La ritirata delle Biomasse

Biomasse: qualcosa sta accadendo.

Nella nostra area ormai ben tre richieste di costruzione di bimasse sono state ritirate e precisamente a Molinella una centrale a biogas da 0,999mw, una a Mezzolara di Budrio sempre da 0,999 mw e una a S. Agata Bolognese da ben 8.7 mw.

Che è successo?

La lotta dei Comitati Cittadini e del nostro Blog contro le centrali a biomassa biogas sta dando i primi frutti, infatti, al “Convegno programmatico Regionale dei Comitati, contro l’invasione delle biomasse, per la salvaguardia della salute, dell’ambiente e dell’agricoltura”, che si è tenuto ad Altedo sabato 18 febbraio, ha segnato un altro importante passo in avanti del Movimento contro il proliferare delle centrali a biogas e combustione di biomasse.

Durante i lavori del Convegno sono state deliberate le Commissioni di settore e noi persicetani abbiamo inserito due esponenti di ognuno dei nostri 4 Comitati, (i 3 Comitati di Amola, Budrie e Biancolina più il Blog Persiceto Caffè) nelle seguenti Commissioni:

1. Commissione Legale: Cinzia Monari e Grazia Streppone

2. Commissione Comunicazione: Gabriele Tesini e Tiziana Ferrari

3. Commissione Tecnica: Marco Felicani e Leonildo Roncarati

4. Commissione Medica: è stata proposta Alessandra Scagliarini – in attesa di conferma.

L’interpretazione italiana delle biomasse, che a differenza del nord Europa è stata espressa in modo speculativamente selvaggio, ha prodotto specialmente in Emilia Romagna numerosissimi Comitati cittadini che si battono contro questo infame disastro ecologico, finalizzato esclusivamente all’arricchimento di società che speculano sui lauti finanziamenti pubblici. Primo obiettivo di detti Comitati è stato ovunque l’informazione, in quanto ai cittadini le biomasse venivano presentate come impianti generanti energie rinnovabili, puliti e sicuri, cosa che in effetti non è assolutamente vera; non sono puliti, non sono sicuri e tantomento rinnovabili.

Quando la protesta (e l’informazione) specialmente in Emilia hanno iniziato a dilagare, anche grazie a blog come il nostro, ecco che numerosi esponenti del Pd, sia a livello nazionale che Regionale e Provinciale, hanno iniziato a prendere le distanze da questi scellerati progetti speculativi.

Il 15 febbraio scorso, il Pd nazionale, con i Deputati primi firmatari Giusi Servodio Alessandro Bratti hanno presentato una mozione come Gruppo Pd alla Camera: “Chiediamo un confronto in parlamento, alla vigilia dell’emanazione dei tre decreti attuativi sulle energie rinnovabili, in merito all’uso delle biomasse perché il loro sviluppo deve essere affrontato evitando qualsiasi forma di speculazione”.

Errani stesso, Presidente Regione Emilia Romagna, sta rivedendo il proprio Piano Regionale Energetico, ritenendolo inadeguato e sbagliato per quanto riguarda le linee guida ed il progetto biomasse in genere: “Errani rinnega le biomasse“.

A livello locale, anche il nostro Sindaco Renato Mazzuca ha iniziato a prendere decisioni più responsabili, dopo un negativo e reticente inizio durante il quale si è lasciate libere le aziende speculative di procedere nei loro scellerati progetti; alla Biancolina da un paio d’anni esiste una centrale a biomassa che sta impattando duramente sul territorio, l’ambiente ed i cittadini, e alle Budrie solo con il deciso intervento del Comitato locale si è impedita la costruzione praticamente a ridosso della Frazione, spostandola in area più adeguata.

Nel caso della Biomassa di Amola, proprio alcune settimane fa, il Sindaco ha rinviato l’autorizzazione alla concessione per motivi ambientali, in attesa di una Relazione Ambientale zonale. Il documento avrebbe dovuto essere firmato al 31 gennaio ed è stato prorogato di un mese.

Bene, ne siamo lieti. Ma il mese sta finendo e la terza Biomassa di Persiceto, nello specifico a Amola… non s’ha da fare.

Caro Renato, sia chiaro che non accettiamo più storielle fantasiose del tipo “ho le mani legate” – “non posso fare nulla”.

E’ evidente e chiaro a tutti che hai infiniti strumenti nelle tue mani per fermare e impedire lo scempio di Amola e rendere vivibile quello della Biancolina.

Quindi deciditi una volta per tutte: mettiti la tua bella fascia tricolore, che con convinzione ti abbiamo affidato, scendi in piazza e lotta assieme a noi per la salvaguardia della salute dei tuoi cittadini, dell’ambiente e della campagna persicetana.

 

  1. Come ha scritto Gabriele e come già ribadito più volte, laddove i sindaci hanno appoggiato i comitati le centrali le hanno quasi tutte sospese, ci fa piacere che la centrale di Amola sia in face di “ACCERTAMENTI”,ma con un tono un pochino polemico vorrei far notare che lo è soprattutto perchè una famosa multiutility della zona, di cui il comune di Persiceto è compartecipante, avrebbe intenzione di fare una centrale piuttosto grandina proprio alla Crocetta, cioè confinante con Amola. Mi chiedo, per esempio, se di questa centrale verrà sfruttato il teleriscaldamento (in Germania non si butta certo via come qui.. vedi Biancolina) e se verrà sfruttato che benefici ne trarranno i residenti intorno alla centrale?? credo nessuno… perchè anche le multiutility devono fare profitto, e questa è la chiave di tutto: FARE PROFITTO!
    Le centrali a biomassa/biogas di ridotte dimensioni (nella tanto citata Germania sono meno della metà come dimensioni e producono 0.4 mw circa contro i nostri 0,99 mw) sarebbero veramente una mano santa per lo smaltimento degli scarti di agricoltura se non si volesse a tutti i costi trarre il massimo profitto, il punto è questo: perchè si permette che il massimo profitto rovini tutta l’agricoltura di un paese e ne inquini aria a e acqua??? chi ha interesse in questo senso?? il piccolo agricoltore o i grandi speculatori?? 
    Mi è stata posta anche questa domanda: se non volete le centrali biomassa/biogas allora volete il nucleare???  
    Io sono assolutamente contraria al nucleare, ma esso è dannoso in caso di rottura, le centrali a biomassa/biogas così come vengono fatte in Italia sono dannose ogni giorno e non portano alcun beneficio alla popolazione, arricchiscono solo gli speculatori.
    altro piccolo particolare: i nostri prodotti agricoli (patate, cipolle, ecc..) vengono pagati pochissimo ai piccoli agricoltori, talmente poco che faticano a camparci (noi li paghiamo cari perchè intermediari senza nulla fare hanno il massimo guadagno) gli speculatori gli chiedono terreni in affitto per coltivare mais in maniera selvaggia (le centrali mangiano quello, soprattutto quello) proponendo prezzi alti, perchè gli speculatori hanno “il massimo profitto” ricordiamolo, morale i piccoli agricoltore che interesse hanno a coltivare patate, cipolle, ecc..? nessun interesse ovviamente e noi ci troveremo la campagna piena di mais non commestibile e mangeremo patate francesi o marocchine…. MEDITIAMO, MEDITIAMO A FONDO!

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