Perchè a sinistra si dovrebbe votare un Bersani?

genuflessiMentre il PDL compie la sua azione di sfaldamento, di fronte all’ipotesi di un’ampia svolta politica, in questi giorni di consultazioni, ipotesi fantasione, nuove alleanze e frenetici sviluppi, il PD appare immobile, fermo sugli zoccoli a guardare distaccato gli avveniementi che altri stanno gestendo.

E’ la fine del berlusconismo ragazzi?

Di fronte a questo passaggio cruciale della storia della nostra democrazia, mentre tutto si sta ridisegnando e molto presto nulla più sarà come prima, dal PD arrivano proposte ed idee nuove: l’inciucio ad oltranza, e a proporlo (autoproponendosi e sostenendosi l’un l’altro) sono i soliti leader maximi che da venti anni non ne azzeccano una:  D’Alema, Veltroni, Fassino, Bersani, Latorre, Bindi, Letta (il nipotino) e così via, in un impeto di fresca innovazione.

Appare molto probabile  che cessato il Berlusconismo saranno personaggi come Monti o Draghi a guidare la destra. Figure che credono in un conservatorismo liberale aperto ed europeo, efficace e con senso dello stato, ma sopratutto legale e costituzionale.

Due anni fa, con un progetto vago, fantasioso e di fatto irrealizzabile,  Veltroni ottenne il 33% dei consensi da un elettorato di sinistra terrorizzato dall’avvento di un Berlusconi famelico e pronto ad appropriarsi del Paese e devastare le Istituzioni. Come ha poi fatto, continuando tutt’ora imperterrito. Pur di risparmiare all’Italia e a sè stessi Berlusconi, gli elettori di sinistra avrebbero votato qualsiasi cosa, anche il gabibbo.

Ma se ora a destra si dovesse presentare questo Monti ansioso di concretizzare la sua idea di destra moderna e liberale,  laica e legale o un Draghi deciso a rimettere in sesto l’economia, il dissesto dei vari disavanzi italiani colpendo l’evasione e gli sprechi da clientele partitiche, quale potrebbe essere il timore e l’angoscia del popolo di sinistra?

Per quale motivo, per quali disperate emergenze dovrebbero riturarsi il naso e votare un D’Alema, Veltroni, Fassino, Bersani, Latorre, Bindi o Letta, gente che manterrebbe in vita il berlusconismo riproponendolo nelle sue forme peggiori di ipocrita clientela corruttiva?

E’ evidente che una fascia estremamente ampia di elettori di sinistra non avrebbe più nessun motivo per votare questa gentaglia, che riotterrebbe il voto solo dalle truppe cammellate dei vecchi militanti settantenni e dal vasto sottobosco delle clientele locali, dalle cooperative alle associazioni, legate alle amministrazioni regionali, realizzando un PD che finirebbe per ottenere un 15- 20% di consensi.

La sensazione è che a loro tutto sommato vada bene così;  in fin dei conti Craxi riuscì ad arraffare  di tutto per anni con un partito di mascalzoni che non arrivava al 15%.