Dico qualcosa di sinistra

Da molto tempo si continua a ripetere che se l’Italia non vuole affondare ha bisogno di un profondo cambiamento. Non si tratta solo di classe politica, i politici sono lo specchio della nazione, del suo popolo.
Quante volte al bar abbiamo sentito dire “i politici son tutti uguali, tutti ladri” Ma poi sappiamo che chi lo diceva  andando poi a votare, sceglieva i più ladri di tutti.
Quanti sono gli elettori che negli ultimi 20 anni hanno votato questo o quel partito per puro interesse personale e fregandosene del futuro dell’Italia?

Ferrandelli ha vinto le primarie organizzate dal PD a Palermo in contrapposizione alle direttive dei partiti nazionali di sinistra.
Probabilmente perchè davvero amato dai palermitani e considerato da loro onesto e fidato. E’ una persona giovane, un viso nuovo, probabilmente ha fatto cose che lo hanno reso famoso e ammirato dai cittadini. Oppure ha fatto solo una buona campagna pubblicitaria  o  ha vinto semplicemente perchè il consenso per i partiti nazionali è sceso a pian terreno. Curioso però questo accanimento con riconta dei voti in un confronto interno che deve solo scegliere un candidato . Non un sindaco.

Stranamente però i palermitani cambiano spesso repentinamente bandiera. Come quando passarono in pochi giorni dai grandi consensi per Leoluca Orlando a quelli per forza italia.
E non può non venirmi in mente la storia politica di Campione d’Italia,  quando il sindaco-dottore-proprietario del casinò in odore di evasione fiscale ed altro, vinse le elezioni con una lista locale in contrapposizione a la più grande coalizione della storia: tutti i partiti conosciuti, da rifondazione alla lega nord.

Una volta c’era il PCI, un partito che tanti rimpiangono. Quei comunisti che volevano ammazzare tutti i preti e i padroni, che come ci dicevano le suore all’asilo “mangiavani i bambini”, che volevano fare la rivoluzione armata bolscevica e che volevano portare Stalin a Montecitorio.

Ma in verità era il partito che aveva rotto con Mosca, che aveva accettato di stare nella NATO anche se gli stava stretta. Che aveva accettato di convivere col capitalismo cercando di stringere la grande forbice che divideva le classi ricche dal proletariato. Il Partito dei lavoratori, degli onesti, di Berlinguer.
Berlinguer sapeva benissimo che i partiti che dal dopo guerra governavano, non erano dei fiorellini immacolati.
Ma l’unico modo per risanare il paese era andare al governo, per questo si pensava al compromesso storico.

Per raggiungere questo scopo, fin da quegli anni, il PCI ha subìto un processo continuo di trasformazione, di diaspora, di lotte intestine. Ha cambiato nome e simbolo tante volte, mescolandosi con ex democristiani ed ex socialisti.
Se vuoi accattivarti i ceti medi devi togliere la falce e martello, devi togliere la bandiera rossa, devi cancellare parole come comunista, rivoluzione, festa dell’unità e “compagni”.
E’ per questo che poi, una buona parte dei lavoratori del nord ha scelto di votare per la lega? O solo perchè  “via terroni marocchini e romaladrona”?

Quel PCI in transizione, quando scoppiò tangentopoli, per un momento si vide la strada spianata per governare.
Ma saltò fuori un personaggio buffo che fece un partito in 3 giorni, un partito composto da piduisti e arraffoni, che aveva come scopo raccogliere i voti dei mafiosi, degli evasori fiscali, dei corruttori e dei corrotti. Dei tifosi di calcio, degli amanti della TV e della gnocca.
Volete mai dire che un partito così possa vincere?
Volete paragonare un partito così,  con la grande tradizione e la gloriosa storia del PCI, di Gramsci, di Paietta, di Berlinguer e delle salsicce e dei tortellini?…Ma chi vuoi che lo voti?

