Schifani contestato e la ‘questione morale’

BerlinguerMa perchè Fassino ha invitato Schifani alla Festa del PD di Torino?

Questo innanzitutto è il primo quesito.

Essendo provate  le frequentazioni mafiose di Schifani, (ne abbiamo parlato qui in gennaio, e L’Espresso recentemente qui e qui) perchè invitare proprio LUI alla festa PD?
Non appare di particolare interesse per i militanti la sua opinione, nè la sua presenza può portare voti (di chi poi, di mafiosi?), quindi non restano che interessi particolari tra appartenenti alla casta politica, inciuci vari, “legittimazioni” all’interno di questo ceto politico corrotto e malavitoso atte solo ad aprire porte agli affari di Fassino & Co. (forse un’altra banca?)

Schifani non è ‘solo‘ un avversario politico nè ‘solo‘ una carica dello Stato – che andrebbero sempre rispettati – ma di fatto un connivente con la malavita.
Ignorarlo, fingere di non vedere queste connivenze e addirittura cercare di far tacere i dissidenti mandando la polizia, significa voler essere parte dell’infezione.

E allora il paletto chiaro e fermo deve essere la questione morale, che l’avversario politico si rispetta e si lascia parlare sempre, i malavitosi ed i loro complici no.
Riina non può avere diritto di parola, nè alle nostre feste nè altrove, per capirci.

Qualcuno inizia a rifiutare questa intossicazione trasversale ai partiti e, come con Ceausescu, il popolo ed  i giovani in testa iniziano a rifiutare gli uomini della metastasi dello Stato e delle Istituzioni rendendo palese la propria indignazione per una classe politica indegna per il nostro Paese.

E’ finito l’incantesimo con cui Berlusconi (sostenuto dai leader della ‘sinistra‘) ha potuto fare strame delle istituzioni, della costituzione e di ogni regola , modificando a proprio piacimento leggi, dettati costituzionali, la giustizia e il senso comune, rendendo la politica una fogna -per citare Bersani – ed infettando le Istituzioni con elementi mafiosi;  tutti i suoi sodali & complici devono sapere che il tempo della ricreazione è finito.

In questa situazione, chi grida ‘fuori la mafia dallo Stato‘ non può essere accusato di squadrismo, e chi lo fà è complice di questa tragedia.

I leader del PD non capiscono (o non vogliono capire) che la misura è colma, che la referenzialità bilaterale che destra e sinistra si concedono reciprocamente non basta più come risposta a domande che in democrazia dovrebbero essere la norma, allora è davvero giunto il momento auspicato dalle forze nuove e sane presenti nel PD di una rottamazione di una fallimentare classe dirigente che scambia il dialogo con la complicità malavitosa.

  1. Una volta un vecchietto andò dal dottore e gli chiese: “Senta, dottore, a me succede una cosa molto strana.” Il dottore: “Strana quanto?” Il vecchietto: “Parecchio.” Il dottore: “………..” (Certi dottori non sono molto loquaci, e comunque questo non lo era) Il vecchietto: “Dopo che ho fatto l’amore sento i fischi.” Il dottore: “E alla tua età che pretendi, gli applausi?” Ho ripensato a questa vecchia barzelletta quando ho letto la notizia che Schifani è stato contestato alla Festa del PD che si sta svolgendo a Torino. Oramai le contestazioni ad esponenti di questa maggioranza sono all’ordine del giorno: Letta è stato fischiato a L’Aquila e a Venezia, Dell’Utri se ne deve scappare con i diari farlocchi del duce e Berlusconi ha capito pure lui che deve rinunciare ai bagni di folla. Dati questi precedenti era fatale che Schifani si prendesse anche lui la sua buona razione di maleparole. Fatale. Nè giusto, nè deprecabile, le categorie dell’etica o della politica non soccorrono in questi casi. Era ineluttabile. Lo dico con rammarico, una laica convinta come me non può non dispiacersene. Dagli urli e dai fischi non è mai uscito un bel ragionamento, e la democrazia vive di ragionamenti. Ma la colpa non è degli urlatori e fischiatori, è di chi ha ridotto il dibattito politico a questa miseria. Chi organizza pulman per andare a contestare un esponente del suo stesso partito poi non se la può prendere se l’Italia si trasforma in un film di Stanlio e Olio con finale a torte in faccia. Capisco l’imbarazzo di Fassino nel vedere contestata addirittura la seconda carica dello Stato in sua presenza. Non so se la sua prima reazione è stata di stupore. Spero di no, altrimenti significherebbe che non ha la minima idea di quello che si agita nel ventre del popolo italiano. Inutile dire: “Nessuno fischi Caino”. L’appello cadrebbe inascoltato nel rumore degli animi esacerbati da tanta arroganza, tanto malaffare, tanta cattiva politica. Ma non possiamo andare avanti a urla e fischi. Occorre convogliare la rabbia in azioni positive. Occorre che le forze di sinistra facciano tutto il possibile per trovare una sintesi unitaria e su questa mobilitare le energie della società civile. Che le parole di tutti, di Bersani, di Di Pietro, di Vendola e di tutti gli esponenti del centrosinistra siano all’insegna dell’unità e non a difendere il proprio orticello o la propria visibilità. L’Italia si sta sgretolando, ha bisogno di una speranza, ha bisogno di serenità.

  2. Ciao cara Lucia, e benvenuta nel Blog di Andrez.

    Sono certo che la tua stimolante presenza ne animerà positivamente le discussioni e gli approfondimenti. :mrgreen:

     

    … la colpa non è degli urlatori e fischiatori, è di chi ha ridotto il dibattito politico a questa miseria.

    Condivido pienamente.

    Quando si sostituisce l’avversario politico con un malavitoso, non c’è più spazio per il confronto ma solo per le Forze dell’Ordine.

     

     

  3. Anche io credo che i fischi non siano il sistema migliore per dialogare, cara Lucia Del Grosso, ma, c’è un limite a tutto e purtroppo le scelte di certi dirigenti del PD, ad esempio invitare Schifani a una festa del PD mi è sembrata una scelta infelice che ha fatto incazzare quella parte di gente che non ne può più di avere di fronte questa feccia di governanti.
    Con le buone abbiamo da mò denunciato e cercato di far capire a codesti truffatori mascherati da politici, che l’Italia e gli Italiani hanno bisogno di tornare alla moralità che sosteneva Berlinguer e che tutti i politici devono darne l’esempio.
     
    Pertanto a questo punto benvengano i dissensi estremi e i fischi a tutti costoro, anche io avrei fischiato Schifani come ho fischiato contro Berlusconi al NO’ B DAY e ci sarò anche al prossimo.
     
    Siamo un gruppo cospicuo di cittadini Italiani incazzati e stanchi di sentire solo parole e non di fatti, se in questa Italia se non cambierà presto qualcosa sia a destra che a sinistra, andrà a finire molto peggio della Grecia. 😈