Ignazio Marino

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Ignazio Marino

Chi è Marino

E’ nato ad Acireale il 10 marzo 1955 ma vive da tempo a Genova. E’ credente.

Medico chirurgo esperto di trapianti,  è Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficenza e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale, è anche membro della Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica.

Cosa ha fatto Marino

Si è specializzato nei centri trapianti di Cambridge e di Pittsburgh e nel 1992 è stato nominato Direttore Associato del National Liver Transplant Center del Medical Center di Pittsburgh. Nel 1999 ha fondato a Palermo  l’ISMETT,  primo centro trapianti di fegato in Sicilia in collaborazione con l’University of Pittsburgh Medical Center e il governo italiano. Nel 2001 ha eseguito il primo trapianto italiano su soggetto sieropositivo in terapia HAART. Nel 2002 è diventato professore di chirurgia al Jefferson Medical College di Filadelfia. Ha eseguito oltre 650 trapianti ed è autore di 213 pubblicazioni e 3 libri scientifici.

Convinto che quella del medico sia una missione di fede e solidarietà sociale, tra il 2005 ed il 2008 ha scritto 3 libri;  “Credere e curare”,  “Sistema salute” e  “I Mestieri della Scienza”, fonda “Imagine Onlus”,  un non-profit che opera nel campo della solidarietà internazionale, e diviene membro dell’Editorial Board di Transplantation, Liver Transplantation, Clinical Transplantation e di altre 9 riviste scientifiche internazionali.

Nel marzo 2006 si è candidato nelle liste dei Democratici di Sinistra come indipendente per il Senato e viene eletto Senatore della Repubblica Italiana e diviene Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità.

Alle politiche del 2008 viene rieletto nella lista del Partito Democratico, è diviene Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficienza e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale, e membro della Commissione igiene e sanità del Senato.

A sorpresa si è presentato come candidato Segretario alle Primarie d’ottobre 2009 del PD sfidando Franceschini e Bersani.  Di lui D’alema ha detto:  “Marino ha sbagliato. Non arriverà  al 2% e dopo le primarie tornerà a fare il medico“.

Anche in questo caso D’Alema ha sbagliato, in quanto pur oscurato dai media e dalla propaganda stessa del PD, nonostante i pacchetti di tessere al sud e le truppe cammellate degli ex compagni del centro-nord, ha raggiunto il 13% delle preferenze.

Cosa pensa Marino

Come medico di fede cattolica e uomo politico, Marino afferma di avere una visione laica della politica e di mantenere sui temi etici una linea indipendente. E’ contro l’accanimento terapeutico in accordo con quanto sostiene l’Art.2278 del Catechismo della Chiesa Cattolica,  e ritiene che:

« Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce al medico di uccidere e che lo obbliga nello stesso tempo a dedicarsi con tutte le risorse della sua arte a lottare contro la morte. Questo non significa tuttavia obbligarlo a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza instancabilmente creatrice. In molti casi non sarebbe forse un’inutile tortura imporre la rianimazione vegetativa nella fase terminale di una malattia incurabile? In quel caso, il dovere del medico è piuttosto di impegnarsi ad alleviare la sofferenza, invece di voler prolungare il più a lungo possibile, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi condizione, una vita che non è più pienamente umana e che va naturalmente verso il suo epilogo: l’ora ineluttabile e sacra dell’incontro dell’anima con il suo Creatore, attraverso un passaggio doloroso che la rende partecipe della passione di Cristo. Anche in questo il medico deve rispettare la vita. »

Durante la campagna per le Primarie dimostrò una chiara volontà di far voltare pagina al PD, indicando nella legalità e nella trasparenza gli strumenti per concretizzare obiettivi politici.

Al momento appare come prudente osservatore della realtà politica, spesso manifestando posizioni alternative a quelle del PD.