Banche: “ma il Re e’ nudo” disse la bambina

Il link allegato porta ad un articolo del Corriere della Sera ed. Online sezione Economia,

non sono riuscito a trovare parole per commentarlo.

Solo cose belle…

 


Commenti
Sono stati scritti 8 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 28 maggio 2012

    Dice Victoria Grant:

    ” Vi siete mai chiesti perché il Canada è indebitato? Vi siete mai chiesti perché il governo impone ai canadesi così tante tasse ? Vi siete mai chiesti perché i banchieri delle più grosse banche canadesi siano sempre più ricchi ed il resto di noi no? Vi siete mai chiesti perché il nostro debito nazionale supera gli 800 miliardi di dollari e perché noi spendiamo 160 milioni di dollari ogni giorno a banchieri privati per soli interessi sul debito nazionale?

    Sono 60 miliardi di dollari l’anno.

    Vi siete mai chiesti il perché di questi 60 miliardi di dollari? Le banche ed i governi cono collusi nello schiavizzare economicamente la gente del Canada. Vi darò ora delle informazioni che saranno di vostro interesse e di stimolo per continuare le ricerche per conto vostro e per invitare il nostro governo a fermare questa rapina del popolo del Canada. Per prima cosa vedremo la Banca del Canada. Poi come funziona il sistema bancario oggi. E poi vi descriverò una soluzione che potremo pretendere che sia realizzata dal nostro governo.

    Una grande figura nella storia canadese è Gerald McGeer. Membro del parlamento… il suo contributo al Canada è probabilmente il più grande dato alla storia canadese. Lui contribuì alla fondazione della National Bank of Canada (Banca Nazionale Canadese, proprietà del Canada, col potere di emettere moneta, il cui unico scopo era quello di creare e gestire il denaro del Canada. Fu fondata nel luglio 1934 ed è di proprietà di tutti i canadesi. Fino agli anni ’70, grazie alla Banca del Canada, il debito nazionale canadese era ad un livello basso e gestibile. Allora il governo decise di passare al sistema bancario che abbiamo ora e che deruba la gente del Canada.

    Dunque, permettetemi di spiegare come funziona il vigente sistema bancario privato. Prima di tutto, il governo canadese prende in prestito il denaro da banche private. Queste banche prestano il denaro al governo canadese gravato da un interesse. Il governo quindi deve alzare la tassazione ai canadesi anno dopo anno, per pagare questi interessi sul debito nazionale che continua a crescere… questo danneggia l’economia canadese… ed il denaro reale finisce nelle tasche dei banchieri privati.

    Inoltre, il governo dà alle banche private anche la libertà di fornire del denaro che non esiste, sotto forma di prestiti e mutui. Quando una banca vi fa un prestito, sotto forma di finanziamento o mutuo, non vi dà del denaro reale ma preme un tasto su di un computer e produce del finto denaro, dell’aria fritta.
    Di fatto non hanno quel denaro nei loro depositi. Attualmente le banche hanno 4 miliardi di dollari in riserva, ma hanno fatto prestiti per oltre 1,5 trilioni di dollari… ogni volta che una banca emette un prestito, viene creato del nuovo (inesistente) denaro.

    Praticamente, tutto il denaro che esce da una banca esce sotto forma di prestito, ed il prestito è un denaro che nel sistema attuale è gravato dal debito costituito dagli interessi. Attualmente tutto il denaro in circolazione è denaro gravato dal debito. Quello che trovo interessante è che (nella Bibbia, Matteo 21), Gesù scacciò i cambiavalute dal Tempio perché avevano messo a punto le valute per derubare la gente del denaro. I banchieri privati sono come i cambiavalute in Matteo 21 e stanno impoverendo e derubando la gente del Canada e devono essere fermati.

    Come dovrebbe funzionare il sistema bancario? In una famosa intervista il signor McGeer chiese al signor Towers di spiegargli perché un governo che ha una sua banca avrebbe dovuto delegare il proprio potere ad un monopolio privato… quando gli interessi che deve pagare lo portano alla bancarotta nazionale. Il signor Towers… (…)  rispose che… (dipendeva dalla scelta del governo).

    In altre parole: se il governo canadese ha bisogno di denaro, lo potrebbe prendere direttamente dalla Banca del Canada, la gente pagherebbe per ripagare la Banca del Canada e questo denaro, proveniente dalle tasse, sarebbe a sua volta immesso in una infrastruttura economica e non farebbe crescere il debito ed i canadesi potrebbero nuovamente prosperare con quel denaro reale ­ e non denaro gravato da debito ­ quale base della propria struttura economica.

