Finanziaria con "sacrifici molto duri e pesanti"

berlusca-tremontiPassa la manovra finanziaria che colpirà i dipendenti statali e i lavoratori in genere, i pensionati e gli invalidi “veri”, gli Enti Locali (che saranno costretti a scaricare i costi sui cittadini, prendendosi loro la colpa),  oltre naturalmente l’Italia tutta che dovrà subire l’ennesimo condono edilizio.

Ma Tremonti dopo un aspro scontro nel Governo ritiene di essere “ad un tornante storico”.

E Berlusconi scompare, che quando si tratta di dare cattive notizie sta a casa, perchè fa brutta impressione e cala nei sondaggi. Manda Letta a dichiarare i “duri sacrifici per non finire come la Grecia”.

Una manovra economica dunque da 24 miliardi di euro in due anni.
In sostanza, la manovra che Tremonti ha di fatto imposto, ripristina molti dei provvedimenti fiscali di Visco e del Governo Prodi soppressi da Berlusconi al suo insediamento.

Alla fine della giornata Silvio Berlusconi è comunque esausto, esasperato per il braccio di ferro sostenuto con Tremonti. “In questi giorni Giulio mi ha creato un sacco di problemi, si è imputato su tutto, non ha voluto sentire ragioni. Ha minacciato le dimissioni ogni due per tre, ha litigato con tutti dando l’impressione di pensare solo ai cavoli suoi”.

Ed ora il Presidente del Consiglio si prepara a farci credere, a reti unificate, che i sacrifici non ci saranno, che la manovra sarà indolore e che intende “mettere a dieta lo Stato” che quindi costerà di meno ai cittadini.

Cominci intanto il teleimbonitore (ad esempio) a spiegarci cosa intende fare per le 650.000 auto blu concesse alla Casta, (e pagate da noi) contro le 50-60.000 di Francia, Germania, Inghilterra ecc., oppure, sempre ad esempio, ci dica il pifferaio magico se intende ancora trasportare con gli aerei di Stato (spese quadruplicate dal Governo Prodi) le sue puttane e menestrelli per le sue orge in Sardegna.
Per ora apprendiamo solo che il Cavaliere ha preteso e ottenuto da Tremonti l’eliminazione dei tagli ai fondi per palazzo Chigi e sul controllo preventivo sulla Protezione civile. Due misure che avrebbero di fatto trasformato Berlusconi in un premier senza portafoglio. “Sia chiaro – ha tuonato il Cavaliere – che io non mi faccio commissariare da nessuno”.

LUI, è quindi esentato da ogni forma di sacrificio. Altro che storie.

  1. Interessante che di fatto la manovra sia simile alle tanto vituperate “operazioni” di Visco e Prodi. Comunque mi piace Berlusca quando dice che Tremonti pensa solo “ai cavoli suoi“. Considerato che i “cavoli” di Tremonti sono il destino economico dell’Italia, è significativo di quanto tale destino interessi al nostro presidente del Consiglio!