Io sono Nostradamus

Mi sento proprio una mosca bianca. Possibile che solo io (e pochi altri) mi sia reso conto di quello che è accaduto e di quello che avrebbe potuto accadere?

Facebook, le televisioni, i giornali, sono pieni di gente che ripete che non c’è niente da festeggiare.
Perchè non sono stati i partiti d’opposizione e nemmeno il popolo a provocare la crisi di governo.
Che dopotutto Monti non è tanto diverso da Berlusconi, che è un servo dei poteri forti, delle banche, che ci farà sputare sangue, che la vera causa della nostra situazione finanziaria è un deliberato intrigo internazionale di cui Monti farebbe parte, che ha l’unico scopo di farci saltare in aria.

Sono anni che ripeto sempre le stesse cose fino alla nausea.

Fin dal momento in cui disse “scendo in campo” io (e non solo) avevo già capito tutto.
Quello fu il giorno più scellerato per il nostro paese dopo il ventennio fascista.
C’era in quel momento una coincidenza di fattori molto importanti.
I partiti di potere si stavano sciogliendo sotto il calduccio di mani pulite, Craxi era fuggito, Andreotti era inquisito insieme a tanti altri e Forlani sbavava allampanato sul banco degli imputati.
La magistratura sarebbe presto arrivata a scoprire le magagne del puttaniere, lui era appena riuscito grazie al suo amichetto della Milano da bere a costruire, facendo fallire tante piccole televisioni private, il suo impero mediatico.

Per un “imprenditore” senza scrupoli c’era un solo modo di risolvere la questione: sbandierando lo spettro del pericolo bolscevico diventare esso stesso il potere.
Lui non era Raul Gardini.
A lui non fregava una mazza di democrazia, Costituzione, regolamenti, moralità, rispetto, onestà. Tutte parole che lui considerava chiacchiere. Come ha detto recentemente una delle sue amichette, una di quelle che lo hanno preso da esempio, “se vuoi fare i soldi, quelli VERI, non devi guardare in faccia a nessuno, non ci sono regole, devi essere disposto a tutto”.

C’era un grande vuoto lasciato dalla DC e dal PSI (di cui lui aveva la tessera insieme a quella della P2).
Quale scelta migliore di utilizzare le TV per fare un partito-spot con componenti semianalfabeti ma di lingua sinuosa e unirvi i pazzoidi razzisti del nord e un movimento sociale che voleva essere sdoganato come partito non più manganello?

Tutto il resto è storia.
Quando si fece la bicamerale con presidenza D’Alema, mi sembrò subito che fosse tutta una presa per i fondelli.
Eppure per mesi, sia a destra che a sinistra si ripeteva che quella era una buona scelta, che avrebbe portato buoni frutti. D’Alema ci scrisse anche un libro! Quando Berlusconi fece fallire tutto dando la colpa a lui mi resi conto che avevo ragione.
Chi sono io, Nostradamus?
Che cosa gli frega al nanaccio del bene del paese? Se adesso lui appoggia Monti “per il bene del paese” non poteva fare lui le cose che adesso farà Monti?
Se fosse rimasto al governo, dopo essersi arricchito per 17 anni avrebbe deliberatamente affossato l’Italia così come sta facendo con la RAI.
Dando le dimissioni farà fare il lavoro sporco ad altri appoggiandoli ” per il bene del paese”.
Adesso andrà sul predellino, riorganizzerà il suo partito magari facendo un pò di lifting chiamandolo il polo della forza della libertà d’Italia e del Milan e del gabibbo. Dopotutto le televisioni sono ancora in mano sua, già stanno parlando di Monti dandone una immagine un pò sbarazzina. Non dimentichiamo che sono 17 anni che lo sottovalutiamo. Non ce ne libereremo molto facilmente, prima o poi ad Antigua ci deve andare ma fino ad allora ci romperà il cazzo.

Anche adesso mi sento Nostradamus,
La gente ne parla come se fra pochi mesi il nano sia già da rimpiangere.
Non si rendono conto che lui ha speso fior di miliardi per mantenere quella posizione di potere per 17 anni e che per non essere disarcionato avrebbe fatto QUALSIASI cosa.
Lui non è Raul Gardini.

