La Camorra a Persiceto

Il nostro Sindaco Renato Mazzuca il 20 dicembre scorso ci ha informato che quel giorno alle 10.00 sarebbe andato a Bologna ad un incontro con il Procuratore Capo della Procura, senza aggiungere altro.

Notizie più specifiche su quell’incontro vengono fornite sul sito del Comune: “Azioni concrete per una cultura antimafia”.
A dispetto dell’altisonante (e mistificante) titolo, nell’articolo vengono trattati alcuni fatti davvero inquietanti; si parla di una recente maxi inchiesta sulle attività affaristiche ed imprenditoriali di clan camorristici sul territorio emiliano romagnolo che ha interessato anche comuni della provincia bolognese fra cui quello di San Giovanni.

Siccome tale maxi inchiesta ha portato all’arresto del boss dei casalesi Michele Zagaria ed ha interessato anche il dirigente persicetano del PD (e tale fin dai tempi del PCI) Rag. Nerio Marchesini, accusato dalla DDA di associazione per delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di beni e valori con l’aggravante del favoreggiamento della cosca mafiosa e di essere il “commercialista del clan Mancuso”, e siccome alcuni giornali hanno accennato al Comune di Persiceto in merito ad appalti pubblici concessi a ditte colluse con la camorra, Mazzuca si è dunque recato alla Procura di Bologna per rilasciare dichiarazioni spontanee sugli atti che si riferiscono ad un appalto del 2002 e che, secondo lui, da verifiche interne al Comune è apparso regolare.

Marchesini, esponente del PD, è stato subito sospeso dal partito, o come dice Angela Cocchi, segretaria del circolo di San Matteo della Decima, si è subito autosospeso.

Personalmente sono convinto che gli Amministratori Comunali di Persiceto e il locale Pd risulteranno completamente estranei a questa vicenda così come sono certo che nessuna irregolarità apparirà da quegli appalti del 2002. Tuttavia, quando dirigenti ‘storici’ di un partito come lo era Marchesini, diventano strumenti nelle mani della criminalità organizzata, significa che non ci troviamo di fronte ad un fenomeno limitato. Significa che esiste una parte di economia e di politica locale infetta, che collabora, fiancheggia e fa affari con la camorra. E tutto questo caro Renato non sono “azioni concrete per una cultura antimafia”, ed è perlomeno una mistificazione presentarle ai cittadini come tali.

In queste connivenze e nella collaborazione stretta con la criminalità c’è qualcosa di insano e ben più grave.

Le nostre Istituzioni ed i partiti locali, tutti indaffarati a sminuire la gravità del fatto, appaiono fragili e permeabili al malaffare, e il palese disinteresse e le minimizzazioni con cui affrontano il fenomeno mafioso è un preoccupante sintomo di questa permeabilità, dimostrando quanto anche la nostra area ne sia infettabile. Difatti la camorra non si limita più ad infiltrarsi ma opera ed inquina da tempo nel nostro territorio, e fare eclatanti leggi regionali per combattere la criminalità per poi, ad esempio, non chiedere il certificato antimafia, resta solo una delle tante operazioni di marketing elettorale di questo Pd.


Commenti
Sono stati scritti 10 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 26 dicembre 2011

    C’e’ da restare allibiti di fronte alla replica del Segretario locale del PD e Assessore Dimitri Tartari:

     

    ” Ciao Andrea, é chiaro che questo tuo sfogo contro PD e Sindaco ha lo scopo, unico e solo, di forzare una reazione. Ritengo sia perlomeno esagerato se non offensivo quanto scrivi. Il PD di Persiceto, altro che operazioni di facciata e di marketing elettorale, tiene alte l’attenzione sulla criminalità organizzata e le mafie da sempre. Sostiene e collabora con organizzazioni indipendenti come Libera, organizza eventi ed iniziative e non nega anzi afferma rischi e richiede attenzione alle Amministrazioni. Nerio Marchesini non é e non era un dirigente del PD, era iscritto al PD nel 2009 come lo eri anche tu, se questo fa di lui un dirigente allora lo sono tutti gli iscritti. Adesso festeggio con la mia famiglia Santo Stefano, un caro saluto. Dimitri

     

    Non mi e’ proprio chiaro come possa essere il mio unico scopo secondo lui quello di “forzare una reazione”.  Sono preoccupato per il mio Comune e lo scrivo, citando dati e fonti. Perche’ definirlo uno “sfogo”?

