Primarie a Cagliari Sel batte il Pd

zeddaVince a sorpresa il candidato di Sel, Massimo Zedda, che supera con circa 500 voti il candidato unico del Pd, il senatore Antonello Cabras.

Queste primarie dunque non cessano di offrirci insegnamenti.

Dopo la clamorosa vittoria di Vendola in Puglia, che per ben due volte ha umiliato il soviet supremo PD,  ecco che la cosa si è recentemente ripetuta a Milano, con la vittoria di Pisapia.

Il PD locale aveva presentato l’Architetto Boeri che i militanti milanesi sapevano coinvolto con la Moratti nell’affare Expò 2015.

In effetti è questo il vero potere delle primarie che tanto disturba D’Alema ed i suoi giannizzeri; che sistematicamente i militanti boccino le figure impresentabili che essi decidono a tavolino.

A Bologna ci sarebbe piaciuto vedere una donna Sindaco. La Frascaroli ha ottenuto un ottimo risultato ma evidentemente Merola è piaciuto ai bolognesi, che si sono recati a votare in massa offrendogli l’investitura.

A Napoli sappiamo com’è andata; il candidato PD, uomo di Bassolino, ha inquinato e imbrogliato l’elezione con voti comprati, pacchetti di schede prevotate, intervento attivo del Pdl locale e pure infiltrazione camorriste. A Bersani che ha annullato il risultato di quelle primarie chiedendo responsabilità: “Non consegniamo la città alla destra”. Cozzolino ha risposto che lui va avanti comunque, ritenendo “politicamente avventata, sbagliata, lesiva dello statuto del partito, inaccettabile sul piano procedurale e incomprensibile” la decisione, e aggiunge che -“Non escludo l’incontro con altre forze, compreso Casini”. La domanda evidente a questo punto è: ma chi ha lasciato candidare questo individuo? E che c’entra questo buontempone col PD?

Ed ecco che ieri a Cagliari la situazione di Milano si è ripresentata; il potente esponente del PD Senatore Antonello Cabras, 61 anni, è stato sconfitto dallo sfidante di Sel, il giovane consigliere comunale e regionale Massimo Zedda con uno scarto di circa 500 voti: Cabras fermo a 1750 voti contro i 2360 del candidato di Nichi Vendola. Anche in questo caso è scattato il malumore dei militanti che evidentemente non hanno gradito Cabras (fu tra quelli che fecero cadere Soru dall’interno) e hanno disertato le urne.

In ogni caso, le primarie si sono rivelate non solo un grande momento di partecipazione democratica, ma anche un formidabile strumento per far venir fuori le tante magagne ancora presenti nelle direzioni dei vari ras locali del PD.

Ed ovviamente alla casta PD non piacciono più. :mrgreen:

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  2. Il fatto che il popolo del PD  evada le primarie avvantaggiando SEL, è la prova della sfiducia della base  nei confronti dei suoi dirigenti che fanno orecchie da mercante dicendo che le primarie non vanno più bene…
    Non è molto diverso dalle orecchie del caimano che fa tutto fuorchè ascoltare il buon senso..cioè che se ne deve andare (meglio per lui lontano dall’Italia).

  3. 😛 Ancora una vittoria che mi rende strafelice!!!  😀
    Al tuo commento, Fausto, aggiungerei anche una evidente e sincera volontà della base PD di riunire la sinistra, proprio come vuole SEL. Ricordo, se non l’ho già detto, che SEL è un partito di transizione. Vendola manco lo voleva un altro partito, ma la burocrazia ce lo impone per poter essere attivi. L’obiettivo vero è la sinistra unita sotto qualsiasi nome, ma ben posizionata a sinistra e con un programma di sinistra, quindi: garanzie vere per welfare, casa,  scuola, sanità, lavoro, pensioni, università, ricerca e cultura. Cosa ho dimenticato?

  4. Carmen A.

    Ricordo, se non l’ho già detto, che SEL è un partito di transizione.

    Ne parliamo ampiamente nella pagina di Vendola, raggiungibile cliccando la sua immagine dalla colonna di destra.  😉

  5. Perbacco. Devo studiarmelo un poco meglio questo blog. C’è un sacco di roba che non ho ancora letto.
    Così mi sono ripassata la traumatica scissione congressuale!!! 😥

  6. Cara Carmen, credo sia difficile fare un partito unico della sinistra.
    Più probabile invece che SEL prenda una svagonata di voti alle prossime e che alla fine il PD si spacchi.
    Sono convinto che i vari Fioroni, Letta, Marini,D’alema e company non molleranno mai.

  7. …Anche in questo caso è scattato il malumore dei militanti che evidentemente non hanno gradito Cabras (fu tra quelli che fecero cadere Soru dall’interno) e hanno disertato le urne.

    Tra l’altro apprendiamo che Cabras, in piena campagna elettorale, e’ andato a commemorare Bettino Craxi, … tanto per dire.

  8. Mah, a questo punto penso che vadano in giro a far dell’altro, con la scusa delle commemorazioni. Dai raga, è umanamente inconcepibile che si vada a commemorare Craxi!!!!