    (Invece che)… a banche private, del tipo della Royal Bank… il Canada potrebbe far emettere denaro dalla Banca del Canada. Abbiamo il potere per farlo.

    Concludendo, è diventato dolorosamente ovvio, anche per me, una ragazzina canadese dodicenne, che siamo stati derubati e defraudati dal sistema bancario e da un governo complice. Cosa dobbiamo fare per fermare questo crimine? Cosa dovremo fare per assicurarci che la prossima generazione sia salva da un’economia basata su falso denaro che rende schiavi delle banche?

    É bene che nessuno si dimentichi che è la gente che può cambiare il mondo e credo questa sia l’unica cosa che conta.”

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  2. avatarAndrea Cotti - 31 maggio 2012

    In altro topic esprimevamo la nostra pessima considerazione che i cittadini in genere oggi nutrono nei confronti delle banche; Gabri dichiarava di mantenere con le banche un pessimo rapporto, considerandole dei “ladri legalizzati”.

    Consideravamo anche che le banche son pur sempre aziende che hanno come obiettivo il loro guadagno, e questo in un sistema capitalista è normale.

    Tuttavia, di fronte alla tragedia del terremoto che ci stà colpendo e che sta bloccando la nostra laboriosa economia, nelle aree più provate si sta manifestando una forte solidarietà proprio tra le aziende, come ad esempio quelle che hanno capannoni agibili e disponibili (sfitti) li hanno messi a disposizione a costi “politici” di quelle che han subito danni, per consentirgli di proseguire la produzione.

    E le banche?

    NO, le banche no. Loro anzi accorrono come avvoltoi sulla preda in difficoltà.

    Il sole 24 Ore ci racconta ad esempio che hanno subito dimezzato gli affidamenti alle aziende colpite dal sisma. 

    E’ il Giornale poi che ci informa che sempre le banche hanno pensato bene di lucrare pure sul terremoto, non rinunciando alle commissioni sulle donazioni per i terremotati.

    E allora secondo me qui qualcosa proprio non va. Non siamo più al giusto e dovuto guadagno aziendale, ma alla più squallida e putrida speculazione, e sempre più su chi soffre.

    Loro, proprio loro che sono gli artefici della immane catastrofe finanziaria che sta devastando la vita dei cittadini italiani e di mezzo mondo.

     

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  3. avatarAndrea Cotti - 31 maggio 2012

    Ecco qui Unicredit, che fa su i soldi delle commissioni ai terremotati:

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  4. avatarFausto Forni - 1 giugno 2012

    Il giorno 19 Giugno 2012 al Teatro Fanin alle ore 21, in occasione della Festa dei 200, parlerò di tutto ciò e di molto altro, ma soprattutto ipotizzerò una via d’uscita, che per essere utilizzata deve essere adottata dalla nostra Comunità. Partecipate numerosi, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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  5. avatarFausto Forni - 1 giugno 2012

    Preciso, per amor dei numeri, in riferimento al bonifico allegato, che 0,54€ di commissione per un bonifico di 20€ di importo, equivale ad un 2,7% di commissione per un’operazione di ca. 3 minuti. A voi i commenti.

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  6. avatarAndrea Cotti - 1 giugno 2012

    Il giorno 19 Giugno 2012 al Teatro Fanin alle ore 21, in occasione della Festa dei 200, verremo volentieri a sentirti.

    Appena hai un volantino definitivo col programma pubblicalo nel blog.  😉

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  7. avatarAndrea Cotti - 2 giugno 2012

    Qualcuno però non ci sta:

     “Banca trentina, bonifici senza commissioni –
    La Banca di Credito cooperativo (Bcc) di San Marzano di San Giuseppe (Taranto) lancia l’operazione ‘Coraggio, Emilia’, a sostegno delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto. Presso tutti gli sportelli i bonifici verso le zone del sisma sono esenti dalle previste commissioni bancarie. Una raccolta di solidarietà è stata promossa dal personale mentre soci e clienti possono contribuire in maniera diretta attraverso il programma nazionale di Federcasse e la raccolta fondi ‘Emergenza Terremoto in Emilia’.
     
    :)

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  8. avatarFausto Forni - 2 giugno 2012

    Grazie Andrea della segnalazione, infatti non a caso l’Istituto di credito da te citato e’ una Banca di Credito Cooperativo, ovvero lo stesso tipo di Banca che sarà la BCC Banca Felsinea. Grande attenzione ai bisogni del territorio e di chi lo vive. Banche dive il lucro fine a se stesso non e’ di casa, ma dove e’ strumento per la crescita collettiva.

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