La Partecipanza di Persiceto

Ancora dodici mesi,  poi come da cinque secoli, a Persiceto si ripeterà  il “miracolo”.

Non importerà se quel giorno il nostro paese sarà sotto una nebbia tanto fitta da  “tagliare  a fette” e non importerà nemmeno, se ci dovesse essere la galaverna. Problemi  zero! In quel giorno alcune centinaia di persicetani rigorosamente a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), come da un’usanza centenaria, apriranno le finestre anche se quel giorno  dovesse fare un  freddo “boia” al grido di : OGGI PER NOI E’ PRIMAVERA!!

Il “ miracolo” si concretizzerà  nella piazza del Popolo, stranamente gremita di gente fin dalle prime ore della mattina, e sopra  un palco ci saranno  diverse  persone, ma soprattutto ci sarà  un bambino bendato che estrarrà un foglietto da un’urna, lo darà ad un adulto, e questo con solennità ripeterà  la  formula centenaria:
Lotto n°… nome del  pezzamento … Cognome e nome … fu …

Da quel momento un cittadino Persicetano aventi le caratteristiche di cui sopra (DOCG), diventerà per nove anni meglio dire per una novena, proprietario di “tornature” sette o otto a seconda del pregio dell’appezzamento estratto. Non è fantastico e “miracoloso” tutto questo?

Potrà, se vorrà  coltivarlo personalmente nei nove anni successivi (fino ad una trentina di anni fa questo succedeva più di quanto si possa pensare), oppure darlo a mezzadria a contadini che in questo modo potrà aumentare la terra da lavorare, oppure “venderlo” subito e intascare … (pochi maledetti e subito) il malloppo, o come successo l’ultima volta, aderire ad una  strana, iniziativa che stabiliva a priori il valore delle parti, a seguito di un accordo fatto con grandi aziende agricole interessati alla lavorazione di molti ettari sempre per il periodo temporale di nove anni, coscienti che dopo tale periodo i terreni tornavano come da statuto, nella disponibilità della Casa Madre proprietaria dei terreni.

E’ questo il “miracolo” della PARTECIPANZA.  Alcuni sostengono che di questo “olio che cola” bisogna ringraziare la contessa Matilde,  la  quale proprietaria di grandi terreni paludosi e infruttiferi nell’area persicetana, decise di affidarli ai coloni presenti nel territorio perché li bonificassero per coltivarli.  Una piccola minoranza arriva addirittura a sostenere che tutto questo sia avvenuto perché uno di questi  coloni, non solo forte di braccia, fosse entrato nelle grazie della contessa …

Altri ancora, sicuramente i  più accreditati, riportano all’Abate di Nonantola e Alla chiesa di Bologna, i veri e unici proprietari di quei terreni. Agli storici gli approfondimenti.   Per gestire tutti questo patrimonio, esiste da cinque secoli a Parsiceto, la Partecipanza, la quale ha un governo che è il frutto di elezioni tra  i partecipanti aventi diritto ( il famoso DOCG)  e che scadrà a breve.  Nei bar del paese in tempi non remoti era consuetudine discutere della Partecipanza  soprattutto nei momenti vicini al rinnovo del Consiglio.

Ci si divideva tra chi pensava a “destra” e chi a “sinistra”.  Vogliamo parlarne anche  nel caffè di Persiceto caffè?

 

  1. He caro Mauro, qualcuno ha provato ad informarsi, riguardo ad ipotetiche candidature di “destra o sinistra” ma le risposte sono state tutte fumose. Ci si è nascosto dietro a parole come “collaborazione e coinvolgimento”.
    Almeno, fino a qualche tempo fa, c’era qualcuno che, a seconda di chi gestiva, criticava e denunciava gli investimenti e le spese inutili o poco chiare.
    Mi sa che in futuro la gestione della partecipanza sarà sempre meno dei partecipanti e sempre più dei pochi che la gestiscono nel nome della “collaborazione e coinvolgimento”

  2. A breve verrà eletto dai partecipanti capi il nuovo Consiglio Amministrativo della Partecipanza.

    L’attuale è espressione di un raggruppamento di destra, che amministra dal 1977, quando dopo un clamoroso quanto presuntuoso errore la sinistra perse le elezioni.

    I nostri leader locali, quelli del Pd intendo, sembra si stiano accingendo ad accettare la proposta del Presidente uscente, di destra, di presentare un bel listone unico del “tutti assieme destra e sinistra”. 

    Abbiamo provato a discuterla questa bella pensata e (dicono loro)  – in fondo che male ci sarebbe se, invece di stare lì a combatterci tutti i santi giorni, ci mettiamo tutti assieme in un bel listone e governiamo al meglio la Partecipanza?

    Già, e senza una opposizione, (diciamo noi) se malauguratamente qualcuno decidesse di cominciare a fare porcate, come stranamente sta avvenendo da 20 anni ad ogni livello ed in ogni angolo di questo sventurato quanto infetto Paese… chi ci sarebbe per controllare e denunciarle ai cittadini?  :roll:

  3. Non sono molto addentro alle questioni della Partecipanza forse perchè non sono io un Partecipante, ma quando qualcuno, come anche Mauro mi raccontano la storia centenaria, ne rimango incantato e penso che al giorno d’oggi queste cose e queste storie sono solo parte del passato e che non si potranno mai più ripetere.

    La cosa triste è che la sinistra persicetana sia stata così maldestra nel perdere la regia dell’evento e il controllo della Amministrazione. 

    Poi ancora più triste e insostenibile è la tesi che racconta Andrea sull’ammucchiata lasciando scoperto il nervo della speculazione che se non vede una maggioranza e un’opposizione, si rischia di cadere nei soliti inciuci devastanti… 

    Riprendiamoci la Partecipanza!!!   😈