Questione quesiti

questioneQuestione Quesiti

Questa è l’estate della raccolta firme per gli otto quesiti referendari proposti da “Possibile”. Premesso che la mia firma non mancherà vorrei solo ragionarci un po’ sopra.

Sono favorevole, lo dico onestamente, a provare di ostacolare le riforme del governo Renzi e non perché sono un gufo, perché non voglio che l’Italia cambi o perché mi piace l’immobilismo. Non mi piacciono queste riforme né per metodo né per merito, ma questo non vuol dire che non credo che si debbano cambiare le cose, ma non con queste riforme.

Fatta quella premessa, che mi pareva doverosa, dirò che ritengo questa partenza estiva della raccolta in avanti una fuga in avanti da parte di Civati e “Possibile”. Sono voluti partire in fretta per la paura di arrivare tardi con la consegna delle firme se il governo dovesse cadere in autunno. Pensiero legittimo se non fosse che sembrava la stagione della grande reunion delle forze a sinistra del PD. Mi auguro che la raccolta vada a buon fine e raggiungano la quantità necessaria.

Provare di interagire e dialogare con le forze interessate sugli argomenti: dai partiti politici alle organizzazioni sindacali, dagli insegnanti agli ambientalisti e buttarli giù insieme? Poteva essere una grande opportunità per fare amalgamare una base senza prima una fusione. Sui territori sarebbe stata un’ottima fonte di collaborazione e una cosa nuova per rilanciarsi verso il Futuro.
 

Poi ci sarebbe stato da vedere se poi col dialogo sarebbero usciti questi quesiti oppure altri , magari individuando e preferendo criticità diverse ma questo non è dato sapersi perché ormai è partito il tutto.
Che poi a occhio e croce se ci fosse stato una unione di forze e associazioni il traguardo delle cinquecentomila non sarebbe apparso così distante e difficoltoso.

Ora in ballo ci sono questi referendum e non bisogna ne sabotarli ne tirare indietro, spero però che poi si abbia la reale voglia di unire le forze di uscire dal proprio orticello e trovarsi in un campo vergine e li creare qualcosa senza percentuali, partizioni e spartizioni.

Intanto  FIRMATE! 

Parliamo di Possibile

spina6-1024x682Ieri sera, invitato da Persiceto Caffè, ho partecipato ad un incontro denominato "Parliamo di possibile". Il posto che mi ha accolto è il Birrificio "Vecchia Orsa", un locale di Persiceto, zona nuovo Ospedale, arredato molto sobriamente, senza fronzoli ma pulito. Aspettando l'inizio ho degustato un tagliere di salumi con (ahimè) birra, bevanda che non amo, ma del resto in un birrificio si produce birra e non chinotto.

Dunque in questo posto c'erano una trentina di persone a me sconosciute, la cosa che mi ha colpito però era che una buona parte erano adolescenti, non giovani ma adolescenti. Non ho ben capito chi fossero e cosa proponessero, cosa che nei prossimi giorni previa documentazione illustrerò, comunque stavano raccogliendo firme per quattro referendum tra i quali uno sulla scuola, uno sulle trivellazioni ed altri che non ricordo.

Mi è parso di capire che fosse una aggregazione eterogenea di ex Piddini area Civati, cinquestellati delusi, residui del movimento Verde, e fors'anche persone come me, orfani di una sinistra fagocitata da una balena (presumibilmente bianca). Documento fondativo di quesi gruppi che si stanno diffondendo rapidamente, un certo "Statuto Repubblicano" che nulla ha a che fare con il defunto PRI. Strana anche la dizione visto che pensavo la mia patria lontana da tentazioni monarchiche anche se a pensarci bene modi e metodi da monarca a questo governo non mancano.

