Sanità, tanto cambia, continuiamo a parlarne

Oggi su La Repubblica due nuovi articoli sulla sanità locale, segnale della grande attualità del tema e dei grandi cambiamenti in atto.
Commentiamoli assieme in continuità con quanto già scritto in precedenza sul portale di Persiceto caffè in data 24, 28 Febbraio e 6 Marzo

Partiamo dal primo titolato “Cosi cambiano i piccoli ospedali “
Elementi positivi :

a) E’ corretto nella notizia perché sostanzialmente in linea con quanto fu detto nella assemblea del 27 febbraio: vi sarà un sostanziale ristrutturazione per l’ospedale  di Persiceto in cui verrà trattata la chirurgia minore e in cui non si prevedono complicazione, la medicina sarà orientata prevalentemente  verso la lungodegenza /riabilitazione, per l’acuzie avrà lo stesso modello della chirurgia.  Quindi un ospedale più rivolto alla patologia minore/lungodegenza, per il resto si andrà nelle strutture di Bologna .

A mio avviso, se i percorsi di ricovero saranno ben organizzati evitando inaccettabili attese  e solo in casi eccezionali e verificati ci si sentirà dire “non c’è posto siamo pieni “ e comunque una soluzione di emergenza si troverà sempre, a fronte del disagio del non avere l’ospedale sotto casa si avrà un grande vantaggio in termini di sicurezza.

b)  Si prende atto concretamente nelle nuove necessità assistenziali stante l’invecchiamento della popolazione  e il notevolissimo aumento delle cronicità.

Elementi negativi :

a) si parla troppo di ospedali, capisco che nell’immaginario generale l’ospedale è ancora il riferimento, ma la sanità oggi e molto altro e va organizzata con la stessa attenzione della rete ospedaliera.
Mi riferisco a medicina ambulatoriale, specialistica  ambulatoriale, medicina dell’urgenza non da  pronto soccorso, medicina domiciliare, disabilità, prevenzione: sembrano parole e invece direttamente o indirettamente sono il nostro quotidiano.
Quindi parliamone, diffondiamo chiaramente il progetto, i tempi di realizzazione le eventuali criticità.

b) quando si parla di macro aree e non più di suddivisione in reparti  e non si entra nel dettaglio.
E’ una rivoluzione non facile da capire, accettare, realizzare anche per gli addetti ai lavori in pratica non esiste più il reparto di medicina, di chirurgia  ecc. ma un unico contenitore, ma attenzione! Certamente vi è un risparmio economico, ma sulla qualità assistenziale  è una scommessa.

Bisogna  che tra i sanitari vi sia la capacità di lavorare in gruppo superando una mentalità individualista  molto diffusa nelle nostra cultura, è possibile, ma per noi italiani è un radicale cambiamento di mentalità che non si improvvisa con una disposizione amministrativa .
I sanitari dovranno essere umili, professionali, collaborativi, disponibili al cambiamento e capaci di  superare all’interno del gruppo le inevitabili difficoltà organizzative, interpersonali, assistenziali: compito non facile !!
Tra le parole usate, umili, professionali, collaborativi, disponibili, tutte importanti sottolineo umili perché si dovrà avere la necessaria umiltà per farsi una continua autocritica e ascoltare  il dissenso  come sempre si deve fare in particolare quando si percorrono  strade nuove .
I cittadini da visitatori o da degenti dovranno abituarsi a questo nuovo modello organizzativo.

Secondo articolo che poi è una intervista a Paola Marani
La conclusione è perfetta quando dopo aver illustrato la riorganizzazione alla fine dice:
Manca un tassello  fondamentale, le case della salute, dove devono essere curate tutte le persone che possono stare fuori  dagli ospedali . Questa riorganizzazione starà in piedi solo se noi faremo funzionare meglio i servizi del territorio, a partire  dalla medicina di base. I risparmi che otterremo dovranno essere reinvestiti per dare risposta ai nuovi bisogni “
Perfetto perché ha individuato forse IL tassello fondamentale: casa della salute, perfetto perché non usa toni trionfali, ma usa il  “se “, perfetto perché parla non di risparmio fine a sé stesso, ma di risparmio per reinvestire  per dare risposta ai nuovi bisogni.

Conclusione, ognuno si prenda il suo compito.
a) Politici, avete la responsabilità di controllo politico sui tecnici, non siate timorosi, esercitatelo !
Politici, avete la responsabilità di informare i cittadini, fatelo  e stante  la importanza  del  cambiamento, di non immediata comprensione, usate tutto il tempo e le modalità  necessarie.  Non lasciamo sola la stampa nell’informarci .
Politici,  siate capaci di superare  le comprensibili difese delle  parti a cui  siete legati , la salute  non ha tessera politica.

b) Sanitari, sia clinici sia di direzione sanitaria, siate aperti, all’altezza del compito e fate anche voi comunicazione in modo semplice e non autoreferenziale,  prendete coscienza che  anche questa è medicina.

c) Cittadini, e quando ci ammaliamo siamo tutti cittadini, siamo aperti  al cambiamento, ma attenti a come  ce lo propongono e lo attuano.
Tanto ci aspetta,  può essere una occasione di incontro, collaborazione sociale per il bene  di tutti, dipende da tutti noi.

