Barcamp Persiceto Caffè: W LA RIVOLUZIONE

W LA RIVOLUZIONE

Ieri sera alla festa del l’Unità di San Giovanni in Persiceto si è svolta BarCamp, una non-conferenza aperta a tutti i lettori ed editorialisti di Persiceto Cafè con il segretario PD Dimitri Tartari che ci ha gentilmente concesso uno spazio e la propria disponibilità a partecipare alla discussione.

Nei prossimi giorni su Persiceto Cafè troverete la sintesi delle diverse posizioni.
Oggi vi parlerò del mio “preambolo” a questo vivacissimo incontro.

Prima di partire mi sono sbarbato-lavato-cambiato-pettinato perchè volevo presentarmi in maniera civile a persone che non conoscevo di persona ma con i quali ci eravamo letti&messaggiati da tempo.
Mia moglie, vedendomi così “lindo” mi ha chiesto dove andassi e gli ho risposto che appunto, andavo a una riunione di “compagni”. Come fanno le mogli mi ha aggiustato il colletto e ha detto ridendo “eh ben bè al va a fer la rivoluzion, hai preso la pastiglia?“.

Ecco vedi, ero partito con l’anima di un Che Guevara e mi sono ritrovato subito davanti allo specchio dei miei sessant’anni e rotti. Va bene così, tanto lo so che lo spirito non invecchia, al massimo zoppica.

  1. Grazie Fabio per questa bella nota e per aver riportato la storia della pastiglia … che ci ha fatto finire tutti sotto al tavolo dal ridere. E’ stata davvero una serata fantastica. Grazie a tutti. 

    … ca n’est qu’un debut  :mrgreen:

  2. Tutti al Poligono di Crevalcore ad allenarsi per il vero cambiamento possibile. Lo Stato e la politica italiana sono ostaggi delle mafie e delle lobbies del malaffare e si possono cambiare le cose solo andando in piazza [****]

  3. Come ho scritto in Facebook, ripeto anche qui:

    Ricordo che l’incitamento alla violenza, -come la diffamazione ed altri reati possibili in rete- è punito dalla legge … ed è punito anche chi ospita gli incitamenti senza cancellarli.

    << Inutile il disclaimer che esonera il blogger dai commenti scritti da terzi: la responsabilità del proprietario del sito è sempre oggettiva.
    >I post all’interno di un blog o di un forum vanno sempre moderati, specie se inseriti da terzi con nickname anonimi. Diversamente, del loro contenuto risponde unicamente il proprietario del sito.
    È questo il convincimento del GUP di Varese, (sent. n. 116/13 dell’8.04.2013)  che, con rito abbreviato, ha condannato per diffamazione una blogger a causa dei commenti, ritenuti offensivi, che erano stati inseriti sul forum di cui la stessa era amministratrice
    >>

    Edito quindi il tuo commento e ti prego di non ripetere simili messaggi