L’Aquila: VERGOGNA senza limiti

terremotato_l'aquilaIl terremoto in Abruzzo è stato un dolore, una cosa lancinante e lacerante. Tutte le storie che mi sono venute addosso sono state drammatiche. L’ho promesso sulle bare: non lasceremo mai sola questa regione.” (Silvio Berlusconi, 10 aprile 2009)

Poveracci e disperati aquilani, senza diritto di parola,  senza lavoro ma costretti a pagare pienamente  le tasse, ingiunti a saldare “in una unica soluzione” bollette di gas e luce di migliaia di euro, abbandonati come la loro città-rudere, sono stati presi a manganellate, oggi, davanti alla residenza del Premier, dove possono entrare le puttane ma non i terremotati.

Il Sindaco Cialente (anche lui strattonato) costernato ed avvilito; “Siamo andati per chiedere aiuto e ci hanno dato manganellate“.

Giovanardi:  “…ma che vada a lavorare il Sindaco dell’Aquila!

Il TG 1 della Rai Minzoliniana non da la notizia.

Fede al TG4 la da la notizia:  “Gli aquilani, capeggiati da Di Pietro, hanno aggredito la polizia

Da tempo crediamo di averlo raggiunto il fondo, ma in questo fondo non c’è più fine.

  1. Certo, caro Andrez, a questo fondo non c’è più fine.
    I poveri Aquilani sono stati terremotati, poi ingannati e adesso anche bastonati e in questo caso ha ragione Bersani a dire che dopo Berlusconi ci potremmo aspettare Ciavez.
    E queste son brutte cose!