Sono comunque molto favorevolmente sorpreso dall'entusiasmo dei giovani e giovanissimi, vedremo se da questa ventata uscirà uno svecchiamento non tanto generazionale ma morale, e personalmente speranzoso affinchè i ragazzi scoprano la voglia di far politica con un senso di purezza e freschezza di ideali e di valori e venga finalmente e definitivamente tolta di mezzo la poco edificante etichetta di "generazione selfie".

MafiaCapitale e dintorni

mafiapdCredo, che il caso mafiacapitale, sia molto complesso; spostare i voti da una parte o da un altra cambia poco, poichè ad essere corrotta e marcia non è solo la politica, ma l’intero sistema nel suo complesso.

Anche delle persone oneste, come, forse, potrebbe essere Marino, sono funzionali al sistema, visto che il Pd lo usa, per identificarsi in lui, e dare un immagine al partito di onestà e verginità… anche se, poi, molti dirigenti del Pd ne chiedono (come anche i grillini) la testa.

Stesso discorso per Civati, che comunque è servito al grande partito della nazione per catturare l’elettorato di sinistra e dare un immagine del Pd ancora legato alla sinistra.  Quando si parla di sistema, non possiamo non farci anche qualche domanda, poi; sul ruolo della Magistratura, sulle modalità e sulla tempestività di molte inchieste, sul sistema dell’informazione, sull’impatto nell’opinione pubblica, come questa sia facilmente manipolabile.

Prima la Panda di Marino, poi mafiacapitale, una coincidenza? Nelle segrete stanze, ma anche in quelle meno segrete, i cosiddetti poteri forti, non si fermano mai di tessere la tela del potere che gli permette di controllare, tenere politici, giudici, burocrati ecc. in mano come pupazzi… la loro abilità sta proprio nel fare delle concessioni di democrazia, la dittatura sarebbe riprovevole e sopratutto non frutterebbe, in termini economici quanto un sistema fintodemocratico.

Tangentopoli, dovrebbe averci insegnato qualcosa, dopo la cosiddetta prima Repubblica, ne arrivò una seconda, passando per Berlusconi, per arrivare alle grande intese, e quindi al grande partito della nazione; si cambia affinché tutto resti come prima, anzi dopo tangentopoli si è assistito ad un arretramento dal punto di vista dei diritti, della democrazia, alla scomparsa della sinistra.

Non può esservi sfuggito, nemmeno, che Napolitano, uno dei protagonisti di questi cambiamenti gattopardeschi della Repubblica, abbia lasciato intendere che a fine anno o inizio del nuovo, intende andare in pensione (un altro baby pensionato) aprendo ufficialmente i giochi per la sua successione. Veltroni, per esempio, poteva essere un successore, ma il caso Odevaine, ex vice capo di gabinetto della sua giunta, sbarra la strada al giovane Walter che si dice, infatti, sotto shock.  Il programma di rottamazione della vecchia guardia, ormai desueta e obsoleta, del giovane restauratore, procede secondo i piani, nel prossimo futuro, ci scommetterei ci saranno nuovi impallinamenti.

Nel caso di mafiacapitale, poi, risulta essere chiaro il coinvolgimento ed il ruolo delle cooperative, e quando si parla di coop viene subito in mente l’Emilia Romagna, e che l’Impero di mafiopoli, con capitale Roma, si estende dalla Sicilia alle Alpi.
Dove c’è una grande opera, un terremoto, un alluvione la più grande impresa italiana, c’è, non conosce crisi, crea e da lavoro. In Emilia Romagna ad esempio: “L’infiltrazione è silenziosa ma devastante. Qui le cosche non conquistano, seducono. Puntano alla «conquista delle menti dei cittadini emiliani», come ha scritto la Procura Nazionale Antimafia nell’ultima relazione.

La sintesi perfetta del quadro disegnato dalle inchieste penali, che proprio per questo procedono a fatica. «Trovo maggiore difficoltà a fare indagini in Emilia Romagna che in Sicilia perché è più difficile distinguere il buono dal cattivo che qui si intrecciano», ha detto due anni fa il procuratore di Bologna Roberto Alfonso. Un’estesa zona grigia dove lecito e illecito convivono pacificamente. Il minimo comune denominatore di questa metamorfosi è il denaro. Ne hanno tanto: in pochi mesi carabinieri e Dia hanno sequestrato 13 milioni.

