Ancora il TAR promuove le biomasse

Ancora una volta il TAR (quello di Vasto) promuove una biomassa e respinge il ricorso dei Comitati dei cittadini.

Come abbiamo scritto più volte, continuano ad essere bocciati i ricorsi ai vari TAR per fermare le biomasse, (ultimo quello di Vasto) rendendo così inutili le alte spese a carico dei cittadini per i ricorsi. Addiritura nel caso di Vasto, i ricorrenti sono stati pure condannati a risarcire l’impresa per 6 mila Euro.

Non va dunque dimenticato che il Governo Berlusconi-Bossi, per la speculazione-biomasse ha creato leggi tali da rendere praticamente inattaccabile questi impianti.

Il pensiero corre immancabilmente al ricorso al TAR voluto dal persicetano  Comitato di Amola, (nonostante le tante perplessità sull’operazione, prime le nostre) per il quale i cittadini locali si sono sobbarcati 8 mila Euro di spese.

Qualcuno conosce gli aggiornamenti di questa vicenda?

  1. La risposta del TAR per ora non è positiva ma l’iter non è ancora concluso e vedremo come andrà a finire.

    Comunque forse, fortunatamente, la centrale dell’Amola non verrà fatta e le ragioni le impareremo poi.

    Intanto restiamo in paziente attesa dell’assemblea dei sei Sindaci di Terred’acqua i quali avranno delle cose da dirci in merito a tutta la faccenda “Biomasse”.

    Continuo a dire che restiamo in paziente attesa, ma ormai la pazienza sta esaurendosi per il fatto che la richiesta di assemblea è stata fatta dai Comitati e da 500 cittadini firmatari, a Maggio di quest’anno…

  2. Caro Persiceto Caffè, perchè scrivete che la risposta del TAR non è positiva, quando il TAR non ha dato praticamente nessuna risposta e ha preso tempo, certo non ha accettato il provvedimento di urgenza per fatti gravi, ma questo non vuol dire nulla, perchè Persiceto caffè si Accanisce così tanto con l’unico comitato che facendo ricorso al TAR ha ottenuto che della centrale non sia ancora stata posata nemmeno una pietra? (quella di Crevalcore, approvata nello stesso momento ormai è finita e tra poco sarà funzionante, quella di Amola al momento giace fra i progetti e il frumento – hanno seminato frumento -) I cittadini di Amola o meglio alcuni cittadini di Amola si stanno facendo carico delle spese, nessuno ha obbligato o illuso nessuno, ma se ci si ragiona e si torna indietro ad un anno fa mai avremmo pensato che a questo punto non fosse stata posata nemmeno una pietra… la vostra campagna denigratoria contro l’appello fatto da cittadini al TAR ci ha certo danneggiati a livello economico (stiamo ancora raccogliendo soldi) se non siete d’accordo perchè denigrare il lavoro di altri?? sono profondamente delusa dal perdurare di questo atteggiamento e ci tengo a specificare che i comitati non vi isolano, siete voi che vi isolate da soli con queste battaglie insulse contro il comitato!
    P.S. io sono un Amolese e non faccio parte del direttivo del comitato, ma francamente approvo quello che stanno facendo e credo che si sarebbe potuto far di più e meglio se non fosse partita questa campagna denigratoria contro l’operato del comitato!
     

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  4. Cara Tiziana, scriviamo che la risposta del TAR non è positiva perchè è ciò che pensiamo.

    Abbiamo dunque opinioni e punti di vista differenti; esprimerli non è “accanimento” ma la funzione di questo portale.

    Rispettiamo la vostra opinione che non condividiamo, auspichiamo che impariate a fare lo stesso.

    Il precedente intervento di Gabriele, giudicandolo non positivo, riportava la Sentenza del TAR sul ricorso del Comitato Amola.
    Gabri è stato minacciato di querela per questo e ha pensato bene di toglierlo.
    Siccome invece consultato il nostro Avvocato appare che le Sentenze del TAR siano “Atti Pubblici” consultabili e reperibili anche in rete da tutti, mi sembra opportuno riportarlo di nuovo, così da consentire ai cittadini di comprendere come mai lo consideriamo NON POSITIVO.

