Alle porte di Berlino


Purtroppo per Berlusconi non siamo più nel 44′, quando i traditori venivano trucidati come fecero Hitler e Mussolini.

Ormai quasi tutti i suoi accoliti cercano di eliminarlo pur di salvare se stessi e guadagnare tempo per poter arraffare un’altro pò.

Nel bunker asseragliato come allora, il ducetto di oggi continua a piantare bandierine sulla carta, urlando ai suoi generali che sono degli inetti, degli incapaci. Continua a dirgli che la guerra lampo l’hanno inventata loro, che è impossibile vincere senza televisioni e danaro, loro gli rispondono che hanno fatto quello che lui gli ha detto di fare: hanno comprato politici, si sono alleati con la mafia, hanno ruffianato la chiesa, hanno convinto gli industriali promettendogli di poter portare il danaro all’estero e hanno convinto il proprio popolo con la propaganda.

Ma Josef ha utilizzato una nuova arma che all’inizio sembrava così stupida e innoqua chiamata la “webkatiuscia” e purtroppo ora continua inesorabilmente a macinare vittorie su vittorie.

Il piccolo furer puttaniere ha anche utilizzato la sua ultima cartuccia, l’ultimo tentativo disperato: la dichiarazione di una nuova arma segreta che cambierà le sorti del conflitto, ma anche questo è risultato vano. Oramai stando ai sondaggi, quello di Josef è già di fatto il secondo partito dopo Bersanski.

Il bunker si è ormai trasformato in un caotico guazzabuglio pidiellino, dove tutti accusano tutti, dove si cercano i motivi della sconfitta: troppo poco gabibbo in TV? Troppi pochi labbri al silicone? Troppe poche tette uscite dai reggiseni? Troppo poco gossip? Troppo poco sangue inquadrato sull’asfalto nei telegiornali?
Chi propone un nuovo partito con leader Monteprezzemolo, chi lo vuole ma senza nano, chi lo vuole col nano ma senza Biancaneve.
Bondi sta in ginocchio dietro al padrone piangendo come un’aquila e urlando che non era colpa sua, Fede sorridente cerca con lo sguardo la telecamera e continua a ripetere come una litania la frase “il presidente del consiglio Silvio Berlusconi”.
Per salvare il salvabile, La Russa propone di chiudere democraticamente i seggi elettorali per i prossimi 200 anni, Cicchitto di fare un peregrinaggio a Castiglion Fibocchi, Sgarbi di trasmettere in TV animali feroci che sbranano comunisti, Ferrara di lanciare sulle piazze coi canader le forme di parmigiano rovinate nel terremoto, e la Santanchè di candidarsi come leader andando in piazza sul predellino in topless, frustino e calze a rete regalando ai passanti pastiglie di viagra e vibratori.

Nel 45′ molti nazi fuggirono all’estero prima che fosse troppo tardi, mascherandosi da falegnami o da bibliotecai e molti di loro la fecero anche franca. Mentre invece i fedeli di Hitler resistettero fino alla morte.

Oggi i fedeli di Berlusconi stanno facendo la stessa cosa, tentano il tutto per tutto e resisteranno fino ai prossimi consigli per gli acquisti.