La fitta trama di relazioni serve ai clan per incassare di più e per consolidare le fondamenta dell’impero. Le complicità con gli imprenditori locali permettono ai padrini di entrare nel mercato e ai loro nuovi soci di non affogare nei debiti. Ma come accade al Sud, il tavolo della spartizione richiede un terzo interlocutore: gli appoggi politici per accaparrarsi appalti e subappalti.   A Bologna e in Emilia il sistema delle coop e delle multyservice come Hera é tentacolare, presto ne vedremo delle belle.

Ma, piú in generale, io credo che l’obiettivo finale, sia quello di svendere il Paese: sanità, istruzione, beni comuni ecc… i pesci piú grossi, cioé le multinazionali, mangeranno i pesci piccoli (Hera e Coop compresi), che hanno creato questo sistema e portato il Paese a raschiare il barile, e già da un bel pezzo !!!

Renzi e il PD del domani

PD = Partito Democratico?
Bella la parola “democrazia”, così ancora tanto usata in questo Paese, e soprattutto in questi ultimi mesi. Sulla bocca di tutti i parlamentari, indifferentemente dal partito di provenienza. Che io ricordi, però, mai così tanto usata a sproposito quando si argomenta del sociale e della politica. Già… la politica italiana, questo articolato intreccio di personaggi, di strutture mastodontiche e iperburocratizzate, di logiche inafferrabili perché dominate da intrighi di palazzo e potere… invece di essere strumento di potere del popolo!

Stendo senza fatica un velo pietoso sul Centro Destra degli ultimi anni provando a concentrarmi sul Partito Democratico degli ultimi tempi… e chiedo. Che c’è di democratico in questo PD? Cosa è rimasto del vecchio PCI?
La mia risposta immediata è …”poco”. Ma se rifletto, rispondo…”sempre meno”! E se penso a Matteo Renzi, chiudo dicendo che tra qualche anno non rimarrà nulla!  E’ la triste realtà purtroppo.

Quanto di antidemocratico è stato fatto da importanti uomini di sinistra negli ultimi due anni!! :-( Napolitano col governo tecnico Monti, Letta col governo larghe intese e mai tutelando le classi sociali deboli a favore dei poteri forti europei, Boldrini che applica la tagliola senza mezzi termini e poi accusa di fascismo i Cinque Stelle… ed ora, e soprattutto… RENZI!

Non ho aggettivi per lo spettacolo cui abbiamo assistito in questi due giorni… lui naturalmente primo attore. Ancor prima di diventare premier aveva dato buona prova delle sue qualità: intesa con Silvio (condannato) per la legge elettorale fuori dal Parlamento tra mura amiche, proposta dell’Italicum ossia: “tu elettore voti per me e poi sono io che decido chi mandare in Parlamento”, senza dimenticare il “faccio tutto io”! Sindaco, segretario del partito e capo del Governo! “Letta da fastidio ai mie piani? Bene. Convoco la direzione del partito e lo faccio fuori: chi se ne frega del Parlamento!!” Per non dire tanto altro.

Beh qui, in realtà un pensiero devo esprimerlo. Ho sempre pensato che Renzi fosse più un Pirla che un Volpino e penso proprio che l’accelerazione al trono sia stata causata dal fatto che si è accorto dello sbaglio fatto nel risvegliare il Berlusca. Credo cioè, che quando ha cominciato a nasare di aver toppato (ad es. De Girolamo e Casini migrano verso Silvio), abbia cercato di correre ai ripari. Costi quel che costi!

E quindi tornando sul concetto di democrazia chiedo: a che serve il nostro voto? Tanto non possiamo votare la persona di cui ci fidiamo! A che serve il Parlamento? Quando le ultime decisioni importanti sono state prese al di fuori del Palazzo! Oh si si. Questa è democrazia!