Toh, ha vinto.
Possibile che dopo il primo schiaffo ricevuto, gli “ex compagni” non abbiano imparato la lezione?
Per 20 anni il puttaniere, a parte un paio di piccole e corte parentesi prodiane, ha governato fra alti e bassi comprandosi i parlamentari quando c’era bisogno, affossando il paese e facendosi letteralmente i fatti suoi.
In questo periodo gli schiaffi si sono moltiplicati ma inutilmente, tra le proteste di Moretti e dei girotondini.

Ci sono state tante occasioni per i “compagni” per liberarsi del nano ma puntualmente fra una bicamerale ed una legge ad personam il cavaliere se la cavava sempre.

Oggi il PD si appresta a modificare una legge che guarda caso favorisce l’inquisito nel processo Ruby.
Sta a vedere che per l’ennesima volta si stanno dicendo: lo aiutiamo così si togle finalmente dalle palle e ci lascia governare con Casini e Fini..(rivoluzionari di sinistra che non hanno mai avuto a che fare con Berlusconi).
Ma quante volte in 20 anni se lo sono detto e poi si sono beccati l’ennesimo schiaffo?
Credono davvero che il puttaniere si farà finalmente da parte?
Il bello… anzi, il tragico sta nel fatto che quando Berlusconi ha avuto bisogno di qualcuno lo pagava.
Col PD no. Loro aiutano gratis.

  1. Non credo, perchè se il nano paga uno del PD, dopo 10 secondi  lo racconta su libero e il giornale. Tanto lo sanno tutti che lui paga. Sono i pidini, che continuano a voler passare per incorruttibili. ..E poi vuoi mettere?   La loro specialità è smartellarsi i maroni mica far soldi come fanno gli altri…

  2. An fa fat se sono pagati o meno, il fatto e’ che checon questo PD non si va da nessuna parte, troppe le scelte sbagliate e troppa la mancanza di strategie di sistra.
    I sondaggi danno il PD tra il 28-29%, ma io non credo che sia veritiero perche’ gli elettori del PD non sono gli elettori del puttaniere e di c’elavevo duro, ma sono elettori, a parte lo zoccolo duro, che puniscono severamente un partito che non li ascolta piu’ e continua a fare scelte nefaste che lo porteranno alla autodistruzzione. 

  3. Eh cari amici, la realtà è quella economica che il PD gestisce attraverso la politica delle Municipalizzate. Solo in Emilia è possibile ricondurre al PD più di 200 SpA che producono “servizi” e che hanno dentro le municipalizzate.  A che servono?  A ricondurre al partito e ai suoi adepti gli “interessi” dei territori e ad indirizzare UTILI  attraverso la gestione della cosa pubblica, e con gli utili assicurarsi bacini elettorali. (ricordate gli  ONERI FINANZIARI inseriti al posto delle REMUNERAZIONI per l’acqua pubblica … Tanto per tornare nel contesto Persicetano, che questo è un blog che tratta di Persiceto :mrgreen: )

    Questa alla fin fine è quella FINANZA che truffa la gente attraverso la borsa, le banche, ma anche le amministrazioni e i partiti, questo il sistema che va scardinato.

    Le municipalità sono un problema enorme per la vita democratica perché fanno governo e spesa pubblica senza alcun reale controllo democratico, e sono circa 7.000 sparse in tutta Italia.

    Il pd ha troppi interessi a mantenere lo status quo perché nelle municipalizzate piazza metà dei suoi funzionari e fa girare consulenze e appalti. E così si producono casi terrificanti come la posizione del Pd, contraria alla TAV in Val di Susa fino al 2.000, cambiare immediatamente posizione dopo l’assegnazione dell’appalto alla CMC, controllata dal Pd appunto.

    E sempre per tornare al locale, perchè mai riscontriamo questo formidabile muro di gomma piddino di fronte al problema biomasse? Scommettiamo che se razzoliamo un po’ li scopriamo i collegamenti tra il Pd (o suoi uomini) e le varie imprese che costruiscono-gestiscono gli impianti della zona?