E adesso si dice “non c’è niente da festeggiare” perchè non sono stati i partiti e nemmeno il popolo a toglierlo da là.
Immaginiamo se non ci fosse stata questa crisi economica mondiale, probabilmente avremmo dovuto sorbircelo fino alla morte (SUA) e magari ereditare Marina e il trota..
Purtroppo sembra una caratteristica degli italiani volersi cuccare dei ducetti, non c’è speranza.
Ma se nel 1939 Mussolini fosse morto d’infarto probabilmente migliaia di persone non sarebbero morte.
.
Io invece festeggio, festeggio e come! Mi sarebbe andato bene anche se a togliere dalla poltrona l’asfaltato fosse stata una tegola da un cornicione.

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Sono stati scritti 5 commenti sin’ora »
avatarAndrez – 16 novembre 2011
Si è vero Fausto, sarebbe andato benissimo anche un tram, oppure qualcosa andato di traverso mentre mangiava.

E invece ce lo ritroveremo ancora lì per chissà quanto tempo. A devastare-inquinare ogni tentativo di ridare dignità all’Italia.

E’ vera pure la storia del Nostradamus.

Lo siamo in tanti, che sono tanti quelli che han capito l’ambaradan fin dall’inizio. Tanti piccoli Nostradamus. Gli unici che han sempre dimostrato di non capirlo sono i nostri politici di sinistra, che non solo non han cercato di fermarlo ma gli han tenuto pure bordone, ingozzandosi delle briciole di potere che lui elargiva loro.

Son poi quelli che oggi dicono che non c’è niente da festeggiare, che lo sanno che se cade il puttaniere (che mica è caduto veramente eh) è finita pure per loro. Che con tutto quello che abbiamo scritto di Monti, e che ribadiamo, lui può essere realmente uno statista, e a sentirlo parlare l’idea che dà è appunto quella di uno statista, e quando dopo aver sentito lui appaiono i Dalema e i Veltroni, e tutti gli altri viscidi scagnozzi balbettanti-farfuglianti il disgusto ci assale, che è proprio come avere di fronte l’inquisito. E tornare indietro alla pagina precedente del racconto, quella ancora grondante di cacca, dove tutti stanno facendo il possibile per rimanere.

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avatarCotti Fausto – 16 novembre 2011
“i nostri politici di sinistra che si ingozzavano delle briciole” mentre noi piantavamo pali alle feste dell’unità per la gloria del partito…

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avatarcarmengueye – 16 novembre 2011
Abbiamo quasi avuto la stessa idea, nel commemorare quasi due decenni di disastro. Io ne faccio una questione di ostilità antropologica. Era il 1980 quando sentii parlare per la prima volta di colui; ricordo le strade della città ( e di tutte immagino) tappezzate di manifesti “corri a casa in tutta fretta c’è il biscione che ti aspetta” e lo detestai subito, con tutta la mia anima.

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avatarCotti Fausto – 17 novembre 2011
Quello che mi fa rabbia Carmen, sono quelli che appena salito al governo uno nuovo bisogna massacrarlo perchè loro hanno capito tutto ed io niente. Quelli che magari sono cresciuti nel berlusconismo e lo avversano in quanto simbolo del potere, ma di fatto ne sono figli perchè “valà che le iene e striscia la notizia sono programmi furbi e indipendenti”. Non distinguono (o forse non vogliono farlo) la differenza fra un uomo che rappresenta ed è figlio di un sistema di potere mondiale economico e bancario con un volgare ignorante delinquente e cafone disposto anche a vendere sua madre pur di avere denaro e potere.
Non sanno (o forse non vogliono sapere) quanto sia stata in pericolo in questi anni la nostra libertà e la nostra Costituzione….e non è ancora finita.

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avatarcarmengueye – 17 novembre 2011
Fausto, nonmi filo molto Striscia e le Iene, la cosiddetta contro informazione mainstream. Mi ricordano quei miei colleghi ( la maggioranza) che proclamano “ho detto di tutto al capo!”, sì…quando lui non c’era.
Non mi curo di chi critica, dobbiamo imparare noi a essere maggioranza più silente ma incisiva, per quanto possiamo. Loro parlano? Noi zitti, ridiamo, anzi diamogli ragione…


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