Vietato !

TN_divieti_wcIl ventennio di cultura Berlusconiana ha oramai devastato  concetti comuni come ragionevolezza, tolleranza e buon senso.

Era il 5 agosto 2008. Ai suoi primi passi, il governo Berlusconi, subito dopo aver cancellata l’Ici anche alle fasce dei ricchi come da promessa elettorale,  per far contento Bossi offriva la possibilità ai sindaci di emettere ordinanze «su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico».

E i sindaci sono subito partiti in quarta ordinando divieti e multe a volontà: l’ultima statistica pervenuta ne ha contate 256, ed era qualche mese fa. Nessuno ha invece contato gli articoli di scherno della stampa nazionale e specialmente  straniera che su questo aspetto non cessa di ridere di noi.

Miriadi di berluschini in erba, spesso espressioni della cultura leghista, peones della politica gretti ed ignoranti ed infarciti di cieco autoritarismo,  (sia di destra che di sinistra s’intende),   stanno così devastando la convivenza e la qualità della vita delle nostre città.

I buzzurri dei Consigli Comunali, spesso con la sola licenza elementare, deliberano a man bassa una gran quantità di divieti che spesso  sembrano proprio delle vere scemenze e non si capisce da che mente possano essere uscite fuori.

Vediamone alcuni:

* A Vigevano multa di 160 euro a chi si siede in piazza.  Non è possibile sedersi sulle vecchie panchine e gradinate e tocca restare solo in piedi.

* A Brescia una donna marocchina è stata costretta a pagare cento euro di multa perché si è seduta sui gradini di un monumento in piazza della Loggia. La donna, 54 anni, con regolare permesso di soggiorno, voleva far riposare la madre ultraottantenne ma il vigile non ha voluto sentire ragioni.

* Sempre a Brescia è vietato sostare in prossimità di monumenti storici.

* A Reggio Emilia non ci si può sedere sui gradini degli edifici storici.

*  A Bergamo è vietato dare da mangiare ai piccioni; si rischiano 333 euro di multa e chi avesse per propria sfortuna un nido di piccione vicino alla propria casa ha anche l’obbligo di chiuderlo.

* A Venezia e Lucca la multa per chi da da mangiare ai piccioni sale fino a 500 euro.

* A Cesena la multa arriva fino a 520 euro, e non solo per chi dà da mangiare ai piccioni: anche per chi nutre i gatti randagi.

* A Pordenone sono vietati gli assembramenti di persone (anche 2) «che assumono atteggiamenti o fanno cose che non consentono la fruizione degli spazi pubblici da parte di altri cittadini» Si rischia una multa da 25 a 500 euro .

* A Genova: nel centro storico è vietato vendere e anche andare in giro con bottiglie di vetro la sera.

* A Sirolo non è consentito occupare il posto in spiaggia lasciando un asciugamano.

* A  Capri e Positano è proibito mangiare un panino in spiaggia e calzare un normale paio di zoccoli nelle strade delle due località.

* A Termoli è proibito mettere vasi e fioriere sul suolo pubblico senza autorizzazione.

* a Sorrento un’ordinanza vieta agli artisti di strada di sostare nello stesso posto per più di quindici minuti: bisogna spostarsi di almeno 500 metri. E’ lo stesso sindaco che ha proibito ai ristoratori di invitare i turisti a entrare usando «una forma petulante e molesta».

* A Eboli, dove si è fermato anche il sentimento, è vietato baciarsi in auto. Ai trasghessori 500 euro di multa.

* A Lerici (SP): non è consentito passeggiare in costume fuori dalla linea della spiaggia. E’ inoltre vietato  stendere gli asciugamani fuori dai balconi o finestre.

* A Gallarate c’è il «porto abusivo» di birra. 500 euro di multa a chi beve fuori dai bar.

* A Sanremo è  vietato sedersi sui bordi delle aiuole, e  dai 13 ai 59 anni non è consentito sedere sulle panchine.

* A Capriate è vietato il kebab in centro, per motivi viabilistici.

* A Forte dei Marmi (LU):  è consentito tagliare l’erba solo la mattina dei giorni festivi.

* Novara: vietato sostare in più di due persone nei parchi pubblici dopo le 23.30.

* Venezia: non è consentito sedersi sui monumenti della città per mangiare.

* Capitello (Salerno): divieto di balneazione notturna

* Riviera Romagnola: niente massaggi da personale ambulante sui litorali;  multa da 2 mila euro a 10 mila.

* Al Lido di Dante, storica spiaggia naturista in provincia di Ravenna non è consentito ascoltare la musica ad alto volume dalle 13:00 alle 16:00, non è consentito il volantinaggio,  è vietato  prendere il sole in topless

* Sempre al Lido di Dante da quest’anno per i primi 200 metri di spiaggia è possibile solo passeggiare ma è vietato fermarsi per prendere il sole.

A Verona:  ai fumatori non è concesso fumare nei pressi di aiuole e zone verdi.

* A Mintumo, in provincia di Latina, non è consentito l’uso di risciò a pedali durante i fine settimana di luglio e agosto.

* A Is Aruttas:  è vietato fumare in spiaggia.

-* A Eraclea in provincia di Venezia:  vietato andare in giro in spiaggia senza indossare una maglietta. Proibito costruire castelli di sabbia e raccogliere conchiglie.

* A Voghera: è vietato sedersi sulle panchine pubbliche la notte.

* A Sanremo:  una legge proibisce di parlare con le prostitute.

Ma in che Paese stiamo vivendo?

Proviamo ad immaginare cosa può provare un turista non italiano e visitare il nostro Paese, viaggiando di città in città, e cosa può raccontare al suo ritorno?

  1. Che bei tempi quando ci si poteva trovare alla “PANCHINA” a schiacciare punti neri agli amici o pitturargli di verde il pene, tirare con gli elastici i chiodi ricurvi nel sedere dei passanti o fermarsi alle 3 di notte al centro dell’autostrada che porta a Riccione con le auto e inscenare una battaglia con palloncini di vernice e farina o abitare in una casa abbandonata sulle colline di Riccione e mettere il depilantes sui capelli dell’amico del cuore.
    Che bei tempi quando si poteva andare ai Sassi di Rocca Malatina e crocefiggere il Ciuco di turno e al ritorno sui 48 strappargli le mutande passando dalla piazza di Bazzano.
    Aaaaa sì, quelli erano dei bei tempi quando potevamo fare quello che ci pareva senza che qualche politico del pipi emettesse leggi assurde, razziste e illiberali.
    Poi è vero che alcune cose che ho elencato non si potevano fare anche allora, ma se ti beccavano a fare un ragazzata, al massimo Bettini o la Polizia ti dava una tiratina di orecchi e via, oggi rischi la galera o ti rovinano di multe e in questi casi ci vai davvero in galera, micca ci vanno i poltici che si sono fatti le leggi apposta per poter poi martoriare e rubare alla comunità.
    Mi sto accorgendo che questa classe politica sta solo globalizzando la strategia della paura e della illeberalità al sol fine di tenerti continuamente sotto pressione e togliendoti di fatto: “LA TUA LIBERTA'” per salvaguardare la loro.
    Conclusione triste e angosciante:”ERA MEGLIO QUANDO ERA PEGGIO”?
     

  2. La Liguria è come al solito ragionevole. Vietato parlare con prostitute: beh, a gesti si combina uguale.