  4. Per tornale a livello locale, credo anche io che se razzoliamo scopriamo che il PD e non solo il PD hanno qulcosa  o qualcuno imbazzato con le biomasse altrimenti non si capisce perche’ ci sia tanta reticenza ad ascoltare i cittadini che stanno vivendo un disagio altissimo.

  5. Ecco dopo tante proteste e denunce, documenti di studiosi e professori, dimissioni di Sindaci e Segretari PD, cosa la Provincia di Bologna ( la Provincia di Bologna!!!) è stata in grado di partorire:

    MANIFESTO SULLE ENERGIE RINNOVABILI DA BIOMASSA IN AGRICOLTURA
    ISTITUZIONI, IMPRESE AGRICOLE, TERRITORIO, INSIEME PER CONDIVIDERE PRINCIPI E SCELTE SOSTENIBILI

    Non ho davvero parole. Veri mentitori con la faccia di bronzo, di cui tocca liberarsi al più presto.

  6. Quoto tutto ma proprio tutto Andrea, ieri sera ho postato il mio articolo sulla bacheca di Mazzucca con gentile richiesta di rispondere all’esigenza di avere risposte in merito alla questioncina “oneri sociali”… per ora tutto tace.

    Ditemi voi che conoscete meglio di me i metodi del PD perchè la loro tecnica è sempre la stessa? cioè far finta di non vedere o al massimo quando non possono proprio farne a meno promettono cose che non manterranno mai continuando a rimandare usando scuse sempre piu’ ridicole? 

    Alessandra    

  7. Purtroppo, cara Alessandra, non c’e’ piu’ la politica e i politicanti di una volta.
    Oggi i politici non ascoltano il dissenso e non fanno nulla per migliorare le cose perche’ non sono andati li per fare gli interessi dei loro cittadini ma per fare gli interessi di altri e quelli del loro partito il quale li ricompensea’ in qualche modo.
    A noi che chiediamo cose chiare, precise e documentate, non ci rispondono piu’ e mi dispiace che anche il PD locale si sia allineato con il sitema Provinciale, Regionale e Nazionale.
    Ma i nodi verranno tutti al pettine… 

  8. Cara Alessandra, mi sa che i “metodi del Pd” non li conosciamo proprio per nulla.

    Abbiamo fatto politica e siamo stati Amministratori come esponenti del PCI ed era tutta un’altra cosa. Alle scuole di partito ci insegnavano che il primo compito di un dirigente era ascoltare i cittadini (tutti, anche di minoranza quando non strumentali) e saper seguire le loro indicazioni, e poi crearsi l’alternativa, che nessuno deve essere insostituibile.

    Adesso come dice giustamente Gabri ci sono solo carrieristi, gente che pensa di fare di mestiere il venditore di parole ai cittadini come fossero set di pentole. Se ne fottono di tutto e di tutti e pensano solo alla carriera. Qualsiasi cosa venga loro chiesta dal principale-superiore di turno quella loro faranno. Tanto se perdono le elezioni che gliene fotte a loro, un posto in qualche municipalizzata con stipendio d’oro gli sarà sempre garantito se son stati diligenti. 

    Presentano una politica e programmi a volte ancora validi forse solo per inerzia, per una inconsapevole continuità con quel passato glorioso spesso oramai solo un pallido ricordo di un diverso modo di fare politica,  quello dalla parte dei cittadini.

  9. Si scusatemi mi sono espressa male, davo per scontato il fatto che le vostre origini persicetane potessero darvi modo di conoscerli meglio.

    A Gabriele dico che la colpa dell’assensza ed il menefreghismo della politica è anche nostra che ci disinteressiamo del loro operato, dimenticandoci troppo spesso che invece loro si interessano di noi!

