La Democrazia in pericolo

Qualcosa di molto preoccupante cari amici sta avvenendo in modo più o meno strisciante sotto i nostri occhi, distratti da veline e partite di calcio, grembiulini scolastici e crisi economica.

I nostalgici della dittatura, tante volte coinvolti in tentativi di colpi di stato, stragismo e strategia della tensione, da sempre coinvolti in oscure vicende come il crack del Banco Ambrosiano che coinvolse lo IOR e punti di riferimento di destabilizzanti e reazionarie logge massoniche, oggi ottengono spazio e riconoscimenti e si ripresentano, in camicia nera e saluto romano a riproporre antichi quanto inquietanti proclami.

Licio Gelli, il venerabile maestro della loggia P2 sfuggito in vari modi ai tanti processi si è ripresentato ed ha ottenuto pure un servizio come protagonista in un programma TV.

In esso Gelli ci racconta tra l’altro di come secondo lui oggi solo il piduista Berlusconi possa “andare avanti”, indicandolo come unico erede del suo “Piano di Rinascita”, definisce “bravissimo” Dell’Utri, attacca la Magistratura e considera “ripresentabile il periodo stragista”.

Forse chi tra i nostri forumisti ha idee particolarmente antidemocratiche potrà condividere questa nuova involuzione.

Per chi invece sente forte il rispetto per la democrazia, sia che abbia tendenze di destra che di sinistra, credo stia suonando un preoccupante campanello d’allarme.

Il mandato che gli elettori conservatori (e l’astensione di quelli progressisti) hanno consegnato con il voto a Berlusconi al fine di ridare ordine ad un’Italia devastata, sta degenerando rapidamente in qualcosa di diverso e molto preoccupante per chi crede nella democrazia.

Qui ragazzi non si tratta più solo di bande da curve sud ed ideologie da isola dei famosi o lucignolo; quelli fanno per davvero e lo fanno con la nostra Italia, sulla nostra pelle e quella dei nostri figli.


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