Metti una sera al “Persiceto Caffè”

Non abito a Persiceto e neanche risiedo in un comune di Terre d’Acqua, ma quando ieri mattina ho ricevuto l’invito a partecipare al BarCamp con Persiceto Caffè, presso la festa del PD di San Giovanni, non ho avuto dubbi. Anche se all’ultimo momento, mi sono organizzata e son partita, tanta era la voglia di trovare, finalmente, un ambiente in cui poter parlare liberamente di politica.

Strano vero? Oggi tutti sembrano rifiutarla, mai come in questo momento appare bistrattata e bandita dai più, mai come in questo momento però, appare necessaria. E’ di questo che si è parlato ieri sera: dell’importanza della politica in quanto arte di trovare soluzione ai problemi collettivi e della scomparsa di uno strumento fondamentale per esercitare quest’arte e cioè il partito politico.

Non esiste attualmente, nel nostro Paese, un’organizzazione collettiva che faccia politica partendo dai territori, dai problemi e dai bisogni dei cittadini. Ci sono movimenti come il M5S che hanno due padroni: Grillo e Casaleggio, c’è un partito padronale che ha a capo Berlusconi e poi, ed è quello che ci ha resi veramente orfani, c’è il PD. Sì, l’unica forma-partito senza padrone è rimasta il PD. Non ha un padrone ma pare averne tanti che litigano tra di loro per la premiership e non ascoltano più ciò che viene detto dal basso, gli umori dei cittadini dove questo partito amministra, le proteste che si levano anche dall’interno dell’organizzazione stessa, contro le scelte operate dopo le ultime elezioni e il governo delle “larghe intese” con il PDL.

Un misuratore di emozioni, ieri sera avrebbe registrato dosi enormi di: rabbia, delusione, impotenza, rancore. C’erano tutte persone che hanno fatto della cittadinanza attiva il loro motto per una vita e che si sono sentite, come me, improvvisamente scacciate e inascoltate da quello che era, in passato, il loro strumento di azione e di elaborazione per affrontare i problemi del territorio nel quale vivono. Orfani di democrazia direi, perché senza un’organizzazione collettiva di discussione e capace di azione, non si può esercitare il diritto di contare e di decidere e quindi si lascia tutto nelle mani di pochi che fanno e disfanno a loro piacimento.

Ed è quello che sta succedendo su temi scottanti come la realizzazione degli impianti a biomasse, la cementificazione dei nostri comuni e le scelte per il futuro dei nostri figli.
C’era anche un giovane e paziente segretario del PD che ha raccolto tutte quelle emozioni e le idee esposte a volte in modo caotico, a volte in maniera elaborata e che ha promesso di tenerne conto anche se non condivideva molti di quei punti di vista.

Non so dire se sia stata una riunione utile a fini immediatamente pratici, posso dire però che ho trovato vivacità, forza di volontà, interesse, competenza.
Fabrizio Barca la chiamerebbe forse “mobilitazione cognitiva“, e io che non trovo niente del genere nel mio comune come in tante altre realtà stanche, prive di identità, apatiche e inutilmente populiste, ho invidiato un pò i persicetani per questa loro risorsa che spero riconoscano e valorizzino, nella speranza che possa diventare un laboratorio utile anche ad altre realtà.


Commenti
Sono stati scritti 4 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 10 luglio 2013

    Benvenuta come Autrice di Persiceto Caffè cara Valeria e complimenti per questo tuo primo bell’articolo. :)

    Tra i temi più trattati ieri sera ci sono stati il futuro e la natura stessa di Persiceto Caffè.

    Mi sembra che tu abbia colto in pieno questi aspetti e dalle tue stesse parole si possa cogliere una chiara indicazione:

    “…persone che hanno fatto della cittadinanza attiva il loro motto, decisi a portare avanti il laboratorio [Persiceto Caffè] come strumento di azione e di elaborazione per affrontare i problemi del territorio nel quale vivono.
    … un’organizzazione collettiva che faccia politica partendo dai territori, dai problemi e dai bisogni dei cittadini, capace di cogliere le indicazioni che giungono dal basso, gli umori dei cittadini dove il Pd amministra, e le proteste che si levano anche dall’interno del Pd stesso,  un’organizzazione collettiva di discussione e capace di azione. “

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  2. avatarFausto Cotti - 10 luglio 2013

    Benvenuta Valeria, ti diamo simbolicamente la cittadinanza onoraria di Persiceto.

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  3. avatarValeria Pritoni - 11 luglio 2013

    L’ho già detto e lo ripeto: siete degli ospiti perfetti. Grazie infinite per la calorosa accoglienza
     

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  4. avatarFabio Roveri - 12 luglio 2013

    Lucida e piena di passione la tua analisi. Sopravvive in chi “ha già dato” la volontà di partecipare al bene comune. Piacere di leggerti.
     

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