  1. Renato Mazzuca

    … “Quando le Istituzioni come il Sindaco, il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’Ausl fanno affermazioni in consiglio comunale, non lo fanno a cuore leggero!!! ”
    Foto:
    • A Persiceto Caffe, Gabriele Tesini e altri 3 piace questo elemento.
    • Persiceto CaffePerò questa non sembra la smentita promessa, ma addirittura una conferma.
    • Renato Mazzuca ….mi dispiace non avervi visto in Consiglio……..ora non scrivereste così!!!!!!
    • Paolo GrandiCalma qui non è un duello rusticano tra chi ha piu o meno ragione , qui non si tratta d fare dietrologia oltre quella che è fisiologico avvenga sempre in queste cose , qui non si tratta neppure ( entro certi limiti)di questioni partitiche
      Qui si tratta di comprendere che sta cambiando una realtà che a tutti tocca : TUTTI CI AMMALIAMO quindi controlliamo bene le carte e ripeto fino alla noia
      – I POLITICI HANNO IL DOVERE ISTITUZIONALE DI CONTROLLARE I TECNICI ED ENTRO CERTI LIMITI DI ESSERE LORO STESSI UN PO’ TECNICI ,noi e sia chiaro senza NESSUNA ironia abbiamo l’occasione di avere un sindaco che ha cultura sanitaria e quindi ben comprende cosa si celi dietro certe parole apparentemente solo tecniche,ma che poi cambiano la vita
      – I CITTADINI HANNO IL DIRITTO si essere ben informati , compresa la “traduzione “di certi tecnicismi non comprensibili ai non addetti ai lavori che cambiano tutto e il DOVERE di accettare che il mondo cambi e anche in meglio se ben si opera
      Io c’ero sig sindaco mercoledi’ sera e abbiamo avuto l’occasione di scambiare alcune battute che ci hanno trovato sostanzialmente d’accordo : il giorno dopo l’ho anche scritto
      Tutto questo non esonera un semplice cittadino come me e ancor meno chi ha responsabilità politiiche di controllare ,che significa solo controllare come facciamo ogni giorno nella nostra vita privata
      Non certo per piaggeria ( uno dei pochi difetti che non ho ) ho apprezzato e scritto nell’ultimo articolo scritto siu Persiceto caffè la conclusione della intervista a Paola Marani concreto esempio di SI’, MA
      Tante decisioni si devono ancora prendere il progetto e ancora indefinito ,poi nell’attuazione si potrà fare tanto bene e tanto male quindi avanti
      E per favore guardiamo lungo il voto FINALE a quello che si fa oggi non avverrà alle prossime elezioni ( o non solo ) ma nei decenni che verranno come gl ERRORI delle scelte locali fatte negli anni 70 le stiamo pagando TUTTI ora ( e io allora c’ero )
      Quindi basta scambiare analisi, domanda, dubbio, proposta con POLEMICA, per favore.

  2. “E per favore guardiamo lungo il voto FINALE a quello che si fa oggi non avverrà alle prossime elezioni ( o non solo ) ma nei decenni che verranno come gli ERRORI delle scelte locali fatte negli anni 70 le stiamo pagando TUTTI ora ( e io allora c’ero )”

    Certo Paolo, allora c’eri e c’eri anche in sala del Consiglio quella sera, ma è possibile che non ti abbia visto?

    Forse sperava che non ci fosse nessuno di Persicetocaffè, ma il Sindaco si sbaglia della grossa e noi ci saremo sempre quando si parla di Pesiceto e di Terred’acqua affinchè nulla rimanga nascosto al cospetto dei cittadini che vogliono vederci chiaro sulle politiche e le scelte dei nostri Amministratori.

    Presto dovremo andare a votare alle prossime Amministrative e voteremo con cognizione di causa, micca allo sbaraglio.  😈

  3. Guarda io non so che dire , il tema Sanità è troppo importante per TUTTI NOI pertanto voglio stare sul  tecnico /politco-sanitario e cercare di non fare  polemica, io non so cosa volesse  dire con  “mi dispiace non avervi visto in Consiglio……..ora non scrivereste così!!!!!!”posso solo dire che c’ero ,ci siamo parlati ,anzi è stato molto gentile perchè è lui che si è avvicinato  e  ci siamo trovati d’accordo  su molti aspetti .

  4. Mah … ma non è che Renato abbia qualche Troll che gli scrive le note in Facebook ?   :mrgreen:

    In effetti la sensazione è di avere a che fare con almeno 3 Renati Mazzuca differenti:

    – quello “vero”, cordiale e tranquillo che mercoledi’ sera ha stretto la mano a Paolo e con cui ha scambiato battute sull’argomento trovandosi sostanzialmente d’accordo;

    – quello stizzoso e acido, e decisamente impreparato, che va in Facebook a flammare con i cittadini e a offrire interpretazioni incomprensibili dei fatti (che cosa vuol dire la foto d’apertura di Repubblica di quel topic? Che smentita è un articolo che riconferma pienamente quanto ribadito?) e che tra l’altro ci rimprovera per non essere stati presenti a quell’incontro [???];

    – e quello modalità “segreteria” che ci copia pari pari un ampio stralcio di questo articolo di Paolo e lo pubblica nel Sito del Comune presentandolo come “illustrazione” dal Sindaco al Consiglio aperto sulla Sanità di Terred’acqua.

    Che si spaccino i nostri articoli come “illustrazioni del Sindaco” non può che farci piacere ed anzi ci lusinga, … ma voi tre Renati, [uno e trino] mettetevi un pò d’accordo, che poi quando in giro per la rete di fronte ai persicetani smentite tutto ciò che voi stessi avete fatto, detto e scritto … la cosa diviene alquanto ridicola, non vi pare? :mrgreen: