Come era VERDE la mia città

Pensiamo a quando arriviamo in una città che non conosciamo, pensiamo a quali sono le nostre attese, le prime sensazioni .
Le indicazioni stradali . Chiare ? Confuse ?
La viabilità. Lenta ? Veloce ? Complessa ? Scorrevole ?
L’abitato. Nuovo ? Antico ? Ben tenuto ? Degradato?
Pulizia. Buona? Ottima ? Accettabile ? Insufficiente ?
Il verde ??

Sì, una città piccola o grande che sia si giudica anche da quanta zona verde ha, da come la si mantiene, da come la si utilizza !

San Giovanni in Persiceto nucleo storico .
Un tempo, neanche tanto tempo fa, potevamo non dico esserne orgogliosi, ma comunque quando percorrevamo le nostre strade di sempre lo sguardo era gratificato da un minimo di ordine, quando accompagnavamo qualche ospite non dovevamo inventarci percorsi improbabili per evitare domande imbarazzanti .
Il nostro paese non era forse da rivista di giardinaggio, ma nemmeno possibile esempio di abbandono .

Facciamo esempi, ma sì facciamoci del male :
Viale Gandolfi; prima ippocastani maestosi e alla base ordine, ora ippocastani malati, non curati e alla base disordine perenne.
Piazzale delle scuole elementari Quaquarelli; prima alberi non rigogliosi a causa dell’asfalto, ma ordine dignitoso ora a far da cornice arbusti incolti invasi da erbacce, e l’ironia di due recenti, costose aiuole della memoria solo raramente e malamente, molto malamente curate .
Aiuola davanti al cimitero;  un tempo classico esempio di aiuola all’italiana e al centro la croce ultima testimonianza dell’antico convento dei cappuccini (mi dicono) ora disordine totale, spesso abbandono di rifiuti, poi ogni tanto opera sommaria, per usare un benevolo eufemismo, di disboscamento .
Da lontano dopo il disboscamento fà la sua figura, a parte un vago senso di nausea per chi soffre  di mal di mare guardando i taglio delle siepi, ma da vicino…  meglio accelerare il passo !
Piazza Garibaldi; aiuola attorno al monumento, và bene che tra date errate, ferro donato alla patria  ne ha viste tante, ma un po’ di rispetto per il poco verde  che fa da cornice  … almeno !!
Porta Garibaldi;  per noi porta  di sotto, bella  l’idea della quercia con roseto alla base, ma a parte che piantare un albero in mezzo  all’asfalto non è il massimo, ma a parte che se nonostante tutto riesce a convivere con il manto bituminoso farà radici  importanti che potrebbero creare problemi alla  strada o peggio alla porta, le rose almeno  vogliamo curarle e farle  emergere dalle infestanti ?
Monumento ai caduti all’inizio del viale della stazione;  si punta tutto sul 25 aprile e 4novembre per dare una ripulita che da lontano, ma solo da lontano sembra accettabile e per il resto dell’anno ?
Viale della stazione; ogni tanto interventi di disboscamento sulla cui qualità si potrebbe esprimere giudizi davvero negativi .
Tante piccole zone verdi con piantumazioni belle e costose all’inizio poi abbandonate e in gran parte scomparse; che delusione estetica ! Che diseconomia !!
E poi tanto altro, ma tanto altro !!!

Ma perché ?
Mancano i soldi ? Ma via non veniamo a dire che nei decenni passati ve n’erano di piu’, ma qualcuno si ricorda ancora degli anni 50 poi, dopo l’illusione degli anni 60, la profonda, lunga crisi degli anni 70,  l’inflazione  degli anni 80 e poi tutte le criticità, solo saltuariamente e solo apparentemente interrotte, che ci hanno portato fino ad ora ?

Mancano le strutture per la manutenzione ? Una volta quasi tutto si faceva a mano ora moltissimo si fa con le macchine : qualche vantaggio ci sarà . O no !?
Manca la cultura ? Una volta si progettava, si organizzava da persone con la cultura dell’esperienza, ora da persone con solidi titoli accademici.

