Persiceto Caffè e le biomasse

In un recente commento in Facebook nella pagina dell’Assemblea pubblica dei Sindaci di Terred’acqua per le biomasse,   Matteo chiede:

” come sarebbe a dire “comitato no biomasse” !!!! beh???? vogliamo il nucleare allora??? ZIOCANTA MA NON VA MAI BENE NIENTE???

OOOOOOOH….PRODUCETEVI MO LA VOSTRA ENERGIA PEDALANDO SU UNA CICLETTE POI VEDIAMO SE LE BIOMASSE SONO UTILI O MENO!”

Siccome domanisera i Sindaci è di questo che tratteranno, appare dunque doveroso precisare le nostre posizioni, di Persiceto Caffè intendo, sulle biomasse.

Come più volte ribadito, siamo pienamente favorevoli alle biomasse, valida alternativa al nucleare, al carbone e al petrolio, quando realizzate come in nord Europa, e cioè:

 1.  gestite assolutamente solo da contadini o produttori del materiale combustibile, (non banche e finanziarie) evitando così lunghi e continui trasporti via camion (inquinanti-intasanti) di combustibile da altre parti.

2.  “costano” (finanziamento) al cittadino solo €. 0.8/kw, invece di €. 1,6 dell’Italia (che ha incentivato così la corsa alla speculazione)

3.  bruciano solo i residui reali della coltivazione e non prodotti coltivati apposta (riservando così la terra agli alimentari e contenendo l’importazione degli stessi)

4.  debbono avere ampi spazi per lo spandimento del digestato

5.  non possono essere realizzate vicino a centri abitati

6.  debbono essere “chiuse” con adeguate cupole

7.   sono soggette a frequenti e severi controlli da parte delle autorità

8.  mettono gratuitamente a disposizione delle abitazioni “vicine” il gas prodotto e acqua calda.

 

Cosa pensiamo che possano fare i Sindaci dei nostri Comuni, viste le permissive normative vigenti sulla materia?

  • Innanzitutto che predispongano un piano per l’insediamento di queste centrali volto a contenere l’attuale concentrazione sul territorio persicetano.  (due biomasse esistenti ed una “quasi” autorizzata)
  • Poi che pongano in essere validi sistemi di controllo per le biomasse esistenti capaci di imporre il contenimento degli sversamenti di liquami inquinanti e l’emissione di miasmi.
  • Infine che sensibilizzino vivamente  i loro esponenti politici in Parlamento affinchè sia al più presto approfondita la normativa a riguardo in modo da: – abbattere l’attuale finanziamento (che pesa sui cittadini) da 1,6 €./kw a 0,8,  come nel resto dell’Europa;   fissare adeguati limiti di distanza dalle abitazioni;  definire chiare forme di misurazione e controllo dell’inquinamento odorigeno;  ridurre al minimo l’area di reperimento dei combustibili.

In un recente e franco confronto con Tiziana, abbiamo potuto prendere atto che Persiceto Caffè ha una differente posizione sulle biomasse rispetto al Comitato biomassa dell’Amola.

A riguardo ci terrei a precisare che:

  1. Persiceto Caffè tratta di problematiche relative alla realtà socio-economica di Persiceto e Terred’acqua, … anche di biomasse.
  2. La nostra posizione sulle biomasse è quella su descritta; siamo contro tutte queste forme di biomasse, anche quella proposta per Decima.
  3. Fin da dicembre scorso, abbiamo preso atto che l’attuale normativa sulle biomasse è inattaccabile e al momento ogni  ricorso al TAR ha dato esito negativo.   Abbiamo rispettato, pur dissentendo, (la prima volta abbiamo pagato pure noi,  … ma poi anche basta)  la differente posizione del Comitato dell’Amola che, nonostante il fallimento degli altri tentativi, ha deciso di coinvolgere i cittadini in un costoso ricorso al TAR per quella sola centrale.  Auspichiamo che anche i membri del Comitato di Amola decidano di rispettare nello stesso modo la nostra differente posizione.
  4. Nell’ambito del nostro progetto, continueremo a trattare di biomasse, sensibilizzando i cittadini e raccogliendo le loro istanze, suggerimenti e denunce. Lo faremo con chiunque sia disponibile a collaborare, anche con i Comitati Biomassa, quando incontreremo disponibilità e compatibilità di vedute ed intenti.

