Broglia Senatore… non querela

Broglia_Le mitiche cene della Compagnia della Tagliatella di Fabio Roveri sono sempre epiche e questa volta oltre trenta adepti del rito taiadèla sono stati di nuovo deliziati dalla sua formidabile e gradevolissima mission.

Quando oramai pure la ciambella tocciata nel vino ed il caffè erano stati gustati, è arrivato il Senatore-Sindaco Claudio Broglia e… subito (ma certo si tratta di coincidenza 😀 ) il coordinatore SEL di terre d’acqua Massimo Atti se ne è andato.

In passato, e pure in questi giorni, non ci siamo andati giù teneri col Senatore, ed avevamo proprio alcuni quesiti da porgli. Così, mentre riceveva il benvenuto con un bicchiere di lambrusco dal fantastico Fabio, gli abbiamo detto -stavolta di persona- che non ci era piaciuta per nulla la faccenda della denuncia.

Una cosa che mi ha sempre colpito, è che ogni volta che in rete abbiamo rivolto critiche a Claudio -dure, ferme, ma sempre civili come da nostro stile- gli interventi a sostegno del Senatore fioccavano.  Mi colpiva perchè in modo evidente non si trattava solo (certo “anche”) di  truppe cammellate dello zoccolo duro  pronte a difendere qualsiasi assurdità della “ditta”, nè ovviamente si trattava di individui collusi, con le mani in pasta, come avviene quotidianamente per i tanti politicanti più o meno malavitosi, sempre difesi a spada tratta dai loro tanti complici.
No, qui buona parte dei difensori -spesso pur fortemente critici verso il Pd- erano semplici cittadini che evidentemente amavano e rispettavano quell’uomo. E questo mi ha sempre fatto pensare.

Poi incontrandolo e parlando con lui l’arcano si è svelato.

Broglia_ChinagliaE’ un uomo schietto ed aperto, ben diverso dall’immagine arcigna, stizzosa e vendicativa (enfatizzata dal titolo di Senatore) che con autolesionismo mostra di sè in rete; dal vivo è pronto a confrontarsi generosamente su qualsiasi aspetto gli si sbatta di fronte, appassionato nel sostenere le sue idee ma anche pronto ad ammettere che, per quella minacciata denuncia… “in fin dei conti anch’io sono un uomo, con una mia emotività“.   E a  tranquillizzarci che non l’ha poi fatta, la denuncia.

Era venuto lì alla cena della Compagnia della Tagliatella di Fabio Roveri certo che sarebbe finito sbranato, nella fossa dei leoni di Persiceto Caffè, presente in massa a quella cena. – ‘Lo sapevo e ci sono venuto apposta’ – ha ammesso, per puro spirito di confronto, visto che di voti non ha più bisogno di chiederne, dato che come Sindaco è al suo ultimo mandato e come Parlamentare considera definitivamente non riproponibile quell’esperienza, di cui mostra di portare con molta sofferenza il peso.

E allora capisci perchè i cittadini di Crevalcore e quelli che lo conoscono lo amano, anche quelli non del suo partito. E’ un bel soggetto insomma,… uno che -già Autore di PersicetoCaffè da anni- ci piacerebbe davvero poter leggere qui in Persiceto Caffè con assiduità. Nell’attesa caro Claudio, lascia stare le denunce, e se ti senti preso in mezzo dalle più o meno velate allusioni dei tanti Mazzucco… te invitali alle tue iniziative contro la camorra con Don Ciotti, vedrai che da fuori, quelli che leggono capiranno bene.

Compagnia della tagliatella


Commenti
Sono stati scritti 4 commenti sin'ora »
  1. avatarPiergiorgio Chinaglia - 2 marzo 2015

