Un Premier megalomane e col culto della personalità

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Se mai qualcuno avesse pensato che si fosse toccato il limite della decenza, credo sia costretto a ricredersi.

Questa è la sceneggiata andata in onda ieri a Bologna, tra il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Mantovani  e il commissario di Bologna Anna Maria Cancellieri, alla quale ha consegnato un assegno con il faccione smagliante del nostro Premier  Silvio Berlusconi. L’importo era di 3 milioni e ottocentosettanta mila euro, la cifra stanziata per finanziare gli interventi locali sull’edilizia scolastica.

Ciò che era doveroso (il finanziamento della messa in sicurezza degli edifici scolastici per tutelare gli studenti e il personale) è divenuto così non solo un simpatico omaggio ed un favore, ma addirittura un dono ‘personale’ del Cavaliere, che in ultima analisi stanzia soldi dello Stato (noi) e non suoi.

Inoltre così, con l’elargizione, viene mortificato il risultato del minuzioso lavoro del personale tecnico e amministrativo che ha accuratamente svolto l’opera di monitoraggio e di progettazione degli interventi, quantificandone gli importi.

Il nano inneggia al federalismo ma è arrivato ad attuare di fatto modelli di gestione napoleonici del bene pubblico e delle risorse, rincorrendo il fascino delle immagini imperiali  che appaiono sulle banconote degli imperi dittatoriali.