Terremoto: una riflessione e due proposte

Sig.  Sindaco, il 10 maggio riguardo le mie perplessità sul bando per la riqualificazione della zona antistante la stazione e l’ex arte meccanica,  lei mi rispondeva con queste parole :

“ L’intera operazione è stata finanziata con un bando regionale che si poneva come obiettivo la diffusione del concorso di architettura quale strumento di progettazione per gli interventi sulle aree urbane di riqualificazione.
Al bando hanno partecipato un centinaio di Comuni di tutta le regione e S. Giovanni è entrato nel ristretto novero dei progetti che sono stati finanziati (19 in tutto) piazzandosi settimo assoluto e terzo nella categoria dei “grandi comuni”.
Il finanziamento è pari a 70.000 € e servirà per coprire le spese di concorso, i premi ai vincitori (come previsto dalla Legge) e di tutte le fasi preliminari di coinvolgimento e di pubblicizzazione del concorso.
Il cronoprogramma prevede, per i mesi di maggio e giugno la fase di coinvolgimento e pubblicizzazione del concorso, mentre le procedure concorsuali vere e proprie partiranno a luglio e si dovranno concludere entro il 2012.
La Regione, per ora, ha previsto di finanziare solo la ,progettazione preliminare, pertanto quello sarà il fine ultimo di questa fase. Le successive fasi di progettazione (definitiva ed esecutiva), nonchè la realizzazione dei lavori, non sono per ora previsti.”

Come lei sa in tempi assolutamente non sospetti io replicavo  :
a)  quelle indicate  nel bando  non mi sembravano priorità per Persiceto e indicavo tante altre possibilità  a mio avviso ben più urgenti e utili, ma la mia in quella data così vicina  e ora purtroppo così lontana era la mia opinione, ognuno naturalmente puo’ avere diverse priorità avendone poi merito o demerito.

b)  mi sembrava un grave spreco di denaro pubblico da parte della Regione e del Comune destinare
€ 70.000 ad un progetto che troverà  la realizzazione con ogni ragionevole probabilità in tempi lontani e di conseguenza corre il rischio di essere già vecchio a tal punto da dovere essere revisionato con ulteriori costi .

Non è questa una ipotesi  pregiudiziale, l’esperienza di tante opere pubbliche anche a noi vicinissime ce lo insegna .
Ci divideva intorno al 10 maggio una diversa opinione sulle priorità e sulla metodologia nell’ utilizzare il pubblico danaro.

Il terremoto con le sue drammatiche conseguenze in termini di vite, di perdita economica nei risparmi di una vita per tante famiglie, di perdita di posti di lavoro dovrebbe unirci nelle mia prima proposta:
“abbandoniamo quelle discutibilissime priorità, abbandoniamo una spesa per un progetto da lasciare molto tempo a ingiallire in un cassetto dopo magari una bella cerimonia pubblica.”
La priorità oggi è dare una risposta anche economica ai tanti che vivono un presente improvvisamente  cambiato ed un futuro dominato dalla incertezza.

Euro 70.000, briciole, ma anche le briciole servono  per chi ha fame .
La zone antistante la stazione, l’ex arte meccanica  ?

Sig . sindaco la prego;  mi sembra scontato  invitarla fortemente ad adoperarsi perchè i 70.000 euro siano destinati ai danni da terremoto .
Quando si vive nella precarietà può essere un modo per sopravvivere sognare progetti per un domani che chissà quando sarà, ma spendere per sognare  è … !! ??
Non è demagogia, è semplicemente quello che credo ognuno faccia nella conduzione  della propria economia domestica.
Siamo in emergenza e non credo sia accettabile o credibile opporre impedimenti di tipo burocratico /contabile /amministrativo a questa  proposta  !!

Seconda proposta
Nelle zone  a noi vicinissime che hanno subito danni gravissimi per il terremoto si sta assistendo ad un importante dibattito: perché tante costruzioni industriali di recente costruzioni non hanno retto ?
Non ho titolo per entrare nel merito tecnico, non amo il gossip, non amo la polemica fine a sé stessa, ma oggettivamente il problema esiste e ha determinato morte, gravissimo danno economico.
Forse  qualcosa è mancato, lo dicono i tecnici che ora in quelle zone  stanno facendo le verifiche .

Credo  che tutti speriamo che quello che è avvenuto sia conseguenza  di un evento della  natura,  non di colpevoli errori umani, ma se così non fosse ?
Noi a Persiceto non abbiamo l’obbligo di fare controlli  “ a tappeto “, ma  se mai la prossima volta il terremoto ci colpisse con la stessa intensità i nostri luoghi di lavoro come risponderebbero ?

E allora la proposta: sulla base di questa tragica esperienza perché il comune non si fa promotore di una verifica della adeguatezza strutturale negli edifici artigianali /industriali ?
La legge consentirà solo alcuni provvedimenti poi vi è la “moral suasion”,  la metodologia  va indagata naturalmente, ma avere una mappatura del territorio potrebbe essere di grande aiuto per evitare eventuali danni per un futuro che speriamo mai avvenga .

Se questo fosse stato fatto nelle zone colpite ora forse la situazione sarebbe diversa .
E’ un eccesso forse, ma come è accettato dire è meglio prevenire  che combattere.
Paolo Grandi

  1. Carissimo Paolo, concordo assolutamente con te, come sai ho portato io l’argomento a Persiceto caffè, con le mie perplessità..Ora vorrei proprio che il sindaco, per una volta, ascoltasse queste richieste che, anche se portano la tua firma, parlano a nome dei più, sicuramente! 

  2. In effetti caro Paolo, al nostro Sindaco appare normale che … siccome la Regione ha deciso di sperperare 70 mila €. (perchè è evidente che di sperpero si tratta) allora che anche il nostro Comune partecipi alla gara a chi si aggiudica detto sperpero. Che ovviamente son sempre i cittadini a pagare, ma “qualcuno” in un modo o nell’altro cuccherà detto sperpero.  Poi fra X anni, quando oramai sia il progetto che gli importi saranno tristemente superati, si provvederà a ripartire daccapo, che qualcuno che paga c’è sempre.  Che son soddisfazioni.

    Mi sembra un bell’esempio questo di quanto ci sia da cambiare radicalmente nella mentalità dei nostri Amministratori (Comunali, Provinciali e Regionali) sull’uso del denaro pubblico, e su “questo” modo di fare politica.