    Agghiacciante mi e’ poi sembrato vantare che il locale Pd tiene alte l’attenzione sulla criminalità organizzata e le mafie da sempre. Sostiene e collabora con organizzazioni indipendenti come Libera, organizza eventi ed iniziative … proprio come vantato dal sindaco PD di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, arrestato per ASSOCIAZIONE MAFIOSA:

    ” Caravà, a giugno, eletto sindaco a furor di popolo, aveva preso chiodo e martello e nella sua stanza di primo cittadino aveva attaccato una bella foto di Falcone e Borsellino. E per non risparmiarsi, aveva detto urbe et orbi che avrebbe affiliato il suo Comune all’Associazione Libera.
    Per sintetizzare, il Pd alle spalle e plateali dichiarazioni di antimafiosità.”

    Che Nerio Marchesini fosse poi un dirigente del PD locale e’ dichiarato nel sito web del PD di Persiceto e ribadito dalla Segretaria di Circolo di Decima Angela Cocchi: 

    Se non si apre clicca qui.
    Noi ci siamo solo limitati a riportare la notizia.

    Caro Dimitri, ma come puoi giocare con le parole su avvenimenti di cosi’ grave entita’?

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  2. avatarLauro De Bosis - 27 dicembre 2011

    Ma stà parlando del pd che conosco io?
    Quello strano partito in via di estinzione che basa il suo dominio sull’asimmetria informativa (chi sa e chi no)?  

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  3. avatarLauro De Bosis - 27 dicembre 2011

    Questo blog mi piace, perchè, a mio avviso ha come obbiettivo la massima partecipazione di persone interessate alle scelte comunali, provinciali, regionali, nazionali.
    Ciò che io chiamo democrazia reale, e penso mi darebbe ragione anche John Stuart Mill, “invito Dimitri ad andarselo a rileggere”.
    Purtroppo capisco che il pd abbia paura della gente che si informa, ma in un momento di recessione conclamata, il Re comincia a spogliarsi, e rischia di rimanere nudo. Buone feste.

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  4. avatarLauro De Bosis - 27 dicembre 2011

    Credo fermamente a ciò che Mill diceva, cioè che la democrazia diretta si poteva tranquillamente attuare in un centro piccolo, al contrario non sono convinto all’espressione di Karl Marx, il quale sosteneva che si potesse attuare pure in una grande città.
    Visto Dimitri hai fatto nascere un bel dibattito, tu cosa ne pensi?  

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  5. avatarAndrea Cotti - 27 dicembre 2011

    Ciao Lauro.  

    “” Mill: “impedire l’espressione di un’opinione è sempre e comunque un crimine: infatti se l’opinione è giusta, coloro che ne dissentono vengono privati della verità; ma anche nel caso in cui essa sia sbagliata, coloro che ne dissentono sarebbe privati di un beneficio ancora più grande, quello di veder rafforzata la verità medesima per confronto con l’errore”. “”

    (Secondo me Dimitri non pensa, ma vende parole confezionate.) :)

    Molto interessante il concetto di Mill sulla democrazia diretta attuata senza problemi in un piccolo centro. Mi ricorda il Villaggio dei 150 di Dunbar. :)
    Che ne dici di aprire un bell’articolo per discutere questo argomento così attuale?

    Sono lieto che ti piaccia questo blog. Ti ho inviato una email sulla tua collaborazione alcuni giorni fa, l’hai ricevuta?

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  6. avatarLauro De Bosis - 27 dicembre 2011

    Ciao Andrea, no, non mi è arrivata nessuna email, a me ricorda” la città del sole” di Tommaso Campanella, dici che miro troppo in alto??

