Un Capitano che abbandona la nave

Costa Concordia ha urtato gli scogli dell’isola del Giglio alle 21,45.

Alle 23,30 il  Comandante Francesco Schettino, che era al comando di Costa Concordia, ha abbandonato la nave assieme ai maggiori ufficiali, lasciando l’equipaggio e oltre 3.000 passeggeri allo sbando.

Alle 03,00 del giorno dopo, restavano sulla nave ancora un centinaio di passeggeri da salvare.

Il  Comandante Francesco Schettino, interrogato dalla Polizia ha dichiarato:

La mia rotta era corretta; quegli scogli là non ci dovevano stare. – Io e gli ufficiali abbiamo lasciato la nave per ultimi“.

Agghiacciante, non vi pare?

Sembra di sentire i Cicchitto, i  Lupi o i Gasparri in TV quando sistematicamente negano l’evidenza e con arroganza sostengono l’esatto contrario di quanto sia realmente accaduto.

Chi l’ha nominato Comandante a quello? Di che tipo di appoggi e raccomandazioni politico-governative ha goduto per accedere a quell’alta carica, per avere la responsabilità della vita di oltre 4 mila persone?

Questa è l’Italia di oggi, questa è la metastasi berlusconiana.  Ogni centro vitale, ogni carica delicata e decisiva per la vita di milioni di cittadini è in mano ad incapaci ed incompetenti, tanto arroganti quanto assolutamente non all’altezza del loro compito.

Dai medici (e primari) che non sanno operare ed ammazzano i pazienti, a chi deve far rispettare la legge, spesso pregiudicato esso stesso ma garantito al suo posto di comando, viviamo in un Paese pericolosamente alla deriva e con impostori malavitosi al timone.

Con le nostre vite e dei nostri figli nelle loro mani.  Naufraghi di una Nazione al naufragio.

 


Commenti
Sono stati scritti 9 commenti sin'ora »
  1. avatarLorenzoGT - 16 gennaio 2012

    Purtroppo, come hai ben evidenziato, questi sono i risultati del “pensare italiano”, ossia:
    “ma che vuoi che succeda”?
    “io sono bravo, l’equipaggio e bravo e gli incidenti capitano solo ai cretini”
    “ma si avviciniamoci un pò, ti pare che possa esserci uno scoglio”?
    “mors tua, vita mea”

    Purtroppo in tema sicurezza e prevenzione non c’è nulla da fare; la mentalità italiana è incompatibile!
    Per fortuna che stavolta non ci sia stato qualcuno a dire: “è stata una tragica fatalità”

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  2. avatarAndrez - 16 gennaio 2012

    Per fortuna che stavolta non ci sia stato qualcuno a dire: “è stata una tragica fatalità”

    Perchè al governo non c’è più il puttaniere e il suo codazzo di criminali malavitosi, altrimenti l’avrebbero detto di sicuro e col piffero che l’arrestavano.

    Ne avrebbero anzi certamente fatto un eroe in qualche modo. Come Mangano e Dell’Utri.  :mrgreen:

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  3. avatarZeitgeist - 16 gennaio 2012

    Eee sì, triste storia tutta Italiota e se avevamo recuperato un bricciolo di credibilità dopo la caduta del puttaniere, ce la siamo rimangiata subito con un fatto, a dir poco, grottesco e umiliante.

    Anche questo naufragio manifesta che la malattia sono gli italiani che giocano con una nave di 300 metri e con 4.000 passeggeri di 20 nazionalità diverse come se stessero pilotando un modellino scala 1/100. e che i proprietari della nave e il sindaci dell’isola permettevano tutto ciò, e che se ci fosse stato il puttaniere al timone dell’Italia avrebbe assolto anche quel capitano mettendolo insieme ai compagni di merende, bisogna proprio dire che siamo un popolo a alta maggioranza italioto-deficiente.

    E zac, subito sulle pagine di tutti i giornali, sputtanati e infamati dal mondo intero come prima, e dulcis in fundo, il capitano è anche un codardo che dopo aver fatto quello che ha fatto, abbandona la nave senza attendere che l’ultimo passeggero sia salvato.

    La tristezza si aggiunge alla tristezza e se penso che se fossimo un paese ben governato e meno italiota saremmo lo stato più bello e ricco del mondo, mi vien voglia di andare al poligono a sfogarmi con una bella sagoma … 😈  

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  4. avatarAndrez - 16 gennaio 2012

    Che ora  il problema evidente e’: qual’e’ il livello di preparazione e di RESPONSABILITA’ dei Comandanti delle altre navi italiane ancora in giro per il mondo? Chi li ha messi ai loro posti?

    E sempre per fare un esempio, lo stesso vale per gli aerei: chi ha dato i brevetti ai piloti Alitalia, quelli che portano a spasso Jumbo da 500 persone per i cieli, visto l’aria che tira in quell’azienda ?

    …e forse qui Massimo avra’ da dirci qualcosa.  :mrgreen: 

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  5. avatarLauro De Bosis - 16 gennaio 2012

    Salve a tutti nello specifico mi sono chiesto, da ignorante in materia, ma tutte queste vite in mano ad 1 solo comandante?
    Gerarchia dei comandanti dell’equipaggio di bordo:
    1 comandante
    2 direttore macchine
    3 comandante in seconda
    4 I° ufficiale di coperta
    5 I°ufficiale macchine
    6 secondo commissario
    7 nostromo e maestro macchine
    8 altri ufficiali

    9  Il pilota durante il periodo in cui presta servizio a bordo è equiparato al primo ufficiale.
    10 ecc….ecc….

    Mi sà che di polli su quella nave ce n’era più di uno  

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  6. avatarCarmenGueye - 16 gennaio 2012

    C’è un solo problema, la classe dirigente italiana, a tutti i livelli. E’ questa.

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  7. avatarLorenzoGT - 17 gennaio 2012

    Ciao Lauro e Benvenuto in questo blog.
    In base alle ultime notizie sembra che alcuni ufficiali per avviare i soccorsi si sono dovuti ammutinare.
    E meno male che nell’equipaggio c’erano altre persone oltre il comandante.

    Il comandante, ovviamente, aveva ben altro da fare!


     

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  8. avatarUn Capitano che abbandona la nave | Informare per Resistere - 17 gennaio 2012

    […] le nostre vite e dei nostri figli nelle loro mani.  Naufraghi di una Nazione al naufragio.http://www.andrez.cotti.biz/un-capitano-che-abbandona-la-nave-8625.html Dovresti leggere anche :Quei bambini abbandonati nel miniclub della C…La Concordia […]

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  9. avatarLauro De Bosis - 17 gennaio 2012

    Non ho parole

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