Giovanni Toti e il chiodo bolscevico

Fino dai tempi del dopo guerra, la sinistra italiana ha sofferto della "sindrome comunista".
Già anni prima, durante la lotta contro il nazifascismo era iniziata la maledizone, quando gli alleati storcevano il naso avendo a che fare con tutti quei partigiani pieni di fazzoletti rossi e pugni alzati.

Togliatti lo aveva capito bene e non perse tempo andando a Mosca per prendere le distanze dalla politica sovietica.
Ma il nostro era un Paese attaccato alle tradizioni cattoliche e nonostante la tragedia della guerra appena finita, le simpatie per il fascismo o per la monarchia in certe zone non si erano ancora spente .
L'Italia la guerra l'aveva persa e come Giappone e Germania ovest era sotto il tallone "benevolo" degli Stati Uniti.
Sono 70 anni che la sinistra italiana fa di tutto per non apparire comunista e questa è stata e sarà la sua condanna.

Lo sbandierare il pericolo comunista è stato lo strumento, il "chiodo bolscevico" da battere di Fanfani e Andreotti, di Craxi prima e di Berlusconi dopo.
Quando "scese in campo", il nano puttaniere aveva capito bene come doveva battere il chiodo, fino ad allora il metodo utilizzato dai democristiani aveva funzionato e avrebbe funzionato ancora.
E per 70 anni la sinistra ci è cascata. Pur di non passare per rossi, si è accettato il patto con la NATO, si è rinnegata la lotta di classe, si è accettato il capitalismo, si è cercato (pagando col sangue di innocenti) il compromesso storico con la DC.
Alla fine, con l'intento di rubare voti a Berlusconi e facendo una politica peggiore della sua, si è creato un partito che di sinistra non aveva neppure più la puzza, facendo eleggere personaggi loschi e mazzettari da una parte e cercando di tenere buono il famoso "zoccolo duro" dall'altra, mantenendolo in continua anestesia cloroformica.

Pochi giorni fa prima delle regionali, il puffarolo fiorentino ha detto che il cavaliere era ormai decaduto e che aveva fatto il suo tempo. Lo stesso silviuccio ha ammesso che Renzi era "un degno avversario", ma non ha smesso (sapientemente) di battere il chiodo del comunismo… Renzi si aspettava il travaso dei voti italoforzuti nel PD, ma non è andata così.

Ma secondo voi se io sono di destra, perchè dovrei votare un partito che prima era di sinistra e adesso si professa diverso? Se sono di destra voto la Meloni, oppure Salvini. Berlusconi ha perso consensi non tanto per le condanne, ma solo perchè ha perso la sua verve, è un pò triste e malinconico, il Milan non vince… Ma il chiodo bolscevico funziona sempre. Se non per lui, è valso comunque per Toti.

Toti è il simbolo dominante di queste elezioni.
Il berlusca ha sempre saputo circondarsi di personaggi inesistenti, delle statue di cera insipide, delle innocue sagome di cartone. Gasparri, Cicchitto, Bondi,…Gente che deve rimanere dietro la sua ombra, che se si azzardano a provare l'avventura scissionistica sanno già che durerà poco. Come è stato Per Fini, come penso sarà per Alfano e Fitto.
Toti è politicamente un niente con il nulla intorno e ha vinto in Liguria semplicemente perchè è di destra, tutto lì.

L'Europa è attualmente un vulcano in subbuglio. Nuove realtà politiche come Tsipras in Grecia e Podemos in spagna e come da noi il M5S, stanno mettendo in dubbio tutta la politica economica europea, portata avanti fino ad oggi dalle banche e dalle multinazionali nel nome del liberismo globalizzato.
In questa tendenza si appresta a nascere anche il nuovo movimento guidato da Civati, che dopo anni di sofferenze all'interno del finto partito di sinistra, si è finalmente accorto che quel partito non era neanche di destra e neanche di centro…
Ecco, diciamo proprio che "non era" e basta.
Stiamo a vedere, spero solo che anche Pippo non caschi nel trappolone del chiodo bolscevico.