E così il Berlusconi del Partito Democratico traghetterà progressivamente tanti seguaci, tanti colleghi e tanti elettori inconsapevoli verso il Nuovo Partito Democristiano! Alla faccia dei valori per cui tanti compagni prima e tanti uomini di sinistra poi… avevano speso il loro impegno e la loro vita.
Dovrà farsi carico di un cammino tortuoso su un sentiero pieno di rischi per tanti motivi,  ma non certo per questa trasformazione. Tanto i sindacati hanno già subìto questa metamorfosi. E i politici restii al cambiamento come Cuperlo, Fassina, Speranza si convinceranno facilmente perché fa comodo restare sulla poltrona. I pochi ribelli come Civati saranno emarginati. L’importante è che ci siano persone che obbediscano senza creare troppi problemi! Oh si si, questa è vera democrazia!

Partito Democristiano non significherà certo emulare la vecchia DC. Ma con la crisi che proseguirà se non cambiano i vincoli UE e rimarrà questa Europa, prepariamoci tutti compreso voi, cari ex compagni! Ci aspettano ancora manovre economiche lacrime e sangue. Stagnazione dell’economia accompagnata da alta disoccupazione non permetteranno politiche espansive o accomodanti. “Tagli” è la parola d’ordine, senza contare che il prossimo anno c’è il vincolo del Fiscal Compact . Ma sia chiaro… lobbies, criminalità organizzata e corruzione non verranno toccate.  :-(

Che pena; pensavo male… ma non così tanto.

Renzi, Cuperlo o Civati?

Da una bellissima quanto sintetica proposta di Paolo è nato un bel dibattito in FB che ci sembra giusto salvare e riportare in queste pagine.

Dice Paolo Grandi:

“Sarà utopia, sarà ingenuità ,ma accanto al mio oramai datato schierarmi per Renzi nutro una speranza.
Renzi, Civati, Cuperlo spero che sappiano creare un PD credibile da cui emerga una linea di maggioranza chiara, ma in cui la minoranza abbia una voce chiara, una voce di proposta non di conflitto permanente.

Un PD che recuperi parte dei voti andati al Movimento 5 stelle e che sappia dialogare con SEL fino ad unirsi, sì a unirsi perchè dobbiamo avere anche noi in Italia una sinistra unita capace di fare sintesi .”

 

E questo è quanto ne pensano i lettori di Terred’acqua:

  • Franco Metti  Illusione !!


  • Carla Rimondi  scusa ma Renzi e SEL insieme proprio non ce li vedo

  • Paolo Grandi  Sel e Renzi non so Renzo e Vendola forse si

  • Lice Muzzi  Anch’io spero che Renzi riesca a creare un partito che sappia ottenere risultati per creare un Governo con una maggioranza chiara per poter governare e riformare il nostro Paese. Nutro qualche perplessità sul coinvolgimento di SEL. Cosi’ fosse ben venga.

  • Paolo Grandi  Anch’io nutro perplessità ,ma un’area politica incapace di una sintesi è destinata al fallimento e la sinistra Italiana è maestra in questo , purtroppo

  • Valter Pederzoli  credo fermamente che Renzi sia il peggio del peggio che ci possa capitare. ma è una mia opinione e mi auguro davvero di essere in errore.

  • Leonildo Roncarati  Caro PAOLO, parli di sinistra e speri in RENZI? Credo proprio che sei sulla strada SBAGLIATA.

  • Silvano Bovina  ma qui ci deve essere un po’ di memoria corta …….de mita lo volete capire che e’ il suo papa’ ora salta fuori che piace pure a dalema = un puttanaio

  • Lice Muzzi  Renzi è di sinistra ma una sinistra che ha poco o niente da spartire con il vecchop PC e la vecchia DC.
  • Persiceto Caffe  Buttiamo lì una considerazione, tutta da discutere, giusto per stimolare il dibattito.

