Max0005 chiedeva come noi controlliamo i nostri impulsi interiori e come viviamo il nostro auto-controllo.

La società di oggi non consente una libera manifestazoine di forme ostili o aggressive; la persona è costantemente contrariata dai fattori circostanti ma non ha le condizioni per risolvere liberamente i propri impulsi aggressivi in una lotta fisica in quanto questa società pretende che l’individuo abbia un pieno controllo sui propri impulsi ostili ed aggressivi.

La paura e la collera indotte da situazioni critiche producono modificazioni fisiologiche temporanee che preparano il nostro corpo allo sforzo necessario alla lotta, o alla fuga; non farlo ed inibire tali stimoli provoca uno stato di ostilità repressa e tensione emotiva, e nel tempo frustrazione.

Ma la tendenza è quella di non esprimere liberamente i nostri impulsi aggressivi e pur consentendoci occasionali esplosioni di collera, di solito siamo portati a mantenere (o mostrare) un alto grado di autocontrollo, così da offrire l’impressione (superficiale) di individui maturi e con personalità equilibrata, simpatici ed accondiscendenti e tendenti a piacere agli altri.

Tutti subiamo queste restrizioni, alcuni riescono a sfogare l’aggressività latente nelle competizioni sportive o nella pratica di particolari discipline (come il judo ) ma la maggior parte di tali pulsioni restano soffocate in quanto ci è impedito il manifestare tendenze aggressive o di autoaffermazione, e quindi di liberarci in modo naturale degli impulsi aggressivi.
Questo a volte ci porta a non farlo nemmeno dove questo sarebbe consentito e di conseguenza veniamo indotti a vivere in uno stato cronico di ostilità repressa.

Quanto smussare i nostri spigoli sporgenti affinchè si possa essere incastrati nella società che ci circonda?