Ucciso Saif Al Arab

Saif-Al-ArabVe lo ricordate?

Ci apparve sugli schermi il 20 febbraio scorso mentre ammoniva il popolo libico a desistere dalle manifestazioni che, dopo Tunisia ed Egitto, stavano contagiando anche la Libia.

Le sue truppe mercenarie avevano già provveduto ad iniziare lo sterminio di massa dei manifestanti inermi e rimasi colpito dalla sua cinica minaccia; ‘se non la smettete sarà la guerra civile‘.

Che difatti poi ha provveduto personalmente a guidare, con particolare attenzione agli stermini, stupri e violenze casa per casa.

La posizione dell’Italia in questa vicenda è a tutti nota e tutti ne portiamo vergogna. La NATO e gli USA stanno abilmente manipolando le forze in campo portandole a concretizzare fino in fondo i loro progetti, strumentalizzando al meglio i massacri dei civili ed il loro anelito di libertà e democrazia, cavalcando abilmente l’indignazione popolare di mezzo mondo. Le grandi aziende, anche italiane, appollaiate come avvoltoi, stanno attendendo famelici che il massacro abbia fine per poter iniziare i loro squallidi banchetti.  Le aziende belliche, il banchetto l’hanno iniziato da mò.  Ed i pacifisti a chiedere che si lasci tutto com’è, che Gheddafi abbia la possibilità di massacrare liberamente il suo popolo.

In quest’orgia di contraddizioni e di strumentalizzazioni, non riesco a provare nessuna pietà per questa morte.

  1. Non è la prima volta che muore un figlio di Gheddafi, già una bambina, figlia adottiva, morì nel 1986. La questione è molto complessa. Io penserei a una lista di priorità, ma l’ONU dov’è?