 


Commenti
Sono stati scritti 8 commenti sin'ora »
  1. avatarTiziana Ferrari - 23 ottobre 2012

    Faccio una precisazione: non mi risulta abbiate pagato nulla per il ricorso, quello che avevate dato riguardava i volantini ben precedenti al ricorso e firmati anche da voi, ci sono le ricevute e farò controllare, mi preme inoltre specificare che la centrale di Amola grazie al ricorso al TAR ed esclusivamente grazie a quello, non solo non è ancora partita, ma non è nemmeno iniziata, al momento il campo dove dovrebbe sorgere è seminato a frumento.

    mi sembra fondamentale che i cittadini lo sappiano, la centrale di Crevalcore approvata nello stesso momento ormai è finita e sarà messa in funzione entro fine anno, ribadisco quella di Amola è ancora solo sulla carta grazie esclusivamente al ricorso al TAR!

    le cose vanno dette tutte e non è mancanza di rispetto precisare 

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  2. avatarTiziana Ferrari - 23 ottobre 2012

    PRECISO INOLTRE CHE:

    1)CHE IL RICORSO AL TAR E’ APERTO NEL MERITO SU 5 PUNTI, DEI QUALI LA “VIABILITA’ INACCETTABILE “RIGUARDA LA SICUREZZA DEI CITTADINI RESIDENTI FIRMATARI E NON DEL RICORSO!!
     
     
    2) IL MERITO APERTO, ANCHE ALLA LUCE DI SENTENZA A FAVORE DI RAVENNA ( NR. 748 SEZ. SECONDA TAR EMILIA ROMAGNA) CHE NON FA DORMIRE SONNI TRANQUILLI AI FINANZIATORI 
    CHE RISCHIANO AD EROGARE MUTUI NON IPOTECARI. 
     
    nessuno e’ contrario al fatto che sul blog si parli di biomasse , semplicemente si chiede correttezza nelle informazioni riportate.
    Es la frase ” il ricorso al tar per quella sola centrale “ non implica che il comitato di Amola non stia lavorando anche a favore di altri  e   necessariamente il ricorso e’ su una autorizzazione non esiste un ricorso globale / multiplo!!

    Preciso inoltre che Gabriele Tesini  partecipo’ economicamente alle spese per la perizia giurata tecnica sulla condizioni pessime della viabilita’ e relativo “scritto” dell’avvocato! ( siamo pre autorizzazione)

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  3. avatarAndrea Cotti - 24 ottobre 2012

    Bene Tiziana, sei autrice di questo portale ed hai scritto il tuo punto di vista.

    Non lo condividiamo e consideriamo anzi ciò che hai scritto fantasioso e pure parzialmente inventato. Evidentemente vi turba che si dica come stanno le cose, visto che dovete convincere i cittadini di Amola che ancora non l’hanno fatto a versarvi ancora i loro soldi.

    Non lo condividiamo dunque il tuo intervento, ma lo rispettiamo, ed auspichiamo anzi che tu lo faccia ancora offrendo a chi legge la tua interpretazione dei fatti.

    Noi, fin da giugno scorso, la pensavamo invece così:

    Fin dai nostri primi interventi abbiamo considerato l’azione legale e/o l’eventuale ricorso al TAR come gli unici atti capaci di produrre risultati concreti, “fatti non pugnette” insomma, come scrive Gabri qui il 26 dicembre scorso:

    “  Qui invece l’azione legale contro una biomassa. Secondo noi  l’unica cosa (assieme al ricorso al TAR) realmente efficace contro questo fenomeno. “

    Ma ad una successiva analisi non siamo riusciti a reperire nessuna azione legale (almeno al momento) che avesse realmente portato alla chiusura o al blocco della costruzione di centrali a biomasse.  Si sono ottenute sospensioni di brevi periodi, ma subito aggirate dagli ampi spazi della permissiva legge che tratta l’argomento. 

    Abbiamo invece scoperto, sempre in quell’articolo di Gabri, che quando i Sindaci sono messi realmente con le spalle al muro dai cittadini con mobilitazioni di massa (cosa per nulla avvenuta a Persiceto) hanno trovato forza e poteri per bloccare i progetti. 