    ____________________________________________

    N. 00502/2012 REG.PROV.CAU.

    N. 00801/2012 REG.RIC.

    R E P U B B L I C A I T A L I A N A

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

    (Sezione Seconda)

    ha pronunciato la presente

    ORDINANZA

    sul ricorso numero di registro generale 801 del 2012, proposto da:

    Luca Guarnieri, Cinzia Monari, Paola Monari, Elsa Gregori, Raffaele Martinelli, Maria Grazia Streppone, Stefano Baccilieri, Lucia Castelvetri, Giuseppe Anedda, Mauro Mortelli, Ombretta Citti, Angela Silvestri, Ciro Scognamiglio, Marco Cristiani, Annalisa Cristiani, Carlo Scognamiglio, Maurizio Giuliani, Rossana Biagioni, Gino Bassi, Enrico Arasi, Simonetta Cipressi, Uber Forni, Annamaria Borghi, Franco Castelvetri, Alberto Bassini, Giampaolo Marino, rappresentati e difesi dagli avv. Claudio Moscati, Marzia Calzoni, con domicilio eletto presso Marzia Calzoni in Bologna, Strada Maggiore 37;

    contro

    Provincia di Bologna, rappresentato e difeso per legge dagli avv. Cristina Barone, Patrizia Onorato, domiciliata in Bologna, via Benedetto X i V, 3; Regione Emilia Romagna, Comune di San Giovanni in Persiceto, Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente Emilia Romagna-Sezione Provinciale di Bologna, Azienda Usl Città di Bologna, Consorzio della Bonifica Burana, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comando Militare Esercito Emilia Romagna, Aeronautica Militare – Comando1^Regione Aerea;

    nei confronti di

    Società Agricola Tavernelle S.S., rappresentato e difeso dall’avv. Marco Masi, con domicilio eletto presso Marco Masi in Bologna, via San Vitale 40/3/A; Enel Distribuzione Spa, Telecom Italia Spa;

    per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della autorizzazione unica x art.12 dlgs 387/2003 emessa con determinazione dirigenziale n.1115/2012 dalla provincia di bologna a favore della società agricola taverne s.s. per la “costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica mediante combustione di biogas prodotto dalla fermentazione anaerobica di biomasse vegetali nel comune di san giovanni in persiceto via tombetta e alla costruzione ed esercizio delle infrastrutture connesse”, pubblicato all’albo pretorio della provincia per il periodo 24 maggio – 7 giugno 2012 e mai comunicata ai ricorrenti;

    per quanto occorrer possa, di ogni altro atto presupposto connesso e consequenziale a quello impugnato, tra cui in paritocolare, tutte le fasi istruttorie del procedimento, le operazioni svolte in sede di conferenza dei servizi promossa dalla provincia di bologna; -della delibera di giunta regionale emilia romagna n.1496 del 24 ottobre 2011 pubblicata sul bur emilia romagna n.164 del 9.11.2011, nella parte in cui modifica i cirteri di valutazione dei limiti di emissione del carbonio organico totale;

    Visti il ricorso e i relativi allegati;

    Visti gli atti di costituzione in giudizio di Provincia di Bologna e di Società Agricola Tavernelle S.S.;

    Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

    Visti tutti gli atti della causa;

    Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 settembre 2012 il dott. Sergio Fina e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

    Considerato che sono state rilasciate tutte le previste autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di cui trattasi e che non sussiste allo stato il pregiudizio grave ed irreparabile.
    Ritenuto che le spese debbano essere compensate tra le parti in considerazione delle novità delle funzioni.
    P.Q.M.
    Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Seconda)

    Respinge l’istanza.

    Spese compensate

    La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
    Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 5 settembre 2012 con l’intervento dei magistrati:

    Giancarlo Mozzarelli, Presidente

    Sergio Fina, Consigliere, Estensore

    Umberto Giovannini, Consigliere

    DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 06/09/2012

    IL SEGRETARIO

    (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

    L’ESTENSORE IL PRESIDENTE