La Consulta delle Budrie

Ieri sera sono andato, insieme a Tiziana e Felicani, ad assistere alla riunione della Consulta delle Budrie che aveva come tema della serata:

  • Presentazione, alla presenza del Sindaco, del percorso relativo al passaggio dei Comuni di Terred’acqua da ASSOCIAZIONE Intercomunale ad UNIONE dei Comuni di Terred’acqua.

Il Sindaco doveva relazionare sulla nascita dell’Unione e delle sue peculiarità dimostrando i lati positivi di detta Unione.

Purtroppo il Sindaco era assente giustificato e i componenti la Consulta e i cittadini all’ascolto non hanno potuto fare domande e ascoltare il Sindaco in merito all’oggetto all’ordine del giorno.

La Consulta ha continuato la riunione comunque perchè aveva almeno tre punti da discutere nelle varie.

Il primo dibattito è stato sulla precaria viabilità di fronte alle scuole elementari e i membri della Consulta lamentavano il fatto che da troppi anni, nonostante le tante sedute e proposte, il problema non fosse ancora risolto e stanchi di continuare a chiedere senza ottenere risposte concrete, hanno raccolto firme per protestare contro la Giunta che non li ascolta.

Ovviamente abbiamo firmato anche noi a sostegno dell’iniziativa, infatti, appena arrivate alle Budrie noterete, ormai da anni, che la vecchia strada che portava a passare davanti al Santuario, è sbarrata da orribili enormi sparti traffico bianchi e rossi e il tutto è comunque un pericolo per i bambini quando escono dalla scuola vicina.

Il secondo dibattito verteva sulla spesso mancata presenza dei Vigli Urbani sopratutto negli orari di traffico proprio in quel punto e a volte anche se ci sono in due, uno se ne sta bellamente in macchina lasciando tutto il lavoro all’altro.

Il Presidente della Consulta si chiedeva se l’Unione dei Comuni, ove il servizio dei Vigili Urbani è già operante ufficialmente, non abbia poi, almeno per ora, risolto il problema di una presenza più assidua dei Vigili anche per pattugliare il paese ove i cittadini si sentono spesso abbandonati a loro stessi con rischi di delinquenza e infrazioni facili, visto anche che le auto sfrecciano nel bel centro del paese e i dissuasori di velocità sono da mesi rotti.

Bè che dire, io nel Blog qualche mese fa avevo postato un articolo sui Vigili Urbani intitolandolo proprio:”Vigili Urbani, questi sconosciuti”, forse lo stesso problema lo abbiamo anche noi a Persiceto e credo anche io che Terred’acqua, per ora non ha portato certo a delle migliorie al servizio.

Ultimo argomento dibattuto, poi, guarda caso, la biomassa che si sta già costruendo lì vicino.

Il presidente e tutti i consiglieri si chiedevano ancora delle cose e sopratutto se non darà fastidi ai cittadini della Frazione.

A quel punto, Felicani, che ha seguito e segue da vicino tutto il fenomeno “Biomasse” ha avuto la possibilità di parlare e spiegare che la biomassa della Biancolina, delle Budrie, dell’Amola e di tutte quelle che si stanno espandendo a macchia d’olio sul territorio dell’Emilia Romagna, sono maleodoranti, nocive alla salute, ai terreni, all’aria alle falde e fanno solo l’interesse dei proprietari.

Io aggiungo che esse non sono di nessuna utilità per la comunità cittadina che se le ritrovano a fianco dei centri abitati e non riescono nemmeno a consumare un Kwh dell’energia che producono, non danno occupazione, sono brutte all’impatto ambientale e mettono in difficoltà la viabilità della zona.

E mi chiedo: ma nella zona, si sono fatti dei piani allargati anche all’Unione dei Comuni, di progettualità e fattibilità sostenibile?

E’ vero che a Crevalcore e a S. Agata se ne costruiranno due ma ai confini con Persiceto e grosse otto volte quelle già esistenti sul nostro territorio?

Sono state messe a confronto per un dibattito serio tra i cittadini le parti pro e contro le biomasse per poter capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di detta operazione calata dall’alto in nome del 20-20-20 del Protocollo di Kyoto ma che studiosi del fenomeno come:

– Prof.Michele Corti, docente presso la facoltà di Agraria dell’Università di Milano

– Prof.Salvatore Virzì, Primario di Chirurgia all’Ospedale di Bentivoglio e Consigliere Comunale PD a San Pietro in Casale

– Dott.Luigi Gasparini Medico Igienista e Referente per Ferrara Associazione Medici per l’Ambiente ISDE

mettono scentificamente in discussione.

A queste domande credo che bisognerà dare risposte al più presto anche perchè pare che nonostante le linee guida regionali sulla realizzazione e controllo del fenomeno, si continuano a vedere spuntare come funghi a nostra insaputa e vicino ai centri abitati queste biomasse di dubbia utilità e salubrità.