Giovanni Paolo II Santo subito

papa_pinochetAl generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale”. Giovanni Paolo II

Difatti Papa Giovanni Paolo II era molto legato a Augusto Pinochet.  Il dittatore cileno che con un golpe militare si nominò Presidente e governò il Paese da dittatore dal settembre ’73 al marzo ’90. Durante la sua dittatura militare vennero uccisi circa 3500 oppositori politici,  130.000 arrestati in maniera arbitraria e violati sistematicamente i diritti umani.

Fortemente conservatore e filo fascista, Pinochet ottenne il potere con un golpe appoggiato da Stati Uniti, i ceti elevati Cileni e i vertici della Chiesa cattolica. Rovesciò il legittimo governo democraticamente eletto del Presidente socialista Salvador Allende, che venne ucciso nel golpe.

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L’Associazione anti pedofilia “il piccolo Davide” ricorda per tutto il suo papato Papa Wojtyla abbia coperto la pedofilia clericale e neutralizzato ogni tentativo di denunciare i preti pedofili, contribuendo attivamente all’insabbiamento delle denunce e favorendo così la diffusione epidemica della pedofilia nella chiesa cattolica.

Giovanni Paolo II ordinò nel maggio 2001 alla Congregazione per la dottrina della fede di emanare una circolare dove si ordinava a tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica di non denunciare, quindi occultare le segnalazioni e le denunce di abusi sessuali, nei quali risultassero coinvolti sacerdoti, e imponendo di fatto il segreto pontificio.

Di fatto con quella circolare lo Stato Vaticano legalizzò e ufficializzò la pratica dell’omertà sulla pedofilia.

L’allora Cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione e attuale Papa, assieme a Tarcisio Bertone, al tempo Segretario della Congregazione furono gli autori e i firmatari di quel vergognoso documento. La circolare negli Stati Uniti fu classificata come ostacolo alla giustizia USA, al punto da procurare a Ratzinger e Bertone l’incriminazione con le accuse di cospirazione contro la giustizia ed ostruzione alle indagini.

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Solo per non dimenticare, Wojtyla antepose a tutti i problemi dell’umanità, compresa la fame, il tema della «sfida della vita» contro quella che definì come «cultura della morte», rappresentata da aborto, fecondazione artificiale, clonazione, eutanasia, unioni civili e matrimoni omosessuali. Fu profondamente contrario all’uso del profilattico, anche per prevenire infezioni in aree sottosviluppate e si battè contro l’Ordinazione femminile; in risposta ad un rappresentante delle suore degli Stati Uniti, disse:

« la fedeltà a Cristo, soprattutto nella vita religiosa, non può essere mai separata dalla fedeltà alla Chiesa […] non è da sottovalutare il fatto che la vostra consacrazione a Dio deve manifestarsi nel segno esteriore permanente di un semplice e idoneo abito religioso. »

Fu poi forte sostenitore del Celibato del Clero, e si rese responsabile dei depistaggi nel caso di Emanuela Orlandi,

Se questo è un beato.


Commenti
Sono stati scritti 7 commenti sin'ora »
  1. avatarcarmengueye - 1 maggio 2011

    Ognuno ha i suoi criteri.

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  2. avatarAndrez - 1 maggio 2011

    Certo Carmen, è giusto che ognuno abbia i propri criteri, ed è pure giusto rispettarli.

    Karol Wojtyla  potrà per loro essere pure un beato o persino un santo, che la Chiesa è libera di dichiarare santo e beato chi più le aggrada.

    Mi piace meno quando pensa di poter costringere gli altri a credere in ciò che credono i sui fedeli.