    Ottimo articolo di Andrea che trasmette a chi non c’era l’esatta immagine di quell’ora trascorsa col Sindaco/Senatore.
    Mi era giunta voce che sarebbe stata probabile una visita del primo cittadino di Crevalcore ma sinceramente non ci avrei scommesso un centesimo. Ed invece, con mia gradita sorpresa, ce lo siamo trovati al fianco per fare due chiacchiere. Ci tenevo molto ad argomentare su quel fatto dopo che avevo seguito sui media e sui social l’evolversi dell’accaduto. Ci tenevo a chiedergli perchè aveva reagito così!! Forte del suo ruolo e del suo potere, perchè prendersela in quel modo? Usando poi la querela, lo strumento più sbagliato che si potesse utilizzare. No, no. Ero più che determinato nel porgli certi quesiti.Non si può, anche se involontariamente, permettere che accresca l’omertà tra i cittadini, diffondendo ulteriori timore e insicurezza. Quasi tutti pensiamo e alcuni di noi sanno che camorra e n’drangheta sono presenti in Emilia. Solo gli stolti possono negarlo! E quindi non aveva alcun senso personalizzarsi quel commento che non incolpava alcuno in maniera esplicita!
    Ero già al corrente che Claudio Broglia ci aveva ripensato e non avrebbe sporto querela (come da post sul suo profilo FB) e questo mi aveva già reso più sereno. E’ stato invece un grande piacere sentir ammettere dal Parlamentare che anche lui è un essere umano e può incorrere in errori comportamentali :-) Si è stata davvero una bella cosa sentir pronunciare quelle parole.
    Magari Andrea Cotti è stato un pò troppo magnanimo 😉 …..io non potrò mai esprimere un buon giudizio su un politico che esercita due mandati differenti…ma devo ammettere che in quell’ora non avevo di fronte il classico politico, bensì un cittadino che si è dimostrato sensibile, ricettivo e ben disposto al confronto.

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  2. avatarValeria - 2 marzo 2015

    Bella conclusione di una bella serata, che cosa chiedere di più…ad un senatore se non di essere un cittadino responsabile e attento agli altri cittadini?

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  3. avatarAndrea Cotti - 2 marzo 2015

    Belli i vostri commenti cari Valeria e Piergiorgio. :)
    Certo in quell’ora di chiacchierata non abbiamo avuto di fronte il classico politico, bensì un cittadino che si è dimostrato sensibile, ricettivo e ben disposto al confronto. E all’autocritica.
    Ed è al cittadino che va tutta la mia (ed evidentemente anche la vostra) stima.

    Al Senatore invece, sia chiaro, non ne perdoniamo una, altro che “magnanimi”.
    Lui certo avrà avuto tutte le sue buone ragioni per votare *quasi* tutte le porcherie che Renzi gli ha imposto; dal Jobs Act alla devastazione della Costituzione, dal permanere del Falso in Bilancio alla nomina dei Senatori e della stragrande maggioranza dei Deputati, il permanere delle pensioni d’oro -anche a parlamentari pregiudicati- alle mille regalie ‘ad personam’ al puttaniere pregiudicato (in cambio di cosa?) e così via, ponendo in essere tutto ciò che l’accolita di malavitosi di detto pregiudicato non era riuscita a fare in 20 anni di berlusconismo, e consegnandoci un’Italia che è l’esatto opposto di quella promessa da Bersani, quando vagheggiava -chiedendo il nostro voto- di voler smacchiare il giaguaro.
    Ecco, tutto questo non lo perdoneremo mai al Senatore.
    Ma con l’uomo Claudio ne parleremo con molto piacere, se lo vorrà.

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  4. avatarAndrea Cotti - 3 marzo 2015

    Cristina Gardosi: – E visto che io ero già andata via, qualcuno ha pensato sicuramente a porgli la vera domanda, che rimane inevasa da un numero imbarazzante di mesi. Perché non si è ancora dimesso dalla carica di senatore? Se qualcuno conoscesse la risposta e me ne volesse mettere a parte…

    Piergiorgio Chinaglia: – Guarda Cristina… io l’ho scritto poco sopra che non condivido assolutamente e se ci fosse stato più tempo, quello sarebbe stato un secondo argomento da affrontare. Ma ci siamo alzati dal tavolo per ultimi nel locale e i tempi non lo permettevano.

    Claudia Marcolfa Malaguti: – Un piccolo post per dire che anche i sindaci, essendo esseri umani, a volte “toppano”???

    Piergiorgio Chinaglia: – Più che un piccolo post FB, lo ritengo un bell’articolo di Cotti sul blog Persiceto Caffè. Ciascuno di noi che legge può interpretare a sua maniera l’articolo. Sentiamo cosa ti risponde Andrea anche se puoi già intravedere qualcosa sul mio profilo FB o sullo stesso blog

    Claudia Marcolfa Malaguti: – No, intendevo che con tutto quel che ha scritto Broglia sull’argomento nel suo profilo, avrebbe potuto trovare il tempo per due righe sincere e serene.
    Due righe di scuse intendevo, anche io mi son sentita presa in causa dalla sua tirata, anche io, ahimè, penso che dalle nostre parti siano presenti le mafie.

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