Una volta si faceva  quello che si era in grado di mantenere, oggi è la fiera dell’apparenza: si fa il verde, si inaugura poi per la manutenzione si vedrà !
Organizzazione del lavoro poi, non scrivo, non faccio osservazioni per evitare inutile polemica, ma il diritto di avere una opinione personale me la riservo e se la riservano in tanti per quello che mi sembra di capire .

Che fare allora ?
Forse rivedere l’organizzazione, fare una verifica non pregiudiziale su chi opera nei vari momenti del percorso di manutenzione .
Forse rivedere la tipologia di piantumazione : determinante questo punto con ricadute economiche, organizzative, estetiche fondamentali !!
E dopo essere certi, ma proprio certi di avere fatto una verifica sulle risorse economiche a disposizione e sulla professionalità / produttività di chi opera cercare altre strade : Volontariato ! Quante possibilità !

Grande risorsa il volontariato, ma bisogna avere chiari alcuni punti:
a) il volontario  va ben guidato diversamente può essere addirittura deleterio;
b) non si deve avere timore di chiedere se non si hanno le risorse, ammettere di non farcela e  dichiarare di avere bisogno di aiuto è un atto di responsabile coraggio non di debolezza;
c) il volontario va gratificato in base alla  diversissime motivazioni che lo porta fare il volontario;
d) vi possono essere problemi assicurativi, ma è inaccettabile  che questo  si trasformi in  un ostacolo insormontabile in quanto è stato risolto  in moltissime  forme di volontariato con rischi ben maggiori.

Alcuni esempi pratici :
– chiedere ai dirimpettai di mantenere in ordine la propria zona, per esperienza anche personale non è roba da eroi, ma va fatto capire alla gente che se il tuo quartiere è bello anche casa tua è piu’ bella (gratificazione estetica), ma va fatto capire che una comunità è tale anche se vi è collaborazione (gratificazione  di senso civico) poi qualche benefit economico di ritorno in base a quanto risparmiato dal comune può essere utile allo scopo siamo concreti !
– chiedere alle tantissime  società di volontariato di collaborare alla  manutenzione di una zona per qualche motivo a loro piu’ vicino (vicinanza locale o ideale)
– costituire un gruppo o gruppi di volontari per la manutenzione
– favorire “l’adozione “ di uno spazio verde da parte di singoli cittadini per senso civico o da parte di strutture private per motivo pubblicitario (a Bologna  funziona)
– non è volontariato, ma studenti o gente per tanti motivi interessati ad una decorosa ricompensa economica per integrare entrate non eccelse poterebbero trovarsi.
E tanto altro.

Tante parole le mie, parole … ma un fatto è certo, ora la situazione è deprimente, o la si accetta e chi dirige si assume la responsabilità di dire che non sa trovare nessun concreto rimedio e si arrende, o si cerca di ritrovare il decoro di un tempo collaborando tutti.
Io non accetto questo degrado e denuncio la situazione facendo proposte, magari sbagliatissime, ma pur sempre proposte.

Sarebbe bello che in tanti facessero “sbagliatissime “ proposte valutate serenamente dalla nostra amministrazione.
Chissà, da tante ”sbagliatissime “ proposte potrebbe risultare qualche verità praticabile.
L’unico vero errore è il silenzio, la rassegnazione.
paolo grandi  

  1. Sempre interessanti gli articoli di Paolo, che ci fanno riflettere.

    In effetti esiste da più di un anno il progetto di manutenzione del verde pubblico “Adotta un parco o un’aiuola“:

