Veltroni ecc. Ora lo è. Talmente virulenta è stata la frattura, l'odio viscerale riversato sui compagni di partito rei di essere opposizione, talmente distruttiva e lacerante la politica posta in essere che appare improponibile per chi ha seguito l'uno continuare a seguire il prossimo. Salvo che "il nuovo" non sia l'ennesima estensione del Renzi.

    Non ve la prendete, nessun attacco personale dunque, cari "compagni". Conosco bene molti di voi per persone oneste e capaci, e preparate. L'attacco, e più che "attacco" direi "l'invito" è *politico*. Le migliaia di cittadini che qui nei nostri Comuni non vi hanno più votato, non vi rivoteranno più, perchè stavolta troppo violenta è stata la rottura. Potrebbero rivotare ancora Pd, ma solo se presenterà una nuova leadership, con un nuovo programma schietto e credibile, e rinnovato completamente anche a livello locale.

    Tommaso Cotti – Io personalmente da volontario ed attivista di base del PD di Persiceto non ho ancora deciso chi sostenere al congresso nazionale, ma se Minniti dovesse candidarsi lo preferirei a Zingaretti, che pure stimo per lo stile ma di cui non ho ancora ben capito la linea politica. Quello che mi piacerebbe è non essere tacciato di essere un traditore o un servo di non si sa quale corrente per queste idee. Il giorno dopo il congresso quello che sarà eletto sarà il mio segretario come è stato per Veltroni, Bersani e Renzi.

    Andrea Cotti – Grazie Tommaso per il tuo commento. :) Nel caso tu decida di sostenere una eventuale candidatura Minniti, personalmente non ti considererò affatto un traditore nè un servo di chicchessia, ma solo un avversario politico. Da rispettare, ma a cui opporsi.

    Albano Cavazzoni – landini N 1 l'unica persona che potrebbe riunire le sinistre

    Marco Gaiba – Se mi permettete vorrei osservare che pur richiamandoci tutti ad ideali di sinistra poi giustamente ognuno di noi ha opinioni diverse quando si tratta di scegliere le persone che si candidano ad assumere responsabilità locali regionali o nazionali. Ma direi che è del tutto normale e legittimo. E basta etichettarci reciprocamente su chi è renziano, bersaniano, cuoerliano,…. Partiamo dalle cose da fare e da condividere. Troviamo anche forme e strumenti nuovi di partecipazione anche fuori dai partiti e allora forse faremo dei passi in avanti. Io x uno ci sono

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