Stati generali della sinistra incazzata

STATI GENERALI DELLA SINISTRA INCAZZATA
Gilberto Canu

Ho riflettuto lungamente su quello che sto per scrivere e a farmi decidere è stato l’incontro del 9 Luglio scorso alla Festa de l’Unità di San Giovanni in Persiceto e ciò che è accaduto il giorno dopo in Parlamento.

Andiamo per ordine: il 9 luglio il segretario del PD di San Giovanni in Persiceto Dimitri Tartari ha accettato di incontrare gli autori di Persiceto Caffè dimostrando in quel modo una buona dose di coraggio e di lungimiranza politica, merce rara di questi tempi e di ciò lo ringrazio.
Gli autori di Persiceto Caffè tra i quali mi annovero, hanno condotto durante le primarie e alle elezioni politiche, una campagna leale di adesione al centrosinistra, accantonando temporaneamente la critica che per quanto ci riguarda vorrebbe essere sempre costruttiva, ma che a volte viene male interpretata.  Ciò che è accaduto successivamente è ormai parte della storia di questo Paese, mortificando le aspettative e le speranze che in quelle elezioni tutti noi avevamo riposto.

Con Dimitri il confronto è stato franco e sincero e il livello di scontro e di differenza di opinioni altrettanto civile. Ma appunto, le differenze di visione politica ci indicano che stiamo percorrendo strade differenti. Questo è stato confermato il giorno successivo con la decisione e la rivendicazione da parte di settanta senatori PD che la sospensione dei lavori parlamentari anche se solo di poche ore, richiesta dal PDL era giusta. Vale la pena di ricordare che quella sospensione precedentemente misurata in tre giorni fosse necessaria al PDL per dimostrare pubblicamente la propria protesta contro la Magistratura.

Altrettanto distante ci pare la posizione di Matteo Orfini (PD) nell’accusa lanciata contro i suoi colleghi di partito che si sono rifiutati di avallare la posizione di cui sopra, definendoli sciacalli. Così come il Capogruppo PD Roberto Speranza in contrasto con posizioni differenti all’interno dello stesso PD, afferma che l’ipotesi di ineleggibiltà di Berlusconi è una chimera che non ha sostanza.

Ho fatto il dirigente di questo partito per trent’anni e sinceramente non posso accettare che questi abatini “cicciati” dalla cooptazione che è ancora in uso nel PD, governino in questo modo un partito ormai spogliato di qualsivoglia radice politica ed ideale. Quali sono le referenze, i titoli politici in possesso di queste persone? Da dove sono saltati fuori, quali code e quali borse hanno retto per diventare all’improvviso dirigenti di livello nazionale?
La distanza che il PD sta marcando con queste posizioni nei confronti del suo elettorato, che voglio ribadirlo, vince sui territori, perchè parla un’altra lingua politica da quella parlata a Roma e dimostra un’altra tensione ideale, più vicina alla concretezza dei problemi dei cittadini, aderente alla radice politica della sinistra.

Non si illudano questi ragazzotti pensando che il PD è altra cosa e che bisogna uscire dall’errore di pensare che siamo ancora ai DS, PDS, PCI. Non ci pensiamo affatto sappiamo perfettamente cosa è il PD, ma altrettanto cosapevoli che la stragrande maggioranza dei miltanti di questo partito arriva da li, da quella radice. Gli altri se ne dovranno fare una ragione. Così ormai sono convinto che si rende necessaria a questo punto una chiamata politica per i comuni di Terre d’acqua, una chiamata responsabile di tutte quelle parti della sinistra che non hanno rappresentanza politica e se ce l’hanno non sono presenti organizzate sul territorio.

Costituzione di un’area politica che impedisca nei nostri comuni, sorprese con sullo sfondo le larghe intese fotocopia di quella nazionale. C’è verosimilmente questo rischio lo si sente nell’aria, bisogna impedirlo, mettendo in campo una forza di contrasto che raccolga in se i delusi del M5s, i dissidenti del PD, Sinistra Ecologia e Libertà che non ha presenza organizzata sul territorio.

Persiceto Caffè dovrebbe farsi carico di propagandare questa ipotesi che a questo punto in vista delle prossime elezioni amministrative deve essere velocemente resa visibile.
Io sono pronto a metterci la faccia.

  1. Bell’articolo come sempre caro Gilberto e che condivido in pieno.

    ” … una chiamata politica per i comuni di Terre d’acqua, una chiamata responsabile di tutte quelle parti della sinistra che non hanno rappresentanza politica e se ce l’hanno non sono presenti organizzate sul territorio.

    Costituzione di un’area politica che impedisca nei nostri comuni, sorprese con sullo sfondo le larghe intese fotocopia di quella nazionale. C’è verosimilmente questo rischio lo si sente nell’aria, bisogna impedirlo, mettendo in campo una forza di contrasto che raccolga in se i delusi del M5s, i dissidenti del PD, Sinistra Ecologia e Libertà che non ha presenza organizzata sul territorio.

    Persiceto Caffè dovrebbe farsi carico di propagandare questa ipotesi che a questo punto in vista delle prossime elezioni amministrative deve essere velocemente resa visibile…”

    Su questa traccia mi troverai sempre al tuo fianco e come te, pronto a metterci la faccia. 😉

  2. Pensavo di essere già in pensione, ma se ci metti la faccia tu e Cotti, non sarete mica i più belli, ci metto anche la mia.