     Per questo abbiamo cercato di fare il possibile localmente con azioni politiche, a volte anche con risultati lusinghieri. Ma è evidente che se manca una forte mobilitazione dei cittadini c’è ben poco da fare

     

    Auspichiamo pure che, siccome la pensiamo diversamente, cessino le diffamazioni personali nei nostri confronti, perchè scrivere che:

    • “sono (Cotti e Tesini) politicanti in cerca di visibilità, membri di una multinazionale legata alle coop rosse e alle municipalizzate da cui hanno spartito e distribuito tangenti”
    • “… buffoni bisognosi di trapianto di cervello”
    • ” sono rinnegati e fessi elemosinanti che si autoregalano mazzette. “

    non è nè un gioco nè uno scherzo e nemmeno un punto di vista, ma è solo “diffamazione”. 
    – Art. 595 del Codice Penale:
    « Chiunque, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.»

    Leggeremo dunque con piacere il vostro dissenso, ma non tollereremo più nessuna forma di diffamazione.

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  4. avatarTiziana Ferrari - 24 ottobre 2012

    In primo luogo vorrei che fosse chiaramente specificato, perchè non chiaro, che le suddette frasi non sono MAI state ne pronunciate ne tanto meno scritte da me, credo di essermi comportata SEMPRE in maniera civile e non capisco questa errata attribuzione!

    In secondo luogo vorrei sapere esattamente DOVE sarei stata fantasiosa.

    P.S. io non voglio convincere nessuno a dare nulla certo è che se non viene fatta la centrale ne giovano TUTTI!

    grazie 

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  5. avatarAndrea Cotti - 24 ottobre 2012

    Da nessuna parte sono attribuite a te quelle diffamazioni, dove l’hai letto?

    [Sai bene anzi che sono attribuite a Luca, Lele e Marco, come ti ho chiaramente specificato nei messaggi in pvt.]

    Questo dunque, come vedi, è un altro di quei casi dove ci appaiono “fantasiosi” i tuoi appunti.

    Comunque bene così  Tiziana, come vedi hai potuto specificare ciò che non ti sembrava chiaro… (o che ti è piaciuto far credere come tale)  :mrgreen:

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  6. avatarAndrea Cotti - 24 ottobre 2012

    Poi …

    scusandoci con chi ci legge, siccome qui trattiamo di biomasse, non delle schizofrenie personali nostre e del Comitato Amola,  torniamo subito in tema.

     Un importante passo contro le nostre biomasse malate è stato fatto (e imposto) dall’Europa:

    Biocarburanti: l’UE limita la produzione per favorire le colture alimentari
    La produzione di biocarburanti in Europa non deve danneggiare l’agricoltura né influenzare negativamente il clima. È questa la nuova linea di condotta della Commisione Ue, che ha reso pubbliche le sue intenzioni attraverso una proposta volta a limitare a livello mondiale la conversione dei terreni alla produzione di biocarburanti, a vantaggio del clima.
    Secondo la nuova proposta, la quota di biocarburanti derivati da alimenti sarà limitata al 5% …    :)

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  7. avatarPaolo Grandi - 24 ottobre 2012

    Sarò un eterno sognatore ,un utopista senza speranza ,ma non ho mai sopportato che i dibattiti scivolino nel personalismo
    Lo so è stato sempre cosi’ e da molti anni per cause complesse da decifrare questa malpianta è diventata sempre più rigogliosa ,ma  ora BASTA !
    Critichiamo tanto i nostri politici ,ma almeno noi semplici cittadini usiamo termini civili :  la violenza delle parole diventa una arma impropia  quando si cade  nell’offesa  , nel gettare fango su chi la pensa diversamente per affossarlo
    Biomasse  si puo’ discutere senza offendersi , è un tema molto difficile da affrontare  un tema che divide , discutiamone con  passione onestà intelettuale e magari con competenza , se poi qualcuno pensa vi sia del “losco ” c’è sempre la magistratura se nonostante tutto ci crediamo ancora
    La mia posizione ?
    NON credo negli idrocarburi
    Guardo con estremo interesse alle fonti alternative ,ma purtroppo LA FONTE ALTERNATIVA che annulla gli idrocarburi non esiste ancora quindi umiltà e costanza nel cercare “il petrolio  pulito ”
    Le Biomasse se fossimo meno italiani potrebbero essere al momento una opportunità non sciupiamola

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  8. avatarGabriele Tesini - 25 ottobre 2012

    😎

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