    Progetto di manutenzione del verde pubblico

    Il Comune di Persiceto cerca sponsor per la valorizzazione e la manutenzione di aree verdi di proprietà comunale in vista di un miglioramento qualitativo ed estetico. Le 17 aree interessate sono di diversa tipologia e grandezza, come le aiuole nella piazza delle Budrie, la rotonda di via Crevalcore, o le zone verdi nei pressi del Centro Civico di Decima. 
    I soggetti privati che eseguiranno, a proprie cure e spese, gli interventi nelle aree verdi loro assegnate otterranno in cambio un ritorno di immagine, oltre ai benefici fiscali previsti dai contratti di sponsorizzazione. L’affidamento durerà quattro anni, eventualmente rinnovabili, durante i quali le aree verdi rimarranno comunque ad uso pubblico. 
    Avviso di ricerca sponsor e allegati
    Gli interessati possono richiedere informazioni al Servizio Verde pubblico, tel. 051.6812805, verdepubblico@comunepersiceto.it

    Ma evidentemente non ha riscosso molto successo.

    Vorrei però aggiungere alla nota di Paolo alcuni altri aspetti.

    Della drammatica situazione degli ippocastani del “viale delle suore” abbiamo già trattato qui. Al momento sembra che nessun intervento sia stato fatto e non resta che attendere rassegnati la completa defogliazione degli stessi anche per quest’anno.

    Per quanto riguarda l’abbattimento di alberi, non è consentito nel nostro Comune, così come più o meno in tutta la Regione. Esiste una precisa normativa comunale che tra l’altro prevede il sopraluogo di un tecnico che autorizzi non solo l’abbattimento, (solo per specifici motivi) ma persino l’intervento di potatura.

    Il Regolamento comunale del verde  all’Art. 3 prevede che:

    ” A) L’abbattimento degli alberi oggetto di salvaguardia é consentito solo in
    caso di stretta necessità, come ad es. per la realizzazione di opere di pubblica
    utilità, per evitare situazioni di pericolo, per consentire ampliamenti di edifici o
    realizzazione di posti auto, reti tecnologiche altrimenti non realizzabili. Nel caso
    gli alberi abbiano diametro superiore a 70 cm, sono ammesse come causa di
    stretta necessità solamente la realizzazione di opere di pubblica utilità e la
    prevenzione di situazioni di pericolo. In via straordinaria l’abbattimento è
    ammesso qualora faccia parte di progetti di riqualificazione del verde che
    comportino, nel rispetto dei principi del presente Regolamento, a giudizio
    dell’Amministrazione Comunale, una miglioria ambientale dell’esistente nel breve
    o medio periodo. “

    Lo stesso Regolamento, prevede altresì che:

    ” B) Gli alberi abbattuti, anche non più vegetanti, devono essere sostituiti,
    secondo le prescrizioni dettate nel riscontro positivo del Comune alla
    comunicazione dell’interessato, da altrettanti esemplari di diametro pari ad
    almeno 3 cm. “

    In caso di inadempienza, il Regolamento prevede Sanzioni fino a €. 450, … per ogni albero.

    La strada di collegamento a 2 corsie a sud di Parco Pettazzoni, presentava fino all’anno scorso una fila di 7 alberi nell’aiuola spartitraffico. Gli alberi presentavano un tronco di circa mezzo metro di diametro ed avevano più o meno una quarantina d’anni.  Sono stati tagliati, tutti e 7, durante l’inverno 2010-11 e non ancora sostituiti.

    Tralasciando le miserevoli condizioni dell’aiuola, le domande che rivolgerei al nostro Sindaco sono:

    1. qual’è il motivo che ha spinto l’Amministrazione a tagliare le 7 piante ?

    2. qual’è il motivo che ha impedito tutt’ora la loro sostituzione?

     

    Inoltre, anche il Centro Sportivo è soggetto a tagli di alberi, anche di notevoli dimensioni, con fusti di quasi un metro. Probabilmente malati o in condizioni di non garantire la sicurezza.

    Nell’immagine è possibile vedere 2 di questi alberi tagliati che, stranamente, ora consentono un facile accesso all’operatore ecologico per lo svuotamento dei cassoni dell’immondizia prodotta dalla “Festa dell’Unità”:  

    Siamo ovviamente certi che non sia questo il motivo che ha portato allo strano abbattimento dei 2 alberi, ed anche in questo caso chiederemmo al Sindaco:

    1. qual’è il motivo che ha spinto l’Amministrazione a tagliare le piante del Centro Sportivo ?

