Festa dell’Unità Bologna

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A Milano i black bloc incappucciati hanno devastato la città senza essere disturbati dalla Polizia.

Nella nostra Bologna, alla festa dell'Unità arriva Renzi e ordina alla polizia (che non possiamo pensare lo abbiano fatto a sua insaputa, nè abbiamo letto a riguardo sue prese di distanza) di caricare brutalmente il dissenso, quello NON violento e non incappucciato di docenti precari e insegnanti che lo contestavano. E rompe teste e braccia di donne.

Nella nostra Bologna, a quella che era la nostra festa dell'Unità, a gente colpevole solo di non pensarla come Renzi. Nessuno era mai stato manganellato alle Feste dell'Unità. Nemmeno alle Feste dell'Amicizia era mai successo.

E Renzi borioso dichiara:

"Abbiamo il compito di cambiare l'Italia e la cambieremo, di non mollare e non molleremo".

… e boia chi molla.

UnitàPeró tranquilli stavolta hanno spaccato solo qualche testa e qualche braccia alle insegnanti dissidenti.

Vetrine di negozi e banche nessun problema, sono a posto. Ora aspettiamo editoriali sui giornali e la ferma reazione della società civile, che certo i cittadini di Bologna scenderanno in piazza Merola in testa, come quelli di Milano,  per ricucire le teste e le braccia delle insegnanti, spaccate dalla polizia renziana.

E voi cari militanti del Pd, voi compagni che lavorate ancora volontari alle Feste del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, proprio non pensate che qualcosa non vada più per il verso giusto? Non provate nessun disagio di fronte a queste immagini, a questo modo di "imporre una politica"?

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