Guardia medica Pediatrica e non solo

Leggo sul FB di Persiceto caffe di una cittadina che segnala:
Qualcosa non funziona, sicuramente in tutti i comuni, ma soprattutto nel nostro.
Oggi è stato sospeso senza nessun preavviso, il servizio di guardia medica pediatrica!
A me piacerebbe sapere cosa sta succedendo, e a chi bisognerebbe fare le giuste domande per avere le giuste DOVUTE risposte!
Scusate lo sfogo...”

Incuriosito vado sul FB del Sindaco e leggo che la stessa cittadina scrive per lo stesso episodio:
“Gentilissimo sindaco, voglio condividere con Lei e con chi legge la Sua pagina il disagio provato, oggi quando alle 14 mi sono recata presso la guardia medica pediatrica di San Giovanni in Persiceto, e ho trovato un cartello con scritto che oggi il servizio era SOSPESO!
La donna delle pulizie che era li mi ha detto che avevano appena chiamato per comunicare la notizia.  C’erano un paio di mamme li con me… tutte amareggiate
Ma com’è possibile questa cosa???”

Commento di Alessandra  Pisa
Per quello che ne so, ma potrei sbagliarmi, era un progetto sperimentale che evidentemente hanno pensato di chiudere definitivamente.
Che tristezza, ho due bimbe e capisco lo sconcerto di Elisa. La guardia medica per gli adulti solitamente non smette l….”

Persicetocaffe che notoriamente mi vuole inguaiare mi provoca e commenta :
– “Ora sentiamo che ne pensa il Dottor Grandi.
Stavolta non volevo entrarci perché non conosco esattamente come è regolata la guardia pediatrica  a Persiceto, ma poi come si fa?
Provo a esprimere una opinione anche sulla base di quanto sopra riportato e colgo l’occasione per fare una riflessione piu’ ampia.
Prima  esaminiamo i fatti in sé.
SE e dico SE la guardia pediatrica è istituzionalizzata come ambulatorio abituale, NON è possibile sospenderlo senza nessun preavviso ampiamente preventivato, poi può sempre accadere una emergenza in cui il medico è impossibilitato ad essere presente, ma deve essere una causa davvero grave, imprevista, in questo caso però chi dirige il servizio deve tempestivamente sopperire con una adeguata misura alternativa, già prevista dalla organizzazione interna, una emergenza è sempre possibile, non certo con ”La donna delle pulizie che era li mi ha detto che avevano appena chiamato per comunicare la notizia”.

Se fosse così vi sono gli estremi per interruzione di pubblico servizio.

Diverso sarebbe se la guardia pediatrica fosse un servizio in cui fosse a TUTTI ampiamente noto che viene fatto senza garantirne la continuità.
Credo sia facile venirne a capo in quanto DEVE essere scritta e ampiamente pubblicizzata la diversa scelta organizzativa.
Alessandra dice:  Per quello che ne so, ma potrei sbagliarmi, era un progetto sperimentale”.
Io sapevo che fu una scelta lunga e discussa e alla fine accettata in maniera definitiva.
E’ stato sospeso? Ditelo e dite quali sono le alternative: un servizio si può sospendere con un atto amministrativo, la patologia, in questo caso pediatrica, purtroppo no.

Ma non sembra sia stato soppresso perché: “ho trovato un cartello con scritto che oggi il servizio era SOSPESO! La donna delle pulizie che era li mi ha detto che avevano appena chiamato per comunicare la notizia”.
Quindi dal cartello + donna delle pulizie sembra che il servizio non sia stato soppresso.
Sulla base di tutto ciò credo che sia molto facile stabilire cosa esattamente  è avvenuto, se qualcuno ha sbagliato o ha sottovalutato il problema se ne dovranno trarre  le conseguenze e comunque gli utenti hanno il diritto di una rapidissima risposta per questo episodio e una revisione della procedura finalizzata ad evitare situazioni  come questa.

Colgo l’occasione per fare una riflessione più ampia.
Chi  mi conosce sa che condivido l’opinione dei tantissimi esperti di politica sanitaria, dei tantissimi  politici, anche e forse soprattutto di sinistra, che senza interesse personale credono  sia preferibile, per la sicurezza dei pazienti, avere pochi centri ben distribuiti per la patologi acuta medio-grave/grave piuttosto che una pletora di piccoli ospedale tipo quelli diffusi anche nel Bolognese.

Chi mi conosce sa che condivido l’opinione dei tantissimi esperti di politica sanitaria, dei tantissimi  politici, anche e forse soprattutto di sinistra, che senza interesse personale, credono che sia indispensabile oggi e sempre più investire nel cronico, nella prevenzione, nella medicina ambulatoriale, nella medicina di base fondata  sulla medicina di gruppo.

