Biomassa all’Amola: crescon come funghi

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Nuova biomassa all'Amola

Sembra proprio che anche l’Amola potrà godere della sua bella biomassa.

Dove i cittadini non sono abbastanza interessati alla loro salute e dove ritengono che non tocchi a loro impegnarsi e lottare (ma sempre ad altri),  dove i Comitati si azzuffano l’un l’altro, paradossalmente gelosi della “loro”  biomassa,  dove non si riesce ad andare oltre i personalismi  e dove l’obiettivo reale è solo “che si faccia un po’ più in là da casa nostra” … poi le biomasse crescono come i funghi.

Dove invece sanno lottare assieme ed unire le loro forze nel sensibilizzare i cittadini e gli Amministratori, può succedere che si ottengano risultati lusinghieri:   Galatone – Centrale a biogas, arriva il sequestro d’urgenza.

“… Il progettista dell’impianto e i proprietari della società sono stati denunciati per aver posto in esercizio un impianto che, anziché essere alimentato esclusivamente con biomasse (insilato di mais, triticale, loietto o grano), utilizzava anche digestato liquido assimilabile ai rifiuti, in assenza di autorizzazione unica obbligatoria prevista per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti oltre a non avere alcun titolo edilizio valido per impianti di recupero di rifiuti.

La società non aveva autorizzazione alle emissioni in atmosfera prodotte dall’impianto che dopo essere stato attivato ha provocato odori nauseabondi. Da ultimo la denuncia è scattata per avere attestato falsamente all’Enel Distribuzione SPA ed al Gestore Servizi per l’Energia (GSE) che i lavori di realizzazione dell’impianto erano stati ultimati in conformità al progetto approvato e che lo stesso risultava avviato all’esercizio in modo da poter percepire agevolazioni ed incentivi.

Da notare anche come non ci sia stato alcun rispetto dell’aspetto “cogenerativo” dell’impianto che avrebbe dovuto impiegare il calore prodotto per riscaldare delle serre, però, non ancora eseguite, per il quale aspetto la ditta ha potuto usufruire di un regime semplificato nel rilascio delle autorizzazioni.”

  1.  

    • La Bianca   Purtroppo é vero….ci si é battuti tutti e un sacco per il No outlet, e poco per le biomasse nonostante contemporaneamente alcuni concittadini (solo locali) si battevano giorno e notte. Ora ce la teniamo; oltretutto costruiscono in tempi record…é quasi finita e il 19/8 si’ e no stavano sólo delimitando l’area…hanno proprio fretta di partire!!!! Ma Chi controlla che tutto sia regolare????

    • Leonildo Roncarati   Caro ANDREA, TU sai che è un ARGOMENTO che MI interessa molto.Primo perché ritenevo e ritengo ancora, che i soldi dei cittadini vadano spesi meglio: Secondo penso che le MASSE NON BIO,sono solo un modo per dare soldi, a chi ne hà già. Alla BIANCOLINA abbia LOTTATO e LOTTIAMO ancora, ma quando vedi che le ISTITUZIONI ti girano le spalle, le FORZE vengono a MANCARE, e la CASTA ride. Speriamo che in primavera, quando ci saranno le AMMINISTRATIVE la GENTE si ricordi di questi non amministratori, ma servi dei PADRONI e li mandi a casa TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Al posto di preoccuparsi delle biomasse penserei sollecitare per iniziare lavori per ultimare la famosa pista ciclabile che sicuramente è una comodità per i cittadini locali. 

  3. Il tema delle biomasse è molto sentito tra i cittadini, quindi mi sembra più che doveroso trattarlo.

    Per quanto riguarda le piste ciclabili, più o meno famose, ne parliamo qui, e il tuo contributo alla discussione sarà benvenuto.  😉