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  7. avatarAndrea Cotti - 27 dicembre 2011

    Te la rimando … dai un’occhiata che non finisca nella cartella Antispam  😉

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  8. avatarAndrea Cotti - 28 dicembre 2011

    A Dimitri Tartari non piaci Lauro:

    Dimitri Tartari:
    “… Finisco dicendo, un’altra volta, che sono disponibile al confronto e a render conto delle mie idee e delle mie ragioni mi pare però di intendere che a te Andrea non interesserà visto che scrivi sul blog di Persiceto Caffè che “Dimitri non pensa, ma vende parole confezionate” (magari se ti va la prossima volta scrivilo qui su Facebook).
    PS: chiedi a “Lauro De Bosis” di usare un nome vero e non l’identità di eroi della lotta al nazi-fascismo, non credo che Mill sarebbe a favore di chi sostine le proprie ragioni celando la propria identità.”

    Come gli ho già spiegato in FB, “…. non pensa, ma vende parole confezionate” era una battuta giocosa che usavamo con Gianna Serra (allora Sindaco) e Anna Filippini (allora funzionaria PCI) per scherzare sui funzionari “tutti d’un pezzo”.
    Sull’importanza di usare un nome vero ribadisco anche qui che puoi usare quello che vuoi. Se Dimitri non vuole, peccato, ce ne faremo una ragione. :)

    ” Lauro:

    …a me ricorda ”la città del sole” di Tommaso Campanella, dici che miro troppo in alto??  “

    Terribile.

    Già ti vedo arrestato dalle guardie del Nunzio Apostolico Persicetorum Tommasum Cotti con l’accusa di eresia e pratiche demoniache e processato.  La sentenza, emessa in San Giovanni contro «frater Petrus Carlis de Lauro Bosis et Peschetum provinciae Bononia» dal Padre Comunale fra Dimitri Tartarum e da altri giudici domenicani. L’accusa di praticare con il demonio e di aver pronunciato una frase irriverente contro l’uso delle scomuniche, essere un zagrebelskum-bobbiano, di non tener conto dell’ortodossia filosofica di Violante e Fioroni, La Torre e Ichino, e di essere stato per mesi «in domibus saecolarium persicetumcafè extra religionem»: infine reo confesso obtorto collo et tortura, condotto e rinchiuso nel carcere dell’Inquisizione della Porta di Sotto.

    Dopo 36 ore di supplizio della corda dall’inquisizione alternata al cavalletto abiuravi, e rilasciato dal benevolo Cardinale Mazzucas eri confinato prima nella chiesa della Cintura e quindi nel convento di S. Matteo dei Cappuccini, sulla strada per Le Budrie. Liberato infine, comunque «sub cautione iuratoria de se representando toties quoties» … che se lo rifai insomma, s’incazzano davvero.  :)

     

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  9. avatarLauro De Bosis - 28 dicembre 2011

    Ah ah ah ah.. bellissima…
    Carli Pietro via Crevalcore 102 S. Giovanni in Persiceto. Amola bich.
    De Bosis non era un eroe era una persona decisa “CHIARO”! (vedi “Uomini e citta’ della resistenza”, di Calamandrei)
    In quanto a Mill, non condivido tutto sulla sua teoria democratica, anzi pensandoci; poco.
    Comunque volevo chiedere ad Andrea, il consenso per scrivere un trafiletto sulla democrazia, e chiedere a questo punto a Dimitri di aiutarmi, (sempre se ha tempo). 
    Un abbraccio a tutti. 

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  10. avatarAndrea Cotti - 28 dicembre 2011

    “Comunque volevo chiedere ad Andrea, il consenso per scrivere un trafiletto sulla democrazia,…”

    Questo era il messaggio che ti ho piu’ volte inviato via email. Comunque ok, ora sei Autore e puoi inserire articoli (dalla tua pagina profilo, in alto a sinistra trovi -Articoli = Inserisci Nuovo). Mi raccomando, metti l’avatar, rileggi prima di pubblicare, e cura particolarmente maiuscole e spazi. 😉

    “… e chiedere a questo punto a Dimitri di aiutarmi, (sempre se ha tempo). “

    Sarebbe ovviamente benvenuto, ma la vedo grigia, … che poi lo scomunicano se entra in blog malfamati come questo eh.  😀

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