    * ci sono i partiti “progressisti”, tra i quali il Pd, Sel e forse il M5S (buona parte della base e dei Parlamentari senz’altro), e i partiti “conservatori” (nostri avversari politici) tra i quali l’Udc e Scelta Civica. E poi esistono raggruppamenti politici a maggioranza malavitosa che semplicemente delinquono, e che dovrebbero stare in galera, non in Parlamento, come il Pdl.

    * Nel Pd ci sono le persone di sinistra e i conservatori, ma pure diversi malavitosi.

    * Per le sue idee e proposte, Cuperlo ci sembra l’espressione di ciò che resta di romantico-nostalgico, modalità #nella misura in cui la piattaforma programmatica…# (ma anche di negativo) del vecchio apparato del Pci.

    * Per le sue proposte e le sue idee, Renzi ci sembra “di centro”, tendente al “conservatore”. http://www.persicetocaffe.com/verona-adesso-3123.html

    * Per le sue proposte e le sue idee, Civati ci sembra “di sinistra”. http://www.ciwati.it/

    Tutti e tre però ci sembrano persone abbastanza oneste e decise a fare del loro meglio per portare “avanti” e far crescere il Pd, ovviamente ognuno secondo il suo punto di vista, condivisibile o meno. Possiamo sentirci più vicini all’uno o all’altro, ma ci sembrano degni di stima tutti e tre. Anche se alcuni di noi preferiscono Civati ovviamente.

    * E poi ci sono i malavitosi, come Penati, Lusi o De Luca, e quelli non è che si possano discutere o confrontare, semplicemente devono andare in galera.


  • Mauro Serra  Caro persiceto caffè, con questo “pezzo” hai centrato il nocciolo del problema con i tuoi giusti “ci sembra”. Solo quando a parte quelli che chiami “malavitosi o Centristi o conservatori” ognuno di noi seppure da angolazionii diverse considererà gli altri ( quelli che hai citato) semplicemente di “sinistra con differenti sfumature”, non riusciremo mai a fare un vero passo in avanti. Il guaio è che fino ad ora ogni qualvolta una parte di “sinistra” si è trovata in disaccordo con l’altra, non ha saputo fare di meglio che creare la “sua” sinistra. Dovremmo invece creare un solo contenitore, vedi democratici americani, o laburisti inglesi, dove al suo interno vivonio e convivono anime molto diverse tra loro. Poi nella sede naturale che sono i congressi, chi vince governa,e chi perde contesta, MA RESTA! ‘

  • Claudio Truzzi  Ma di cosa state parlando di sinistra destra, del miracolo che dovrebbe fare Renzi, in bocca al lupo.
    Se si andasse a votare ora vincerebbe l’assenteismo, consiglierei tutti di uscire da casa per verificare che tra la gente la parola politica è divenuta indigesta a tutti.
    Renzi farà il miracolo? E dove mette la vecchia guardia del PD!
  • Paolo Grandi Una domanda semplice semplice fatta con lo stile scolastico ( titolo di un tema ) corretto dalle necessità di sintesi insito in FB
    In pochissime righe diciamo max sei ognuno dica cosa intende per sinistra OGGI ,ma concretamente non neii libri dei sogni.
    Così per sapere quale è il termine di confronto , chissà alla fine ci si puo trovare d’accordo con chi non lo si era o viceversa
    Una domanda semplice semplice ………..
  • Lice Muzzi  La prima che mi viene in mente è il motto della Rivoluzione Francese. Uguaglianza, legalità, libertà, ovviamente rapportata ai problemi dei giorni nostri. alcuni esempi. combattere le ingiustizie,salvaguardare i diritti e la dignità delle persone, salvaguardare l’ambiente e tanto altro.
  • Giorgina Domenichelli  una sinistra unita con Renzi che è un democristiano ,ci vuole molta fantasia
  • Paolo Grandi  Preso atto che non mi risulta esistano piu , AN ,DC , PLI , PRI , PSDI , PSI , PCI ed altri ancora ,ma solo elettori italiani di diversa anagrafe , passato politico , cultura , ideologia visto che per discutere in tutte le cose è bene avere chiaro di cosa discutere ripropongo a lei ,se crede ,sig.ra Giorgina Domenichelli :
    Una domanda semplice semplice fatta con lo stile scolastico ( titolo di un tema ) corretto dalle necessità di sintesi insito in FB
    In pochissime righe diciamo max sei ognuno dica cosa intende per sinistra OGGI ,ma concretamente non neii libri dei sogni.
    Così per sapere quale è il termine di confronto , chissà alla fine ci si puo trovare d’accordo con chi non lo si era o viceversa
    Una domanda semplice semplice ………..
    Poi …………….discussione !!!!!!!!!!!!!! bella chiara forte ,ma su contenuti !
    Ho sempre laicamente diffidato dall’ “etichettare ” il mio prossimo

