Assunzione con dimissioni in bianco

Per “dimissioni in bianco” si intende quella pratica illegale, messa in atto da alcuni datori di lavoro, che consiste nel far firmare, solitamente ai neoassunti, un foglio senza data per simulare le dimissioni;  si tratta di un modus operandi meschino e primitivo utilizzato soprattutto nei confronti delle donne e dei piu giovani.

L’ultimo governo Prodi, con la legge 188, firmatarie Titti di Salvo e Marisa Nicchi, riuscì ad eliminare questo fenomeno con un semplice accorgimento: per dimettersi si doveva compilare un modulo numerato progressivamente.
Tale legge fu immediatamente abrogata dal successivo Governo Berlusconi, subentrato dopo la caduta del governo Prodi, questo fu il primo atto di una lunga serie del ministro Sacconi, che riteneva la legge un laccio per le imprese.

La legge Fornero 92 del 2012, dopo enormi pressioni, esercitate sia fuori che dentro il Parlamento, tentò inutilmente di dare soluzione a tale problema.
La commissione lavoro della Camera, grazie alla testardaggine del gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia LIBERTA’ ha discusso la legge ed ha licenziato un testo che sarà in discussione nei prossimi giorni alla Camera.
Approvare tale legge vuol dire restituire un diritto di civiltà vergognosamente cancellato.
Il circolo di Sinistra Ecologia LIBERTA’ di Terred’acqua si augura che le forze democratiche presenti in Parlamento riescano in tale intento.