Democrazia è partecipazione

democraziaLa Democrazia è fatta di persone che partecipano.

Quando per pigrizia o lassismo cessiamo di partecipare e deleghiamo qualcuno a decidere per noi, in quel momento inizia a morire la democrazia, che quel qualcuno prima o poi farà i “suoi” interessi, (che presto diverranno intrallazzi) e non quelli della nostra idea.
E allora sarà inutile strillare ed inveire; ce la saremo voluta noi.

 

I leader “deviati” si cambiano dall’interno dei partiti, con la partecipazione attiva e la dialettica, pretendendo che sia dato spazio agli onesti capaci di ascoltarci.
Penso che sia invece infantile (oltre che distruttivo) far cadere per dispetto il nostro ennesimo leader al governo perchè “deviato” e divenuto antipatico; così otteniamo solo di consegnare il Paese al mascalzone di turno.

Difatti abbiamo fatto cadere Prodi 2 volte e per 2 volte regalato l’Italia a Berlusconi.

Sono convinto che sia indispensabile saper accettare chi non la pensa “completamente” come noi quando sono forze sane capaci di essere “anche” espressione di aspetti importanti della nostra idea e con quelle collaborare lealmente.

Chi si iscrisse al PCI nel ’43, quando si era fucilati a farlo, fece la Resistenza con Monarchici e Democristiani, Liberali ed Azionisti ed è con essi, dando la vita con essi, che ha saputo creare la Costituzione e la Democrazia. E il diritto di voto.

Queste sono le problematiche che ci hanno fatto perdere sin’ora, comprenderle significa fare il primo passo per divenire capaci di spazzare via i malfattori.