  • Andrea Cotti  Mi piace la tua proposta Paolo.
    Giusto per continuare l’ipotesi di Persiceto Caffè a cui Renzi sembra “di centro” tendente al “conservatore”, considerato che un “partito di sinistra” può ipotizzare di essere vincente solo se riesce ad avere un programma e idee capaci di coinvolgere buona parte del centro, .. essere “di sinistra” potrebbe significare: (non in ordine di importanza)
    1. stare dalla parte della salute dei cittadini (NO inceneritori) – (NO nucleare)
    2. stare dalla parte degli operai della Fiat e non di Marchionne
    3. considerare l’acqua un bene pubblico, da NON privatizzare
    4. difendere i diritti dei lavoratori, come l’Art. 18
    5. legalità: …evitando di cenare con malavitosi e delinquenti abituali
    6. offrire trasparenza sui finanziamenti ottenuti
    7. battersi per i diritti civili, come le unioni gay, l’eutanasia ecc.
    8. evitare di sbattere in galera giovani per uno spinello (depenalizzazione droghe leggere)
    9. battersi per ridare dignità all’istruzione (e non più tagli)
    10. evitare di imporre opere faraoniche tanto costose (20 miliardi) quanto inutili solo perchè portano soldi al Pd (come la Tav, via Coop. CMC di Ravenna)
    11. essere più vicini alla CGIL (e alla Fiom) che alla Confindustria
    12. impedire che i lavoratori debbano restare in fabbrica fino a 67 anni per avere la pensione. (Ma qualcuno si rende conto cosa significa *lavorare* 8 ore al giorno tutti i giorni dopo i 60 anni di età !!??)

    Queste secondo me sono cose “di sinistra”.
    Esattamente quelle cioè su cui Renzi è all’opposto. http://www.persicetocaffe.com/verona-adesso-3123.html

  • Paolo Grandi grazie andrea !!
    Scriverò anch’io cosa intendo per sinistra oggi ,ma almeno per me è una domanda molto difficile
    e sopratutto oggi non vedo movimenti organizzati , leader di riferimeneto , poi mi schiero ( Renzi da subito come è noto a chi mi conosce ) perchè bisogna scegliere pero è difficile oggi
    Per cercare di uscire dalla difficoltà cerco di liberarmi degli stereotipi e affidare alla mia coscienza il tentativo di trovare una sintesi tra i miei ideali e l’oggettività del mondo di oggi

  • Lice Muzzi Sig. Andrea lei non ha dato una “definizione” o come ritiene debba essere il PD ,ma una presa di posizione contro Renzi,le sue giuste posizione vanno un po’ oltre al PD che vorrei io. Con simpatia

