Brunetta Ministro Bamboccione

brunettaIl livello purtroppo si sta sempre più abbassando, e non è un gioco di parole.

Dopo i tornelli e gli attacchi ai fannulloni, dopo i bamboccioni fuori di casa a 18 anni, ecco la proposta di togliere soldi ai pensionati per darli a loro.

Da tempo vi è la certezza che oggi, con questo Governo, chiunque può diventare Ministro, che manca solo che l’Imperatore nomini pure il suo cavallo.

Dalle estemporanee e bizzarre sparate quasi quotidiane delle varie Ministre, scosciate ed ammiccanti dalle TV sempre a reti unificate,  Brunetta riesce a distinguersi  per l’assoluta dabbenaggine delle sue proposte, arrivando non solo a superare ogni immaginabile livello di decenza ma  arrivando puntualmente a gravi forme di provocazione tese a lacerare i rapporti tra le differenti classi sociali,  ed istigando contrapposizioni generazionali.

Sono Ministri questi e si comportano come lo scemo del bar; arrivano, lanciano quattro sparate per stupire i presenti, recitano la loro ridicola sceneggiata e se ne vanno, lasciando sghignazzare i presenti.

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Vediamo le sue sparate più famose:

* Nel 2008 si scaglia contro i “fannulloni” della Pubblica Amministrazione, minacciandone il licenziamento.
* Nell’agosto 2008 il sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione pubblica 11 vignette satiriche pubblicate dal Foglio e Quaderni Padani, che lo sostengono contro i dipendenti statali, suscitando polemiche per l’utilizzo propagandistico di un sito istituzionale.

* Il 2 aprile 2009  entra in polemica con la Ministra Mara Carfagna per aver dichiarato che «Il lavoro pubblico è stato usato per tanto tempo come un ammortizzatore sociale, soprattutto da parte delle donne che uscivano a fare la spesa in orario di lavoro».

*  Il 27 maggio 2009 dichiara sui poliziotti:  «Bisogna mandare i poliziotti per le strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano».

* Nella stessa occasione propone lo scioglimento dell’antimafia: «La mafia dev’essere affrontata in modo laico e non ideologico. Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, rischiamo di farne un’ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell’antimafia».

*  Il 15 settembre 2009, Brunetta utilizza la prima pagina del sito istituzionale del Ministero per rispondere ad un articolo del settimanale L’Espresso critico nei confronti dei risultati della battaglia contro i “fannulloni”,  raccogliendo molteplici critiche per utilizzo privato di un sito istituzionale.

* Il 19 settembre 2009, afferma al convegno del Pdl veneto a Cortina d’Ampezzo, che «Ci sono élite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato» mettendo in contrapposizione «i compagni della sinistra per bene» e «la sinistra per male» o «di merda» alla quale ingiunge «vada a morire ammazzata». Duramente criticato anche dal suo partito,  dichiara di non pentirsi di quanto affermato pubblicamente.

*  Il 28 settembre 2009, durante il dibattito «Magistrati – l’ultracasta», Brunetta definisce «mostro» il Consiglio Superiore della Magistratura,  evidenziando che i suoi equilibri vengano pesantemente condizionati dalle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati. Dichiara inoltre che i magistrati «forse si sono montati un po’ la testa», e lamenta gravi carenze organizzative all’interno degli uffici.

L’ANM il giorno successivo diffonde un duro comunicato in risposta al ministro, dove fa presente che i tagli operati dall’esecutivo di cui fa parte Brunetta, su suggerimento del dicastero di cui egli stesso è titolare, non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già precaria in partenza.

  1. Il ministrino cosa fa di bello? Prende tutti i dipendenti della presidenza del consiglio e quelli del suo dipartimento (superdirigenti compresi) e li stralcia dalla sua stessa riforma. Per loro, nessun dovere di efficienza e trasparenza. Quando si dice , dare il buon esempio

  2. Il Mini-stro gioca.  Come d’altra parte fanno molti altri Ministri-nani-ballerine-giocolieri.

    …nessuno gli ha ancora spiegato che il loro giocattolo è la Rapubblica Italiana.