    2. qual’è il motivo che ha impedito tutt’ora la loro sostituzione?

     

  2. Caro Paolo, ottimo l’articolo che denuncia ma che fa proposte concrete che gli amministratori dovrebbero leggere, prendere spunti e poi agire.

    Purtroppo i tempi sono cambiati e gli amministratori e quindi i politici di turno, non leggono e non ascoltano più i propri cittadini perchè non hanno più tempo, credono di avere la verità in tasca e non vogliono ascoltare chi tende loro una mano.

    Mi ricordo che negli anni 80 con il volontariato si sono costruite e manutenzionate tante cose nel nostro Comune e tu hai centrato il tema; il volontariato può essere la risoluzione del problema del verde incustodito che hai esposto.

    Voglio solo farti un elenco sintetico di quello che mi ricordo si costruì e manutenzionò allora con il sistema:”Il Comune ci mette le materie prime e il volontariato costruisce o manutenziona.

    – Costruzione del Bocciodromo
    – Costruzione degli spogliatoi dei campi di calcio di Amola, Budrie e Centro Sportivo
    – Manutenzione di quelli del campo Ungarelli e Decima. 
    – Ristrutturazione degli spogliatoi dei campi da Tennis di Decima e Persiceto e copertura di un campo 
    – Con le maestranze in cassa integrazione della Corbin, si installarono gli attrezzi del Percorso Vita del Centro Sportivo

    E dulcis in fundo, proprio sul verde, nel Centro Sportivo dove ora c’è il parchetto attrezzato dedicato ai bambini, sì, quello davanti all’ingresso delle Piscine, con la super visione dell’allora capo cantoniere del verde pubblico, Sig. Zuffa, con le stesse maestranze della Corbin e altri volontari, su quell’area vennero messe a dimora tante piante autoctone, in pratica si fece un vivaio che produceva piante da mettere poi nelle aree verdi Persicetane.

    Insomma, tante cose si fecero e qualcuna me la sono sicuramente dimenticata e certo dicevo che, i tempi sono cambiati, ma credo che con un po di buona volontà si potrebbe certo non fare quello che si fece negli anni 80, ma qualcosa di più del nulla o quasi, sì.

    In questi tempi di difficili bisognerebbe rispolverare la solidarietà e il coinvolgimento dei cittadini per non restare fermi accartocciati dentro la crisi e la burocrazia, ma a quanto pare, pare sia meglio perdere altri voti alle prossime elezioni invece di sbattersi a organizzare la popolazione… 😈  

  3. Ho buona memoria di tutto quanto tu ricordi , ma aldilà dei fatti in sè ho buona memoria e tanta nostalgia per la solidarietà il senso di appartenenza la passione di quel periodo :
    E’ vero si sono fatti tantissimi errori , in tanti hanno fatto cose discutibili o addirittura criminali ,ma tanto si è fatto e tanto è rimasto per fortuna , ora ?
    Ideologia o almeno ideali ? lasciamo perdere
    Progettazione di lungo periodo in una visione d’insieme ? lasciamo perdere
    Ascolto ? lasciamo perdere
    Coraggio di rischiare l’impolarità ? Lasciamo perdere
    Ora mugugni , parole ( magari con tanti inglesismi per far finta di sapere )e tanta apparenza .
    Ma insistiamo essere vecchi è rimuginare sui tempi passati , essere giovani è ispirarsi al passato per avere la capacità di leggere il presente e lavorare per il futuro e non è un fattore anagrafico !
    Continuamo a crederci a dire e fare i giovani quelli veri prima o poi torneranno maggioranza !
    P.S.
    Mi piacerebbe tornare a vincere le elezioni ,non solo nelle percentuali ,ma sopratutto nei fatti come una volta !