Persiceto Caffè International

Una cosina simpatica.

Smanettando in Google ho trovato questo blog in lingua inglese dove in un articolo di pochi giorni fa, “The common sense is a lie” uno dei commentatori ha citato e commentato un nostro articolo su Gramsci  di oltre due anni fa.

  1. The text at the beginning I did not finished. Too complicated. I went on Google and then I found this blog Persiceto coffeeGramsci: common sense and good sense. I did copy-paste of this step that reflects the society, old style, today.It is the story of the little old lady at the cashier of the supermarket for Christmas, which looked at cursing the Government nearly empty your shopping cart. Complained that the truck each month was increasingly empty, why the Board allowed an increasingly purchasing power decreased. …

 

(traduzione)

Il testo all’inizio non l’ho finito. Troppo complicato. Sono andata allora su Google e ho trovato questo blog :Persiceto caffè: Gramsci: senso comune e buon senso. Ho fatto copia-incolla di questo passo che rispecchia la società, anziana, di oggi. E’ la storia della vecchina alla cassa del supermercato per Natale, che guardava imprecando contro il governo il suo carrello quasi vuoto. Si lamentava che il carrello ogni mese fosse sempre più vuoto, perchè la pensione le permetteva un potere d’acquisto sempre più ridotto. Ce l’aveva con il governo, responsabile della sua condizione, primo e diretto colpevole dei suoi problemi. E inveiva apertamente, e al colmo della rabbia esplodeva in un’invettiva contro quel “porco di Prodi“. Che era sempre lui il colpevole. Anche se da anni governa Berlusconi e Prodi non fa più politica attiva, quel suo “senso comune” le impediva di accettare e riconoscere la realtà. Di mettere in discussione le sue convinzioni, le sue certezze, più “personali” che “politiche”. Quelle che le consentivano di mantenere la sua visione del mondo e della vita e che condivideva con la sua cerchia di relazioni quotidiane, con il suo “senso comune”. Il mio senso comune mi dice di essere cortese anche con le signorine dei cool center di accettare le situazioni del momento senza troppo indignarmi. Rispettare i valori insegnatimi. Mi spiace, ma ho ancora nelle orecchie le urla dei cortei di Piazza San Babila a Milano, ai tempi della tragedia della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Gli spari, le macchine ribaltate. Io ho tanta paura della folla quando non è ragionevole. Non so, spiegami tu. Notte caro amico.

Sapevamo che i motori di ricerca tengono in forte considerazione questo blog e ne rilanciano le pagine in ogni angolo del web (qui ad esempio vediamo il bell’articolo di Piergiorgio Chinaglia che cita Augias, ripreso dal blog dello stesso Augias solo poche ore dopo la sua apparizione in rete) tuttavia ci ha fatto piacere questa cosa, specialmente per l’argomento dell’articolo da loro citato: Gramsci, senso comune e buon senso:)