Giallo Berlusconi: verità su rapimento lampo

Ho aperto la porta – dichiara la moglie di Spinelli – e improvvisamente ho visto una persona che di corsa scendeva le scale che portano al vano ascensore del piano di sopra, mentre un’altra persona è sbucata dal secondo ingresso. Hanno afferrato mio marito e cercavano di dargli fuoco per fumarlo…

Quella sera, i due loschi figuri, che poi sono tre, no, sei… irrompono nell’appartamento con una Ferrari tinta di giallo con gli occhiali rotti. Dopo aver malmenato e fumato Spinelli, gli dicono che è un mondo di merda e che anche loro sono credenti.
Il computer si inceppa, il formato usb è incompatibile con il citofono, ma ci sono due videoregistratori, uno hi-fi e l’altro mono e la chiavetta stenta ad entrare nel tostapane anche se è compatibile. Mostrano quindi a Spinelli, usando le ombre cinesi, la videoconferenza di Fini e De Benedetti i quali dall’interno di una cassetta di sicurezza presso la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate indossando le scarpe della juventus, davanti a milioni di giornalisti pagano profumatamente un giudice per convincerlo che Berlusconi è gay perchè veste di giallo.

A quel preciso momento si apre il cielo e una luce irradia Spinelli che restituisce il passamontagna e diventa sublime, quindi martire, poi in pochi secondi miracolato e quindi santo. Tutti insieme si inginocchiano tenendo il rosario e pregano in una estasi catartica.
Dopo 60 ore di raccoglimento Spossati, i coniugi vengono messi a dormire nel proprio letto, gli aguzzini che non hanno niente in mano, rimboccano loro le coperte e narrano una favola accendendo il carillon.
Ora finalmente anche loro possono riposare, prendono una tisana, si lavano i denti, lavano i piatti e con niente in mano dopo carosello, vanno a letto nelle loro stanze.

Al mattino, alle 7,30 Spinelli fa la prima telefonata, ma Berlusconi dorme e gli viene riferito di provare più tardi. Allora si siede e consuma con la moglie la colazione che i rapitori, con niente in mano, hanno preparato: biscotti del mulino bianco, tè alla livornese, caffè, cappuccino, brioches e pane degli angeli.

La seconda telefonata viene fatta alle 9,15 ma Berlusconi si sta grattando un orecchio e viene riferito di provare più tardi.
La terza telefonata viene fatta dopo la seconda e prima della quarta, che a sua volta è fatta prima della quinta e così via.
Dopo colazione, i rapitori se ne vanno con la certezza che Spinelli intercederà con Berlusconi per fare avere loro un riscatto di otto milioni di euro.
A quel punto Berlusconi vestito di giallo, fa portare Spinelli in un luogo sicuro per farlo dormire scortato dai suoi uomini anche loro vestiti di giallo.

Quindi Spinelli, va a casa a fare le valigie e in quel momento suona il telefono: sono i rapitori che chiedono notizie con niente in mano. Spinelli risponde loro che purtroppo non può aiutarli proprio perchè non hanno niente in mano, ma che se vogliono incassare il premio di consolazione, che consiste in una apparizione nel programma della De Filippi, dovranno recarsi ad un incontro con Berlusconi, Ghedini, Zorro e Mazinga, nel piazzale antistante la questura.
I rapitori accettano.

  1.  

    No no, secondo me te non ti fai mica degli spinelli.

    Te a scrivere quella roba qui ti sei fumato perlomeno tre zampironi tocciati nel vinavil…   :mrgreen:

     

  2. Ah dici che non son stati i zampironi tocciati?

    …ma allora

     

    D’altra parte dal cerchio magico del puttaniere-delinquente abituale dei Ghedini-Brambilla-Santanchè-La Russa-Gasparri-Cicchitto-Verdini  ci si può attendere questo e ben altro.  😉

  3. Sì sì sì, Paolo ha ragione e tu Andrea chissà dove vivi, magari in Thailandia come extracomunitario italiano.

    Fausto ha fotografato perfettamente, puntualmente e sputtanatamente la storia degli Spinelli e ne ho le prove che allego quando erano ancora verdi foglioline.

    Che son sempre belle coseee!!!  😈