    E pure quando decide di presentare la sfida ai sindacati e alla festa dei lavoratori, in mondovisione, facendo a chi porta più gente in piazza.  :roll:

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  3. avatarcarmengueye - 1 maggio 2011

    La mia era una battuta.Meglio precisare qualcosa. L’artciolo di prima pagina di oggi su Il Fatto, per esempio, (Non sono fatti vostri, di Lidia Ravera, tratta di politica) a mio parere ha attinenza con quanto andiamo commentando. Non è vero che sono liberi di beatificare chi vogliono. Essendo pagati da noi e sedicenti portatori di valori morali superiori, devono starci bene attenti e qui non lo sono affatto stati.
    Faccio un esempio. Quando la chiesa beatifica Gianna Beretta Molla perchè partorì sapendo di morire, io non mi commuovo più che tanto pensando che lasciò quattro orfanelli, ma capisco la logica sottesa. Anche un ateo deve essere messo in grado di comprendere il punto fondante dell’atto di una entità come il vaticano, stato sovrano e
    sede di una confessione che deve rendere conto a chiunque ( io poi sono battezzata e cresimata e posso pure pretenderlo).  
    Se mi elevi agli onori degli altari un personaggio con il solo ( preteso) merito di aver abbattuto il comunismo , ma colpevole di silenzi e omissioni ( vogliamo parlare della orlandi, renatino, Ior, così a caso?), uno che trattò a pesci in faccia gli unici sacerdoti che in America Latina lottavano con il popolo (andando incontro al martirio a volte) io affermo: ognuno ha i suoi criteri. Ma aggiungo: e qui per me sono tutti sbagliati. 

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  4. avatarAndrez - 1 maggio 2011

    E benvenuta la tua battuta che, come spesso accade, ha offerto l’occasione per approfondire il concetto a me, e conseguentemente a te.  😉

    La tua osservazione da ‘battezzata e cresimata’ non fa una grinza, e puoi certo pretendere coerenza da quei signori.

    Io invece, battezzato e cresimato da bambino come quasi tutti, recentemente mi sono sempre piu’ sentito disgustato dall’essere considerato parte integrante di questa setta fanatica, integralista ed affarista e mi sono sbattezzato.

    Da allora ti confesso che mi sento molto meglio. Che tra loro decidano pure liberamente i loro riti magici, posso commentarli liberamente  ‘dall’esterno’ senza piu’ sentirmi complice. :mrgreen:

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  5. avatarcarmengueye - 1 maggio 2011

    Non so se l’ho detto qui, una volta fui avvicinata da un membro della UAAR. Mi sembrò aggressiva, e trovo che aggredendo il vaticano si spaventa chi vuole avvicinarsi alla libertà di pensiero, e già sono pochi.
    Non mi sbattezzo, no: in ogni momento devo poter chiedere conto, anche se so che non lo farebbero in ogni caso. Ma almeno quando si appropinqua un sedicente credente, so cosa rispondergli da cattolica, perché loro non ascoltano altri.

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  6. avatarLorenzoGT - 1 maggio 2011

    Ma insomma; in questo blog siete tutti dei mangiapreti (oltre a mangiarvi i bambini?) :mrgreen:
    Dai, non scherziamo altrimenti mi bacchettate.
    Francamente mi trovo in sintonia con il vostro pensiero.  Questo è stato semplicemente un evento mediatico che ha fatto molto comodo alla chiesa sia per riprendersi qualche pastorello smarrito che per accaparrarsi qualche soldino in più dalle donazioni, dagli otto per mille, ecc.
    Il compito gli è risultato facile, vista l’incontestabile simpatia che ha riscosso Papa Woytyla nel mondo cattolico. Tale Papa in passato ha avuto comunque “il merito” di essersi conquistato l’affetto dei suoi seguaci grazie ad eventi mediatici ben studiati, come la giornata dei giovani in occasione del giubileo, gli svariati viaggi pastorali che lo ha portato in zone dove nessun Papa aveva messo piede prima.  Oltre al periodo della malattia.
    Ps: purtroppo non sono cresimato… all’epoca mi ero rifiutato di fare la cresima, il catechismo che mi ero sorbito prima della comunione mi era bastato ed avanzato!

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  7. avatarAndrez - 1 maggio 2011

    Eh si LorenzoGT, credo di poter condividere: soprattutto una colossale operazione d’immagine e marketing.

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