Ravarino bilancio di previsione elettorale

1016440_10153769622650338_391217173_nFra tre giorni si vota. Il voto si giocherà su due fronti: le elezioni europee e quelle comunali. Sgombro subito il tavolo per quelle europee: sono europee quindi dico subito che determineranno insieme ad altri paesi maggioranze tra quattro sostanziali schieramenti: quelli di destra, quelli di sinistra, quelli antieuropei, e quelli fascisti, con diverse contaminazioni trasversali. Su ciò non dico nulla se non smentire il Signor Grillo che vuole dare significati di voto nazionale, che di nazionale non hanno nulla.

L’altro tavolo su cui si gioca è quello amministrativo: il mio Comune dunque: Ravarino. E vivendoci avrei qualche cosa da dire.
Innanzitutto direi di razionalizzare il voto, perchè, accidenti, si vota troppo spesso a “faccia”, cioè si guarda la simpatia piuttosto che il programma e le capacità di chi lo propone. A tal proposito ricordo un signore che si chiamava Natta. Nessuno lo ricorda ma fu segretario del PCI. Un intellettuale di eccellente levatura, moralmente ineccepibile, ma aveva un sorriso anomalo che sembrava, anche quando parlava seriamente, che ti prendesse per il culo. Bene, durò poco e fu dimenticato da Dio e dai Comunisti. Per questo, anche quando parlo con gente che la pensano diversamente da me, cerco di capire se le differenze sono oggettive o soggettive, di pancia o di cervello, il cuore lasciamolo da parte un attimo.

Se vivessi a Crevalcore il mio voto andrebbe sicuramente a Broglia, perchè lo conosco e lo apprezzo come persona, pur avendo avuto diversi scontri, lo stimo per il lavoro a favore dei propri concittadini, e non solo loro.
Se vivessi a San Giovanni, probabilmente seguirei le indicazioni del partigiano Dartagnan/Persiceto Cafè, perchè forse in quel luogo si confrontano l’arroganza dell’ignoranza e l’eredità dell’incapacità e tra i due si sceglie un terzo che sembra dimostrare un po’ più di serietà.

Ma poichè vivo a Ravarino metto nel piatto alcune considerazioni, qualcuna sulla passata legislatura e qualcuna sulla nuova. Preciso che è stata fatta una assemblea pubblica tra artigiani e commercianti e i partiti. Dei tre invitati solo il M5S si è presentato al confronto. Allo schieramento storico che era altrove impegnato, ricordo che il commercio, l’artigianato e i professionisti “muovono” in questo paese circa 7-800 voti, ed è a costoro che mi rivolgo. Ricordo anche che chi ci ha governato nel precedente mandato non ha mai accolto i suddetti come cittadini che avevano proposte e richieste da fare ma sono stati trattati come una “controparte”, in maniera poco gradevole (e poco educata).

Chi ha partecipato mi è testimone. Mai sono stati discussi i bilanci comunali, le poste e le scelte. Ricordo ancora che per una costruenda antenna in un campetto di Calcio a Rami sono state raccolte 1000 firme a disfavore e che l’arroganza della Giunta uscente non ha permesso di dibattere preventivamente la questione e che la nuova formazione non ha preso le distanze da ciò. Ricordo pure che il nostro comune è a rischio commissariamento per una pendenza giudiziaria che vede una ditta in tribunale contro l’amministrazione per il noto insediamento di Stuffione, e questo sottaciuto dai vecchi e nuovi pretendenti amministratori.

E in tutto questo brodo oligarchico si tenta di bollare i movimenti di opinione e i sindacati di categoria come lobby, che di persè non avrebbero nulla di scandaloso quando si prendessero l’impegno di fare richieste oggettivamente legittime e di interesse non corporativo. Succede poi che le giunte uscenti-entranti (ma attenti, non è detto) si autocelebrino come esempi di buongoverno, quando basta prendere la bicicletta e fare un giro per il paese, che poi non devo dire nulla quando i fatti e …le strade parlano.

Un’ultima parola la devo dire a Elisa Monzani, che è persona che stimo per la rara costanza e la buona volontà che ha speso in questo comune ma mi dispiace dirle che, a mio parere, è in compagnia con persone di cui non ho altrettanta stima.
A favore del M5S invece devo spendere una parola: oltre al programma illustrato, molto innovativo e fuori dalla solita girata di valzer elettorale, il candidato Sindaco Daniele Zironi, persona a me nota poichè è stato consigliere in CNA, è da me considerato serio e preparato con una non strumentale modestia. A costui anzichè affrontarlo sui temi dell’innovazione e della sostenibilità, gli viene rimproverato il suo impegno per i bambini ammalati di tumore di cui egli si occupa nel tempo libero nelle vesti di un allegro mago. Siccome egli non ama parlarne, considerandolo un impegno riguardante la sua sfera privata, ne parlo io per rivolgere il mio apprezzamento in contrapposizione agli avversari che lo dileggiano con la frase: “beh, vuoi votare il mago Zippo?” a loro rispondo “penso proprio di sì, perchè io voto per gente credibile“.

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