Studenti: "Napolitano è con noi"

Studenti_Presidente Hanno cercato in tutti i modi di imbrattare la bella immagine che questi studenti stanno mostrando al Paese, dagli  infiltrati violenti al terrorizzare i bottegai del centro (ad opera del Ministro La russa, pregiudicato per violenza e coinvolto nell’assassinio Annaruma), dall’allargamento della zona rossa del pregiudicato Alemanno (per violenze) ai tentativi di applicare arresti preventivi del picchiatore fascista Gasparri.

E dopo tutto questo appaiono più che benvenute le parole del Presidente Napolitano che  invita tutti a tenere in considerazione le istanze degli studenti.

Ed al culmine di manifestazioni pacifiche e civili, cariche di ironia e di entusiasmo, il Presidente riceve una delegazione degli studenti, i quali con responsabilità rilasciano questo annuncio:  “Il Presidente della Repubblica si è detto pronto a esaminare le nostre alternative alla riforma e si è complimentato per la riuscita della manifestazione”. “Approva la manifestazione ed è disposto ad ascoltare le nostre proposte. E’ il nostro unico interlocutore”.

A parte piccoli tafferugli a Milano, le manifestazioni sono state tutte tranquille, con molta ironia e dai grandi numeri.

Giovani belli e colti, un’Italia differente che cresce, decisa a cambiare.

E con qualche vecchio nelle Istituzioni capace di ascoltarli.  :)

facebook-icon

facebook-i

ariafritta

  1. Ai picchiatori fascisti pregiudicati citati all’inizio dell’articolo, va aggiunto anche il nostro Ministro degli Interni Roberto Maroni, anche lui carinamente pregiudicato e condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale, ma così impegnato a criminalizzare alle TV ed alla Camera le manifestazioni degli studenti.

    Maroni è stato anche imputato a Verona come ex capo delle camicie verdi, insieme al altri 44 leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge.

    Poi con leggi ad personam il tutto è stato  ridimensionato; Legge 24 febbraio 2006, n. 85 varata dal centrodestra allo scadere della legislatura e abrogazione del Decreto Legislativo 14 febbraio 1948, n. 43  con nuovo Decreto Legislativo Ad Personam 15 marzo 2010, n. 66 (art. 2268, c. 1, punto 297).