Sparita la “questione morale” dai programmi PD?

Marino ha evidenziato a Bersani:
1. ambiente e energia,
2. diritti civili,
3. cultura del merito,
4. lavoro e innovazione,
5. ricerca e cultura,
6. scuola e sanità pubblica.
– e poi la democrazia partecipata nel partito
(dalle sedi decentrate all’Assemblea Nazionale).

Proposte senza dubbio positive, peccato che non vi sia più traccia della “questione morale”, almeno in questo spezzone video.
Evidentemente anche secondo Marino, finita la campagna elettorale, dovremmo rassegnarci a corruzione, inquisiti e camorristi nel PD.

Francesco Ziosi:
sono perfettamente d’accordo, anche se credo si sia trattato soprattutto di una questione di eleganza (cioè: non comincio subito col darti del mafioso). Purtroppo però, intanto, il problema rimane…

Vanny Rosso
La questione morale evidentemente non interessa a nessuno… anche perchè sembra che più si è corrotti e più si ha consenso elettorale, non solo a livello nazionale ma anche locale. Mi sa che siamo veramente in pochi a crederci..

Andrez

Negli anni ’30 al fascismo si erano rassegnati “quasi” tutti e alle adunate mancavano solo piccole minoranze. Sotto certi aspetti il *corruttivismo* appare peggio del fascismo e non ci resta che essere fieri di far parte di queste nuove ma tenaci “piccole minoranze”.
Paradossalmente, al momento solo Fini sembra volere far parte d iquesto gruppo: oggi ha lanciato un nuovo duro monito sulla lotta alla criminalità organizzata in relazione alle candidature delle regionali. “Certe candidature sono inopportune, anche se portano voti, magari quei voti dipendono da poteri non trasparenti”. 😮