     
      Alessandra

  10. Definizioni. 

    «L’Uomo è per natura un animale politico»
    (Aristotele Politica)

    La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell’uso della forza; per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell’ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.

    Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.

  11. Diciamo che per adesso stiamo subendone effetti negativi, ma ci riscatteremo più avanti.
    Io sono fermamente convinto che politica sia veramente, l’amministrazione della polis per il bene di tutti, faccio un esempio;  mi impegno quando il tempo e il lavoro lo consentono, dei vari avvenimenti politico sociali, e pure folcloristici, che il mio paese e il mio comune stà vivendo,” fino a qui tutto bene.” Ma il valore assoluto, quindi il “rispetto politico” ed informativo lo dovrei avere quando tutto questo non posso farlo, quando non trovo il tempo per problematiche lavorative, famigliari, sociali e quant’altro.
    Il rispetto politico è una staffetta, dove mollo io, vai avanti tù,  e alla sera apriamo il diario, perchè tutto deve essere “scritto”.
    Invece noto che si tende a farla singhiozzare questa staffetta, si tende, a fare troppo i politici e poca politica.
    Ad oggi io preferisco ancora un governo tecnico. 

  12. Caro Lauro,

    con questo bel commento hai fotografato quella che secondo noi dovrebbe essere la mission del nostro blog, o meglio del gruppo che si muove attorno ad esso.

    Un Gruppo che è fermamente convinto che politica sia veramente “l’amministrazione della polis per il bene di tutti“.

    Perchè sappiamo bene che dei vari avvenimenti politico sociali, e pure folcloristici, che il nostro Comune stà vivendo, il “rispetto politico” ed informativo lo abbiamo solo quando ci sono buone news. Per quelle pessime nessuno dice nulla e le informazioni non vengono diffuse (biomasse, acqua pubblica ecc.); tocca cercarsele, e poi discuterle per poterle meglio capire.

    Che per questo bene di tutti ci si impegni quando il tempo e il lavoro lo consentono, che siamo cittadini in fin dei conti, con i nostri lavori e le nostre famiglie, non politici di professione.

    Quando lavoro e famiglia non lo consentono, quando non troviamo il tempo per problematiche lavorative, familiari e/o sociali, la presenza di un Gruppo che condivida questa esperienza consente di operare a staffetta, … dove mollo io, vai avanti tù, e alla sera apriamo il diario (il blog), (perchè tutto deve essere là “scritto”), e così si è informati e partecipi della cosa anche quando non abbiamo potuto farla in prima persona.

    Il blog, e con esso il Gruppo, sono nati da poco -ad esempio non ci conosciamo ancora di persona- e notiamo come si tenda ad operare a singhiozzo in questa staffetta, ma l’interesse alla collaborazione e alla partecipazione appare forte e diffuso in tutti noi.

    Dobbiamo incontrarci, fare qualche cena tutti assieme, imparare ad avere fiducia in noi e individuare le varie possibilità e disponibilità soggettive al fine di dare concretezza e continuità al nostro lavoro di staffetta. Che come cittadini non abbiamo davvero più nessuno dalla nostra parte; o impariamo a muoverci in modo autonomo, o saremo sempre più isolati. E sopraffatti.

     

     

  13. Un buon Governo e una buona Opposizione sono tali solo se dietro vi è un gruppo di persone appassionate che ci lavorano.

    Purtroppo la nostra politica nazionale e locale da tempo non ha più  questi requisiti, non sono più un gruppo di appassionati che lavorano per il bene della Nazione e del proprio Comune, essi sono solo intenti a fare i loro interessi o quelli dei propri Partiti, delle Lobbies e delle Caste e a farne le spese economiche e morali siamo sempre noi.

    Ma noi non ci stiamo e ci opponiamo a tutto ciò e se avremo la forza di unirci e mettere in campo le nostre conoscenze, tramite, per ora, il nostro Blog, potremo fare tante belle cose insieme.  😈