E’ un argomento semplice tecnicamente, ma non facile da trasmettere al grande pubblico in poche  righe anche per la “mancanza di coraggio” da parte  degli opinion leader nel cercare di promuovere questa diversa organizzazione che porterebbe vantaggi certi alla salute psico fisica di tutti noi cittadini.
In sintesi questo  processo va avanti da anni senza che la gente se ne accorga, ma anzi facendo credere il contrario con le inevitabili conseguenze negative in salute  ed economia.

L’ospedale di Persiceto ne è un classico esempio!
Sono andato fuori tema ?
Sì  perché partendo da un caso, da verificare prima di esprimere giudizi compiuti, ho parlato di organizzazione sanitaria in generale.
No perché quanto detto porta anche a situazioni  come questa.
VOGLIAMO EVITARE L’ECCESSIVO UTILIZZO DEL PRONTO SOCCORSO ?
VOGLIAMO EVITARE I  RICOVERI INUTILI ?
Tra le  varie cose da fare avere delle forme organizzative  che permettano al cittadino di avere una risposta  credibile la notte, nei festivi e prefestivi.
Per l’adulto significa superamento della guardia  medica così strutturata, ma  medicina di gruppo organizzata 24 su 24 ore in stretto collegamento con l’ospedale di riferimento.
Per l’età pediatrica avere SEMPRE un riferimento credibile nei fatti  non sulla carta, ben distribuito nel territorio organizzato 24 su 24 ore in stretto collegamento con l’ospedale di riferimento.

Ritornando al caso di partenza sembra che  a Persiceto così non sia, o non lo sia stato in questa circostanza.
Per terminare “Ora sentiamo che ne pensa il Dottor Grandi.
Il mio pensiero è ben poca cosa, è vero ho fatto il medico dal 1974 al 2010, mi sono molto occupato di organizzazione sanitaria, ma ora sono solo un pensionato, ad altri onore ed onere a patto che lo facciano:
– con onestà intellettuale;
– con il coraggio di essere impopolari per il bene dei cittadini;
– con la pazienza  e l’umiltà di ascoltare per poi spiegare;
– con dati solidi, attuabili  non politici nel senso negativo della parola;
– operando perché “ la centralità del malato“ non sia uno slogan, ma una realtà.

E soprattutto credetemi almeno fino al 2010 NON ERANO LE RISORSE ECONOMICHE CHE MANCAVANO  e anche adesso … !!! ??? MANCA BEN ALTRO !!!

  1. A volte uno poi ha l’occasione di comprendere il grande valore di un portale come questo.

    Succedono cose che fanno pensare e sorgere dubbi; che mica sempre si hanno le condizioni per comprendere al meglio le situazioni e i problemi, le mancanze e le negligenze e le loro possibili soluzioni.

    Poi arriva qualcuno che ci è vissuto in mezzo una vita e per una vita ci ha lottato e si è battuto per migliorarla (la sanità in questo caso) e … puff, come per incanto le idee divengono subito chiare.

    Grazie Dr. Grandi.  😉

  2. Grazie Paolo mi è piaciuto davvero il tuo articolo. Vorrei spezzare una piccola lancia a favore dei medici pediatrici che hanno accettato di effettuare questo servizio. Per quello che ne puo’ sapere una cittadina ovviamente, quello che so è che quando partì la sperimentazione, fu chiesto ai Pediatri se volessero partecipare ma non tutti accettarono di farlo… mi ricordo che un medico mi disse che non ci pensava proprio ad andare a lavorare di sabato. Quindi ne deduco che fu una loro libera scelta, e per questo gliene sono immensamente grata. Il servizio di cui ho potuto usufruire è sempre stato ottimo dandomi la possibilità di curare le mie bambine senza dover andare al pronto soccorso. O peggio togliendomi l’ansia di dover affrontare due giorni nel fine settimana dove continuavo a chiedermi se facevo bene a evitare l’ospedale. Quando si hanno dei bimbi molto piccoli in particolare anche per noi genitori è difficile capire se il problema sia piccolo o meno ed è ovvio che ti assale l’ansia tipica di chi non sa che pesci prendere….. Una guardia medica pediatrica mi sembra assolutamente la cosa più giusta per evitare di intasare gli ospedali dove ovviamente ci si deve recare quando il medico generico decida che è necessario. Ma se è il genitore a dover fare le veci del medico allora diventa difficile che possa essere presa una decisione ponderata.

  3. Ciao a tutti, grazie per la comprensione… e per averne parlato!

    Purtroppo non tutti capiscono il problema, perchè quando hai un bimbo piccolo non è facile prendere e andare fino al Maggiore… che sia per un problema lieve o meno.
    Troppa gente delega, e troppe persone non sanno fare il proprio lavoro, e di conseguenza i servizi pubblici ne risentono!
    In merito al fatto di ieri, bastava avvisare prima della sospensione del servizio, cosi un genitore si regola di conseguenza.
    E aggiungo, bisognerebbe prendere in considerazione l’idea di mettere un pediatra di turno presso il nostro pronto soccorso…
    Grazie a tutti.