La legge bavaglio del PD

castaOra i Fassino ed i Franceschini scendono in piazza assieme al *popolo* per manifestare contro la legge bavaglio.

Ci deliziano anche con nette prese di posizione contro i Verdini & Cosentino, tutti d’accordo che le recenti dimissioni del Sottosegretario dell’Economia siano un fatto positivo.

Scenette senza dubbio rassicuranti, se non fosse che una legge bavaglio ancor più rigida di quella all’esame della Camera oggi fu proposta proprio da loro, dai nostri compagni del PD, durante l’ultimo disgraziato Governo Prodi, a firma  Clemente Mastella e Giuliano Amato, ministri della Giustizia e delle Finanze in quel Governo, con la benedizione formale di Tommaso Padoa Schioppa, all’epoca  Ministro delle Finanze, relatore l’ex magistrato Felice Casson.

Le norme bavaglio c’erano già tutte, e ben più severe.

 

E che dire della richiesta d’arresto per Cosentino di un anno e mezzo fa? La Camera respinse una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc) per far dimettere il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, il cui sistema di potere era già in buona parte venuto a galla.

Dobbiamo ricordare che la mozione fu bocciata perché molti esponenti del Partito democratico si astennero, mentre altri preferirono uscire dall’aula e non votare.

Gli astenuti del Pd furono gli onorevoli Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti, Zunino.

Quelli che invece non parteciparono al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, erano gli onorevoli Tenaglia (allora ministro ombra della giustizia), Calearo (allora nel Pd), Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta (allora nel Pd), Enrico Letta, Morassut, Bobba, Sereni, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini, Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.

Un Partito coerente dunque e dalla chiara linea politica. Non lamentiamoci poi se il PD continua a perdere consensi ad ogni elezione nonostante il calo crescente di consensi del partito del Premier.

Perchè mai si dovrebbe votare per questa accozzoaglia di politicanti corrotti, mestieranti interessati esclusivamente ai loro privilegi di casta?

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