  • Mario Vendramin  Sono un nostalgico di bersani forse sono l’unico, mi piace la sua semplicità ,la sua pacatezza , la sua onestà , forse sono vecchio. Renzi è il nuovo, é figo, oggi dice questo domani quello sempre in contrasto con gli altri per dimostrare che è figo, Renzi non mi piace ma è inevitabile. Mi spiego, penso abbia ragione Zucconi quando dice che altri all interno del Pd hanno sicuramente maggiori capacità di Renzi ma non sono e non saranno mai dei leader un leader e più che mai indispensabile, leader forte carismatico che vada in tv e faccia un gran spolvero magari dicendo anche cazz … ma convinto di essere l’unico illuminato, basta vedere gli altri, abbiamo un delinquente ( spero lo si possa dire adesso che è stato condannato) plurimilionario e un ” caion da bar” che dopo essersela presa con i produttori di dentifricio, con quelli di spazzolini , col web e altro ha scoperto il palco della politica e questi vanno a mille poi abbiamo Monti……….. anzi avevamo Monti. Certo è una gran tristezza, ma oggi il leader d’un partito deve essere una persona da osannare non una che ponga dei problemi e cerchi di far riflettere. Ho votato pD non perché sono di sinistra, ma perché era l unico partito, tra quelli che numericamente hanno un senso di esistere, senza PADRONE o forse sognavo?

  • Paolo Grandi  Vendramin non metto un mi piace perchè riduttiivo e non rappresentativo delle parti che condivido e delle parti che non mi convincono ,ma bellissimo commento sincero , chiaro da cui traspare passione così , a mio avviso ,dovrebbe essere il dibattito politico

  • Persiceto Caffe  Bella discussione, grazie a tutti.
    Purtroppo, si teme, stiamo parlando di niente; il Segretario (o candidato leader) del Pd non sarà certo deciso dalle nostre costruttive discussioni nè dagli “equilibri” tra le varie posizioni espresse nel Congresso, ma … dagli intrallazzi dei capibastone del Pd più abili ad intrallazzare.

    Scrive oggi CIVATI: “Il filo da tessere.

    Sono in Sicilia da qualche ora e qui tutti, ma proprio tutti, parlano di tessere.

    Un mare di tessere, a pacchetti, a nastro, per vincere i congressi. Tessere collettive, prepagate (diciamo così), in alcuni casi a insaputa dell’iscritto stesso.

    Ho pregato i nostri sostenitori di non fare così per nessun motivo al mondo: piuttosto si perde, ma si rispettano le regole. E non si lascia spazio all’ambiguità, perché è proprio per colpa dell’ambiguità che abbiamo perso milioni di voti.

    Le tessere si fanno per convinzione, a una a una, di persona, personalmente. E si fanno senza sapere che cosa voterà l’aspirante iscritto. Circolo per circolo, non anticipate dai parlamentari o da chissà quale organizzazione parallela.

    E ho detto a chi mi ascoltava a Misterbianco che questa volta il Congresso lo vincerà chi non farà pasticci, chi non voterà per convenienza, chi non rovinerà il congresso a tutti quanti con pratiche antiche e da sempre sbagliate. Se vogliamo bene al Pd, a Catania come in tutto il resto del Paese, si sappia che gli elettori, certe cose, non ce le perdonano più.” http://www.ciwati.it/

    www.ciwati.it

    Il Blog di Giuseppe Civati

  • Andrea Cotti  Quella della compravendita delle tessere fasulle nel sud, dalla Sicilia alla Campania, specialmente nel napoletano e nella Salerno del pregiudicato De Luca, [ http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_De_Luca_(1949) ] è una triste consuetudine.

    Là ci sono più tesserati che voti, e oltre un decimo di tutti i tesserati d’Italia è proprio in quelle aree. http://lacittadisalerno.gelocal.it/…

    Senza dimenticare che le Primarie di Napoli furono annullate per infiltrazioni della camorra. http://www.ilfattoquotidiano.it/…/

    Hai voglia noi romantici sognatori star qui a disquisire sul più bravo e su chi è più di sinistra o meno o su chi può “far vincere” il Pd. E’ tristemente tutto in mano a quella gente lì.