L’allarme rosso del PD

thUno spettro si aggira per la Nazione, lo spettro grillino.
Ballarò ha mostrato i sondaggi e l'allarme è al massimo, qualsiasi azione intrapresa per impedire la catastrofe è legittima, compreso la modifica della legge elettorale onde evitare l'"effetto Parma"
Dopo aver cancellato democraticamente le primarie per Roma, il PD sta esaminando la proposta della Lorenzin per una probabile ammucchiata col resto della marmaglia, candidando Alfio Marchini al posto di quel disgraziato fannullone abbuffino di Marino.
Oggi per il PD è indispensabile presentare personaggi non ancora condannati (rarità) che abbiano radici importanti, specialmente per accontentare lo "zoccolo duro" dei novantenni che lo continuano a votare col pugno alzato credendo che il segretario sia ancora Palmiro Togliatti.
Alfio Marchini infatti è di antica famiglia comunista, il nonno è stato un famoso comandante partigiano.

Da tanti anni Alfiuccio ci sta provando ad entrare in politica, ma sembra che questa sia la volta buona…Imprenditore edile romano, bello, ricco, campione di Polo (sport notoriamente plebeo), secondo giornalisti e commentatori la sua candidatura è appoggiata dalla famiglia Caltagirone, l’altra grande famiglia di imprenditori edili della capitale.
Lui stesso ha citato Gaetano Caltagirone come suo caro amico: (Padre di Azzurra, moglie di Pier Ferdinando Casini. Condannato dalla prima sezione del Tribunale di Milano a 3 anni e 6 mesi di reclusione per insider trading, ostacolo alle funzioni di vigilanza nel processo sulla tentata scalata di Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro nel 2005, nell'inchiesta che lo vede imputato insieme all'ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio e a Giovanni Consorte, condannati alla stessa pena)…Ve lo ricordate?
Marchini è stato dal 1995 al 1998 amministratore delegato di Roma Duemila S.p.a., società di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato, con il compito di coordinare gli interventi di riqualificazione urbana e infrastrutturale della città anche in previsione del Giubileo del 2000.
Ex membro del Consiglio di Amministrazione di Banca di Roma e successivamente di Capitalia. Nel 2007, a seguito della fusione di Capitalia in Unicredit, entrò a far parte del Consiglio di Amministrazione fino a ottobre 2008.
Nel 1997 fu tra i firmatari di una lettera apparsa sul Sole 24 Ore, nella quale si esprimeva solidarietà a Cesare Romiti, appena condannato per falso in bilancio, frode fiscale e finanziamento illecito ai partiti e dove si chiedeva contestualmente la depenalizzazione del reato di falso in bilancio, che in seguito sarà poi operata dal governo Berlusconi nel 2002.

Lo volete paragonare a quel macellaio norcino da quattro soldi che sposava i gay a duecento metri dal vaticano? Alfio non ha problemi di scontrini, lui prima di entrare in un ristorante, se lo compra.
Chissà com'è contento il nonno nella fossa, fra una partita di polo e bandiera rossa.

  1. Tranquilli.

    Sono già tutti pronti all'ammucchiata generale per impedire al M5S di prendersi Roma (e quindi il Paese) ma mi sa che ben difficilmente questo avverrà perchè la marzana immonda coalizzata ha un formidabile alleato;  il duo Grillo & Casaleggio, che la campagna elettorale per convincere gli indecisi-timorosi l'han comiciata così:

    Grillo: "Se vinciamo a Roma effetti collaterali molto pesanti" Grillo: "Se vinciamo a Roma effetti collaterali molto pesanti"  "Azzereremo tutte le amministrazioni, avremo scioperi, gente che verrà in Comune a chiedere perché, persone che perderanno il lavoro. I miracoli non li fa nessuno"

     

  2.  

    Continuo a pensare che Grillo (e ovviamente Casaleggio) siano il vero problema del Movimento 5 Stelle.

    Grillo 2009:
    " – Ho incontrato due anni fa a Genova il cardinale Tarcisio Bertone in una udienza privata.
    – Mi fece un'ottima impressione. Era da poco stato nominato segretario di Stato. Non era ancora un candidato papa.
    – Un prete tosto, duro e affilato come un rasoio. Fui perfino tentato chiedergli consiglio per i miei investimenti finanziari.
    – Bertone è nato a Romano Canavese e si chiama Tarcisio Pietro Evasio. E' lui il candidato ideale." [Per diventare Papa] 

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